Eccoci a Venezia per la 56ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale “All the World’s Futures” – curata da Okwui Enwezor –  da domani in anteprima per la stampa con inaugurazione e apertura al pubblico sabato 9 maggio. Come sempre grande attesa e curiosità per questa manifestazione nata nel 1895 e ha percorso 120 anni di storia delle arti i cui frammenti ci appaiono a ogni angolo della nostra vita. 
“All the World’s Futures”, formando un unico percorso espositivo, si articola includendo 136 artisti provenienti da 53 paesi con 159 nuove produzioni realizzate per l’evento.
Venezia logo 65 biennale
Cinqie i paesi presenti per la prima volta: Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico, Repubblica delle Seychelles. per un totale di 89 partecipazioni nazionali nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico cittadinodi. Graditissimi i ritorni, dopo lunghisime assenze, di Ecuador (1966, poi con l’IILA), Filippine (1964), Guatemala (1954, poi con l’IILA). Anche in questa edizione la Santa Sede parteciperà con una mostra allestita nelle Sale d’Armi, spazi restaurati per essere destinati a padiglioni durevoli. Vanno poi aggiunti i 44 Eventi Collaterali ufficiali – ammessi dal curatore e promossi da enti e istituzioni internazionali – che hanno allestito mostre iniziative in vari luoghi della laguna di cui trovate l’elenco completo nella colonna di destra.
Curato da Vincenzo Trione, Codice Italia al Padiglione Italia, alle Tese delle Vergini in Arsenale, è stato organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane (catalogo edito da Bompiani).
Padiglione italia
Codice Italia” – spiega il prof. Vincenzo Trione – vuole riattraversare significative regioni dell’arte italiana di oggi, facendo affiorare alcune costanti: assonanze poco manifeste, corrispondenze inattese. Ripercorre rilevanti esperienze poetiche contemporanee, con l’intento di delineare i contorni di quello che, al di là di tante oscillazioni, rimane il fondamento del nostro “codice genetico” stilistico.”
Codice italia
Tornando al progetto complessivo della  56ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, Okwui Enwezor, sotoolinea “Al posto di un unico tema onnicomprensivo che racchiuda e incapsuli diverse forme e pratiche in un campo visivo unificato, All the World’s Futures è permeato da uno strato di Filtri sovrapposti. Questi Filtri sono una costellazione di parametri che circoscrivono le molteplici idee che verranno trattate per immaginare e realizzare una diversità di pratiche. La 56. Esposizione della Biennale di Venezia del 2015 utilizzerà come Filtro la traiettoria storica che la Biennale stessa ha percorso durante i suoi 120 anni di vita, un Filtro attraverso il quale riflettere sull’attuale “stato delle cose” e sull’ “apparenza delle cose”. All the World’s Futures trarrà ancora una volta spunto dall’attuale “stato delle cose” per sviluppare il suo progetto denso, frenetico ed esplorativo che verrà collocato in un ambito dialettico di riferimenti e discipline artistiche. “

Arsenale
Alle domande principali poste dall’esposizione “in che modo artisti, filosofi, scrittori, compositori, coreografi, cantanti e musicisti, attraverso immagini, oggetti, parole, movimenti, azioni, testi e suoni, possono raccogliere dei pubblici nell’atto di ascoltare, reagire, farsi coinvolgere e parlare, allo scopo di dare un senso agli sconvolgimenti di quest’epoca? Quali materiali simbolici o estetici, quali atti politici o sociali verranno prodotti in questo spazio dialettico di riferimenti per dare forma a un’esposizione che rifiuta di essere confinata nei limiti dei convenzionali modelli espositivi?” il Curatore chiarisce “Attraverso ogni Filtro, sovrapposto l’uno sull’altro in una serie di recensioni, la 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia approfondirà la realtà contemporanea globale come una realtà in costante riallineamento, adattamento, ricalibrazione, mobilità e dalle forme continuo mutamento. Considerato ciò la presentazione di All the World’s Futures ospiterà un Parlamento delle forme la cui orchestrazione e il cui svolgimento episodico avranno una vasta portata globale.
Al centro della Mostra c’è la nozione di esposizione come palcoscenico nella quale verranno esplorati progetti storici e antistorici. All’interno di questa struttura gli aspetti della 56. Esposizione d’Arte solleciteranno e privilegeranno nuove proposte e lavori appositamente concepiti dagli artisti, cineasti, coreografi, performer, compositori e scrittori invitati per lavorare individualmente o in collaborazione. Questi progetti, lavori e voci occuperanno, come un’orchestra, gli spazi della Biennale e pre-occuperanno il tempo e il pensiero del pubblico
“.
Okwui enwezor
Per facilitare la visita della mostra, riporto qui sotto il testo integrale del curaore Okwui Enwezor dove ne dettaglia i “Filtri”

