1 Novembre 2015

L’attesa di qualcosa di diverso: Mirko Signorile e “Waiting For You”

Poche settimane fa ho pubblicato un articolo che si apriva sottolineando la solida unità stilistica delle pubblicazioni Auand. Oggi mi trovo a dover smentire me stesso nell’ascoltare “Waiting For You“, nuovo album del pianista Mirko Signorile pubblicato dall’etichetta pugliese. In questo lavoro, infatti, si susseguono nove standard che Signorile, insieme a Marco Bardoscia al contrabbasso […]

18 Ottobre 2015

There is no way like Coltrane’s way: Cantini e il suo “Writing4Trane”

Con il suo “Writing4Trane” – pubblicato da AlfaMusic all’inizio di settembre 2015 – il sassofonista Stefano Cantini torna ad omaggiare John Coltrane, così come aveva fatto in “Living Coltrane”; questa volta però non si tratta di una riproposizione delle composizioni del tenorsassofonista di Hamlet quanto piuttosto di un vero e proprio ripensamento del suo modus […]

4 Ottobre 2015

“Trentacinque” e non sentirli: il nuovo CD di Simone Graziano

Se è vero che le etichette discografiche – soprattutto quelle indipendenti – dovrebbero rappresentare anche un modo di intendere la musica, possedere insomma un proprio suono comune, la Auand Records ne è l’esempio perfetto. La label pugliese, infatti, conferma questa sua caratteristica con l’ultimo lavoro di Simone Graziano, pianista fiorentino, che alle soglie dell’età matura […]

10 Settembre 2015

“Tracce di canti”: il racconto etnomusicologico dei Triologos

(Ri)partire dalle musiche popolari, folk, ha caratterizzato una serie di lavori realizzati alla fine degli anni Ottanta da Jan Garbarek, penso ad esempio a “Legend Of The Seven Dreams”. Trovandosi, quindi, davanti alla tracklist di questo “Tracce di canti / Traces Of Chants” – inciso dai Triologos e pubblicato dalla SLAM Productions – non si può fare […]

12 Luglio 2015

Da Francesco Cusa con “Love”

“Love” – uscito con Improvvisatore Involontario nel marzo di quest’anno – si pone come un’istantanea dello stile attuale del batterista Francesco Cusa. Artista dalle mille risorse Cusa ha, infatti, maturato un modo di comporre e di suonare il proprio strumento assolutamente personale, che sicuramente lo rende riconoscibile anche se non sempre amato. Insieme a lui […]

28 Giugno 2015

So long, Gunther

Mi era già capitato di scrivere di lui sulle pagine di questa rivista circa tre anni fa, mentre lavoravo alla mia tesi di laurea. Non immaginavo che mi sarebbe potuto capitare di parlarne ancora in occasioni purtroppo meno liete. La mattina del 21 giugno scorso ha visto, infatti, la sco mparsa di Gunther Schuller, una […]

14 Giugno 2015

L’album di fotografie: ‘Pictures of Moments’

In pieno fermento e nonostante l’arrivo della bella stagione, l’etichetta Improvvisatore Involontario non sembra voler andare in vacanza. E’ uscito il 3 giugno, infatti, “Pictures of Moments“, primo disco del trio guidato dal chitarrista Marco Magnelli, completato dal contrabbassista Carlo Cimino e dal batterista Francesco Gregorace. L’opera prima di Magnelli, compositore di tutti i brani, […]

17 Maggio 2015

Finestre temporali: Early dei More Sundays

Thelonious Monk è stato – lo ritengo ormai pacifico – uno dei più grandi innovatori del linguaggio jazzistico; eppure fra i suoi brani preferiti c’erano le vecchie canzoni degli anni Venti. In parte stessa cosa si potrebbe dire per Ornette Coleman: anche lui aveva una sviscerata propensione per il blues più arcaico e genuino. A […]

3 Maggio 2015

“RingLike”: giochi ritmici per sette strumentisti

Ritmo e altezza sono – insieme al timbro, dirà Schönberg – gli elementi costitutivi fondamentali di una melodia riconoscibile. Il ritmo, in particolare, possiede però qualcosa di primigenio che viene percepito come più intimamente coinvolgente dall’ascoltatore. Da questa osservazione prende le mosse “RingLike”, ultimo lavoro discografico del chitarrista e compositore catanese Paolo Sorge in uscita […]

19 Aprile 2015

Quel “non so che” che stufa nel jazz

Sempre più spesso – assistendo ai concerti dei grandi nomi del jazz, soprattutto americani – il mio giudizio si trova stretto fra una dicotomica indecisione fra “pancia” e “testa”. La testa si compiace fra timbri ben torniti, armonie e ritmiche complesse, assoli da manuale e influenze più o meno assorbite; la pancia invece sprofonda in […]