Nelle Sale di Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo, dopo numerose tappe internazionali, giunge la mostra di Fernando Botero “Via Crucis. La Pasión de Cristo”, per la prima volta in Italia. L’esposizione è costituita da 27 dipinti a olio e 34 disegni, donati dall’artista nel 2012 al museo di Antioquia nella città colombiana in cui è nato, Medellin. Esse si incentrano su un tema cardine dell’arte, la Passione di Cristo, che tende a regredire sino a divenire introvabile al tempo della Rivoluzione Francese; non a caso è tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 che la frattura tra artista e tematiche tradizionali si fa più netta.

La Via Crucis, o Via della Croce, è un rito cattolico che si svolge durante la Settimana Santa. Esso ricostruisce e commemora il percorso doloroso che conduce Gesù Cristo alla crocifissione sul Golgota: i fedeli pregano dinanzi a quattordici immagini, le cosiddette “stazioni” del cammino di Cristo. L’introduzione del suddetto tema nelle opere di Botero rappresenta una svolta nella sua arte, in cui compare per la prima volta il dramma, seppur declinato e stemperato mediante colori briosi e la consueta cifra stilistica delle figure pingui.

Tra tutte le opere del Ciclo, quella che più rappresenta lo spirito di sacrificio e assurge a simbolo della cristianità è la Crocifissione, in cui a un Gesù dal volto verdastro come il Cristo sconfitto e moribondo del Grünewald fa da sfondo lo skyline newyorchese e qualche passante fa jogging. Anche ne Il bacio di Giuda compaiono riferimenti al mondo contemporaneo: Gesù è affiancato da un omone della stazza di un bodyguard, vestito in abiti attuali e attorniato da centurioni romani; in basso a sinistra Botero rappresenta se stesso mediante una figura più piccola delle altre, omaggiando così l’arte medievale, che adatta le dimensioni delle figure al loro ruolo gerarchico. Cosi’ l’artista mostra di reputarsi meno importante rispetto ai protagonisti della Passione. Inoltre vengono ricordati gli artisti rinascimentali e la consuetudine di introdurre nelle opere (anche sacre) ritratti di sé o di personaggi viventi, come Raffaello con il suo Autoritratto con un amico, Michelangelo e la sua apparizione nel Giudizio Universale della Sistina, Filippino Lippi e la sua sfilata tra gli uomini illustri nella Crocifissione di San Pietro nella Cappella Brancacci a Firenze.

Ne Il bacio di Giuda, inoltre, Botero ha indossato il suo vestito più elegante e decoroso in consonanza con l’episodio rappresentato: come egli stesso afferma si tratta di un tema scelto in segno di grande rispetto e ossequio nei confronti della storia sacra, in lui scevra da intenti satirici. I riferimenti contemporanei, invece, alludono alla condizione umana di dolore e ingiustizia del mondo odierno. In Gesù e la folla, infatti, il Redentore attraversa sanguinante una caotica marea di volti grotteschi dall’aria indifferente, con cappelli anacronistici, giacca e cravatta, labbra tinte da rossetti.

L’artista colombiano non è religioso, ma intende agganciarsi a una tradizione artistica che urge salvaguardare dalla scomparsa e che ammira perché stabilisce un connubio tra realtà quotidiana e storia. Ma è importante sopratutto sottolineare come il Cristo adiposo che trasuda sangue in Botero appaia sempre degno di riguardo.

E’ con la Via Crucis boteriana, dunque, che nel Palazzo Reale di Palermo, luogo-simbolo di dialogo e incontri interculturali e multietnici, si congiungono e si contaminano rimandi all’arte di ogni tempo e alle vicende umane più contemporanee.
Didascalie immagini
- Fernando Botero, Cristo è morto, 2011
- Fernando Botero, Testa di Cristo, 2010
- Fernando Botero, Bacio di Giuda, 2010
- Fernando Botero, Gesù e la folla, 2010
- Fernando Botero, Madre addolorata, 2010
In copertina:
Fernando Botero, Cristo è morto, 2011 (particolare)
Orari:
da lunedì al giovedì dalle ore 8.15 alle ore 17.40
(ultimo biglietto ore 17.00)
da venerdì a domenica e festivi apertura ore 8.15 e chiusura straordinaria alle ore 21
(l’ultimo biglietto sarà emesso alle ore 20).
Dove e quando
Evento: Via Crucis. La pasión de Cristo
- Fino al: – 21 June, 2015
- Sito web