Vitalità: sulla durata epica
Nella ricerca di un linguaggio e di un metodo per la Biennale Arte 2015 abbiamo deciso che la natura dell’esposizione sarà quella di un evento fondamentalmente visivo, corporeo, uditivo e narrativo. Così facendo ci siamo chiesti in che modo un’esposizione della grandezza e della portata della Biennale possa rivolgersi al proprio format rinnovarlo attraverso il potenziale della sua capacità temporale. In questa ricerca il concetto di vitalità e di durata epica serve a due scopi complementari: suggerisce l’idea che All the World’s Futures è una manifestazione, sia temporale sia spaziale, che è incessantemente incompleta, strutturata da una logica dello svolgimento, un programma di eventi che può essere esperito nel punto d’incontro con l’incontro tra “vitalità” ed “esibizione”. Sarà una drammatizzazione dello spazio espositivo come un evento dal vivo in continuo e incessante svolgimento. Così facendo All the World’s Futures proporrà delle opere che esistono già, ma chiederà anche dei contributi che saranno realizzati appositamente ed esclusivamente per questa Mostra.

Il giardino del disordine
Questo Filtro, collocato nei Giardini e nel Padiglione Centrale nonché nelle Corderie, nel Giardino delle Vergini dell’Arsenale e in altri spazi selezionati a Venezia, utilizza lo spazio storico dei Giardini della Biennale come una metafora attraverso la quale esplorare l’attuale “stato delle cose”, vale a dire la pervasiva struttura di disordine che caratterizza la geopolitica, l’ambiente e l’economia a livello globale. Il concetto originale di giardino nasce nell’antica Persia in cui era concepito come un paradiso, uno spazio chiuso fatto di tranquillità e piacere. Nel corso dei millenni il giardino si è trasformato, diventando l’allegoria della ricerca di uno spazio ordinato e puro. In occasione della Biennale Arte 2015, l’esposizione ritornerà su questo antico concetto per esplorare i cambiamenti globali e interpretare i Giardini, con il suo incerto insieme di padiglioni, come il sito emblematico di un mondo disordinato, di conflitti nazionali e di deformazioni territoriali e geopolitiche. Gli artisti sono stati invitati ad elaborare delle proposte che avranno come punto di partenza il conetto di giardino, realizzando nuove sculture, film, performance e installazioni per All the World’s Futures.

Il Capitale: una lettura dal vivo
Oltre al caos e al disordine propri dell’attuale “stato delle cose”, esiste una preoccupazione diffusa che è al centro della nostra epoca e modernità. Tale preoccupazione è la natura del “capitale”, sia nella sua finzione sia nella sua realtà. Il capitale è il grande dramma della nostra epoca. Oggi incombe più qualsiasi altro elemento su ogni sfera dell’esistenza, dalle predazioni dell’economia politica alla rapacità dell’industria finanziaria. Lo sfruttamento della natura attraverso la sua mercificazione sottoforma di risorse naturali, il crescente sistema di disparità e l’indebolimento del contratto sociale hanno di recente imposto il bisogno di un cambiamento. Fin dalla pubblicazione dell’imponente opera di Marx Il Capitale: Critica dell’economia politica nel 1867, la struttura e la natura del capitale ha suscitato l’interesse di filosofi e artisti, ispirando teorici della politica, economisti e sistemi ideologici in tutto il mondo. In All the World’s Futures si percepiranno l’aura, gli effetti, le ripercussioni e gli spettri del Capitale in una delle esplorazioni più ambiziose di questo concetto e di questo termine.

