Se è vero che le etichette discografiche – soprattutto quelle indipendenti – dovrebbero rappresentare anche un modo di intendere la musica, possedere insomma un proprio suono comune, la Auand Simone-graziano---immagine-del-profilo-facebookRecords ne è l’esempio perfetto. La label pugliese, infatti, conferma questa sua caratteristica con l’ultimo lavoro di Simone Graziano, pianista fiorentino, che alle soglie dell’età matura offre agli ascoltatori “Trentacinque”, nuovo CD realizzato con i suoi Frontal.
Quest’ultima opera di Graziano possiede tutte le caratteristiche di quel modo metropolitano, underground, di intendere la musica improvvisata, al confine fra jazz e rock, che in Italia sta ormai facendo filone a sé. Prima fra tutte il procedere incessante, a tratti frenetico, della batteria: Stefano Tamborrino ruggisce in un roboante double feel  su B Polar o sul primo tema di Killcoal. Gli spunti melodici di Graziano sanno essere ora spigolosi e sincopati (è il caso di Starlette), ora dissonanti (come nella ballad vagamente monkiana White Piano), ora ossessivi al confine con la psichedelia (si ascoltino la incalzante Give Me Some Option o la rumoristica ed elettronica Intro K.B.), ora infine estremamente toccanti ed espressivi (ne sono un esempio Before The Stars e  Windows On a Better World).  A riassumere il modus compositivo del pianista fiorentino giunge Falk The Bow. Il brano si apre con un tema che ricorda alcuni lavori degli anni Novanta di Henry Threadgill; a questo seguono dei momenti di stasi sui quali i fiati improvvisano una serie di cadenze, pungolati dalla ritmica. Il brano si apre poi verso un’atmosfera aperta e distesa dai toni vagamente noir, per chiudersi su un ciclo minimalista eseguito dal Graziano e da Gabriele Evangelista al contrabbasso, commentato dalle note lunghe e soffiate dei sassofoni.
Simone graziano-trentacinque-copertina
I membri del quintetto sono tutti improvvisatori di grande calibro; forti e a tratti muscolari sul proprio strumento, riescono a raggiungere vette di intensità che producono un coinvolgente impatto sonoro.
Questo disco dal titolo autocelebrativo (trentacinque sono, infatti, gli anni del leader) è carico dell’energia che proviene dalla manipolazione di elementi provenienti da generi diversi e che creano quel tipico suono “Auand” del quale si parlava all’inizio. Tra strutture elaborate e improvvisazione, si apprezza in “Trentacinque” il lavoro di un esponente di quel nuovo jazz italiano, giovane e in piena maturazione.

Didascalie immagini

  1. Simone Graziano, immagine del suo profilo facebook
  2. Simone Graziano, Trentacinque, copertina del disco

In copertina:
Simone Graziano, Trentacinque
[particolare di copertina del disco]

Track List

01 B Polar
02 White Piano
03 Falk the Bow
04 Give Me Some Option
05 Intro K.B.
06 Kammenaja Baba
07 Killcoal
08 Before The Stars
09 Starlette
10 Blu Piano
11 Windows On a Better World

Personnel

Simone Graziano: pianoforte, Fender Rhodes, elettronica
David Binney: sassofono contralto
Dan Kinzelman: sassofono tenore
Gabriele Evangelista: contrabbasso
Stefano Tamborrino: batteria