Una parte centrale di questo programma di letture dal vivo è “Das Kapital”, un imponente progetto bibliografico frutto di una meticolosa ricerca, concepito dal direttore artistico nel Padiglione Centrale. Questo programma, che si svolgerà ogni giorno per quasi sette mesi senza soluzione di continuità, si aprirà con una lettura dal vivo dei quattro libri di Das Kapital di Marx e gradualmente si amplierà con recitals di canti di lavoro, libretti, letture di copioni, discussioni, assemblee plenarie e proiezioni di film dedicati a diverse teorie ed esplorazioni del Capitale. Nel corso della Biennale ensemble teatrali, attori, intellettuali, studenti e persone del pubblico saranno invitati a dare un contributo al programma di letture le cui voci inonderanno e pervaderanno le sale circostanti in una grandiosa esposizione di oralità. Un’importante fonte d’ispirazione per questa inusuale performance è rappresentata dalle prime righe del libro di Louis Althusser Leggere il capitale.

“Ovviamente tutti noi abbiamo letto e leggiamo il Capitale. Per quasi un secolo abbiamo potuto leggerlo ogni giorno, in trasparenza, nei drammi e nei sogni della nostra storia, nelle sue dispute e conflitti, nelle sconfitte e nelle vittorie del movimento dei lavoratori che è la nostra unica speranza e il nostro destino. Sin da quando “siamo venuti al mondo”, abbiamo costantemente letto il Capitale negli scritti e nei discorsi di coloro che lo hanno letto per noi, nel bene e nel male, sia essi morti o viventi: Engles, Kautsky, Plekhanov, Lenin, Rosa Luxemburg, Trotsky, Stalin, Gramsci, i leader delle organizzazioni dei lavoratori, i loro sostenitori e oppositori, filosofi, economisti, politici. Ne abbiamo lette delle parti, i “frammenti” che una determinata ipotesi aveva “selezionato” per noi. Abbiamo persino letto più o meno tutti il Libro I, da “le merci” all’“espropriazione degli espropriatori”.

Ma è fondamentale che un giorno il Capitale venga letto alla lettera, che ne venga letto il testo in sé, completo, tutti e quattro i libri, riga dopo riga, ritornare dieci volte ai primi capitoli o agli schemi della semplice riproduzione e della riproduzione su scala allargata, prima di scendere dagli aridi altopiani del Libro II verso la terra promessa del profitto, dell’interesse e della rendita…

È così che abbiamo deciso di leggere i libri del Capitale… E li presentiamo nella loro forma immediata senza apportarvi alterazioni, in modo che vengano riprodotti tutti i rischi e i vantaggi di questa avventura; così che il lettore (e l’ascoltatore) potrà ritrovarvi l’esperienza di una “neonata” lettura; in questo modo lui, sulla scia di questa prima lettura, verrà trascinato a sua volta verso una seconda che ci porterà ancora più lontano”.

Con questa prospettiva, All the World’s Futures, attraverso le sue costellazioni di Filtri scaverà a fondo nello “stato delle cose” e metterà in discussione l’“apparenza delle cose” passando da un’enunciazione gutturale della voce alle manifestazioni visive e fisiche, tra opere d’arte e pubblico.”

Concludo questa presentazione segnalando:

Biennale Sessions, il progetto per le Università
Per il sesto anno consecutivo, il progetto ha l’obiettivo di offrire una facilitazione a visite di tre giorni per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti (con vitto a prezzo di favore, la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratis, assistenza per viaggio e soggiorno).

Educational
Si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle università e delle accademie d’arte, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative mirano a un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.

Catalogo
realizzato da Marsilio Editori, si compone di due volumi: il primo descrive la Mostra Internazionale attraverso un ampio saggio del curatore, articolato in capitoli che scandiscono le biografie narrative degli Artisti invitati e le immagini delle loro opere. Il secondo è dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali. Una guida breve della Mostra è lo strumento indispensabile per la visita contenendo informazioni su tutti gli Artisti, i Padiglioni Nazionali e gli Eventi Collaterali.
 

Didascalie immagini

  1. 56ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (logo)
    courtesy Biennale di Venezia
  2. Veduta esterna Padiglione italia
    courtesy Biennale di Venezia
  3. Codice Italia (fonte)
  4. Veduta interna Arsenale
    courtesy Biennale di Venezia
  5. Okwui Enwezor curatore di
    courtesy Biennale di Venezia

In copertina:
56ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (logo)
courtesy Biennale di Venezia

All the World’s Futures – Eventi Collaterali

001 Inverso Mundus. AES+F
Magazzino del Sale n. 5, Dorsoduro, 262 (Fondamenta de le Zattere ai Saloni); Palazzo Nani Mocenigo, Dorsoduro, 960
7 maggio – 22 novembre
Organizzazione: VITRARIA Glass + A Museum

Catalonia in Venice: Singularity
Cantieri Navali,Castello, 40 (Calle Quintavalle)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Institut Ramon Llull

Conversion. Recycle Group
Chiesa di Sant’Antonin, Castello (Campo Sant’Antonin)
6 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Moscow Museum of Modern Art

Country
Gervasuti Foundation Foundamentalis, Cannaregio, 4998 (Calle Lunga Santa Caterina), Cannaregio, 4991-5001/A
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Gervasuti Foundation

Dansaekhwa 
Palazzo Contarini-Polignac, Dorsoduro, 874 (Accademia)
8 maggio – 15 agosto
Organizzazione: The Boghossian Foundation

Dispossession
Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo, 2177
7 maggio – 22 novembre
Organizzazione: European Capital of Culture Wrocław 2016

EM15 presents Doug Fishbone’s Leisure Land Golf
Arsenale Docks, Castello, 40A, 40B, 41C
6 maggio – 26 luglio
Organizzazione: EM15

Eredità e Sperimentazione
Grande Hotel Hungaria & Ausonia, Viale Santa Maria Elisabetta, 28, Lido di Venezia
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Istituto Nazionale di BioArchitettura

Frontiers Reimagined
Museo di Palazzo Grimani, Castello, 4858 (Ramo Grimani)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Tagore Foundation International

Glasstress Gotika
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti, San Marco, 2847 (Campo Santo Stefano); Fondazione Berengo, Campiello della Pescheria, 15, Murano
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: The State Hermitage Museum

Graham Fagen: Scotland + Venice 2015
Palazzo Fontana, Cannaregio, 3829 (Strada Nova)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Scotland + Venice

Grisha Bruskin. An Archaeologist’s Collection
ex Chiesa di Santa Caterina, Cannaregio, 4941-4942
7  maggio – 22 novembre
Organizzazione: Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR), Università Ca’ Foscari Venezia

Helen Sear, … the rest is smoke
Santa Maria Ausiliatrice, Castello, 450 (Fondamenta San Gioacchin)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Cymru yn Fenis/Wales in Venice

Highway to Hell
Palazzo Michiel, Cannaregio, 4391/A (Strada Nova)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Hubei Museum of Art

Humanistic Nature and Society (Shan-Shui) – An Insight into the Future
Palazzo Ca’ Faccanon, San Marco, 5016 (Mercerie)
7 maggio – 4 agosto
Organizzazione: Shanghai Himalayas Museum

In the Eye of the Thunderstorm: Effervescent Practices from the Arab World & South Asia
Dorsoduro, 417 (Zattere)
6  maggio – 15 novembre
Organizzazione: ArsCulture

Italia Docet | Laboratorium-  Artists, Participants, Testimonials and Activated Spectators
Palazzo Barbarigo Minotto, San Marco, 2504 (Fondamenta Duodo o Barbarigo)
7 maggio – 2 agosto; 11 settembre – 11 ottobre
Organizzazione: Italian Art Motherboard Foundation

Jaume Plensa: Together
Basilica di San Giorgio Maggiore e Officina dell’Arte Spirituale, Isola di San Giorgio Maggiore
6 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Abbazia di San Giorgio Maggiore Benedicti Claustra Onlus

Jenny Holzer. War Paintings
Museo Correr, San Marco, 52 (Piazza San Marco)
7 maggio – 22 novembre
Organizzazione: The Written Art Foundation

Jump into the Unknown
Palazzo Loredan dell’Ambasciatore, Dorsoduro, 1261, 1262
9 maggio – 18 giugno
Organizzazione: Nine Dragon Heads

Learn from Masters
Palazzo Bembo, San Marco, 4793 (Riva del Carbon)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Pan Tianshou Foundation

My East is Your West
Palazzo Benzon, San Marco, 3927
5 maggio – 31 ottobre
Organizzazione: The Gujral Foundation

Ornamentalism. The Purvītis Prize. The Latvian Contemporary Art
Arsenale Nord, Tesa 99
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: The Secretariat of the Latvian Presidency of the Council of the European Union in 2015

Path and Adventure
Arsenale, Castello, 2126/A (Campo della Tana)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: The Civic and Municipal Affairs Bureau

Patricia Cronin: Shrine for Girls, Venice
Chiesa di San Gallo, San Marco, 1103 (Campo San Gallo)
6 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Brooklyn Rail Curatorial Projects

Roberto Sebastian Matta. Sculture
Giardino di Palazzo Soranzo Cappello, Soprintendenza BAP per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, Santa Croce, 770 (Fondamenta Rio Marin)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Fondazione Echaurren Salaris

Salon Suisse: S.O.S. Dada – The World Is A Mess
Palazzo Trevisan degli Ulivi, Dorsoduro, 810 (Campo Sant’Agnese)
9 maggio; 4 – 6 giugno; 10 – 12 settembre; 15 – 17 ottobre; 19 – 21 novembre
Organizzazione: Swiss Arts Council Pro Helvetia

Sean Scully: Land Sea
Palazzo Falier, San Marco, 2906
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Fondazione Volume!

Sepphoris – Alessandro Valeri
Molino Stucky, interior atrium, Giudecca, 812
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Assessorato Cultura Comune di Narni

Tesla Revisited
Palazzo Nani Mocenigo, Dorsoduro, 960
9 maggio – 18 ottobre
Organizzazione: VITRARIA Glass + A Museum

The Bridges of Graffiti
Arterminal c/o Terminal San Basilio, Dorsoduro (Fondamenta Zattere al Ponte Lungo)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Associazione Culturale Inossidabile

The Dialogue of Fire. Ceramic and Glass Masters from Barcelona to Venice
Palazzo Tiepolo Passi, San Polo, 2774
6 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Fundaciò Artigas; ArsCulture

The Question of Beings
Istituto Santa Maria della Pietà, Castello, 3701 (Riva degli Schiavoni)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Museum of Contemporary Art, Taipei

The Revenge of the Common Place
Università Ca’ Foscari, Ca’ Dolfin, Dorsoduro, 3825/D
9 maggio – 31 luglio
Organizzazione: Vrije Universiteit Brussel

The Silver Lining. Contemporary Art from Liechtenstein and other Microstates
Palazzo Trevisan degli Ulivi, Dorsoduro,  810 (Campo Sant’Agnese)
24 ottobre – 1 novembre
Organizzazione: Kunstmuseum Liechtenstein

The Sound of Creation. Sound Paintings by Beezy Bailey and Brian Eno
Conservatorio Benedetto Marcello, Palazzo Pisani, San Marco, 2810 (Campo Santo Stefano)
7  maggio – 22 novembre
Organizzazione: ArsCulture

The Union of Fire and Water
Palazzo Barbaro, San Marco, 2840 (Campo Santo Stefano)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: YARAT Contemporary Art Organisation

Thirty Light Years – Staging Chinese Art
Palazzo Rossini, San Marco, 4013 (Campo Manin)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: GAC Global Art Center Foundation

Tsang Kin-Wah: The Infinite Nothing, Hong Kong in Venice
Arsenale, Castello, 2126 (Campo della Tana)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: M+, West Kowloon Cultural District; Hong Kong Arts Development Council

Under the Surface, Newfoundland and Labrador at Venice
Galleria Ca’ Rezzonico, Dorsoduro, 2793
9 maggio – 1 novembre
Organizzazione: Terra Nova Art Foundation

Ursula von Rydingsvard
Giardino della Marinaressa, Castello (Riva dei Sette Martiri)
6 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Yorkshire Sculpture Park

We Must Risk Delight: Twenty Artists from Los Angeles
Magazzino del Sale n. 3, Dorsoduro, 264 (Zattere)
7 maggio – 22 novembre
Organizzazione: bardoLA

Wu Tien-chang: Never Say Goodbye
Palazzo delle Prigioni, Castello, 4209 (San Marco)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Taipei Fine Arts Museum of Taiwan

Xanadu by Nikunja
Istituto di Santa Maria della Pietà, Calle della Pietà, 3701 (Riva Schiavoni)
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Dream Amsterdam Foundation

Dove e quando

  • Date : 09 May, 201522 November, 2015