All’aprirsi del sipario la Marescialla giace a terra esanime, pare priva di vita, poi si rianima e raggiunge a letto Ottaviano, il suo giovane amante, con cui ha appena trascorso la notte. Ma il letto non è un’alcova, è solo la prima di una fila di brande in un lungo corridoio.
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In questa nuova produzione della Oper Frankfurt, Claus Guth mette in scena un Rosenkavalier crepuscolare, ambientato in un sanatorio, in cui la provvisorietà e la finitezza dell’esperienza umana sono i veri protagonisti della “Komödie für Musik” di Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthal.
Anziani cadenti passano di tanto in tanto in scena alternandosi a bambini, come a significare lo scorrere delle stagioni della vita.
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La Marescialla è al centro di questo fluire, con il suo invecchiare e l’amore che se ne va, assieme alla bellezza. Una Marescialla sempre in vestaglia bianca, rassegnata e priva degli slanci amorosi di altre letture del Rosenkavalier. I toni amari prevalgono su quelli appassionati del personaggio.
La regia di Guth ci lascia davvero pensosi sul trascorrere del tempo e sulla nostra esperienza. Uno spettacolo di forte intensità ed emozione, a partire dal bell’impatto visivo delle scene, austere come si conviene a una casa di cura. Pannelli di quercia alle pareti ocra e arancioni. Costumi eleganti e lineari richiamano un’epoca diversa dall’ambientazione originale dell’opera nella Vienna rococò e più prossima agli anni del debutto del Rosenkavalier (1911 alla Königliches Opernhaus di Dresda).
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Eccellente la compagnia d’interpreti nella quale spiccano per mezzi vocali e recitazione i quattro ruoli principali. Amanda Majeski, al suo esordio nel ruolo, restituisce gli accenti accorati di una Marescialla malinconica, a tratti dolente; espressiva la sua interpretazione del monologo del primo atto sulla natura del tempo che passa, di particolare significato nella lettura registica di Claus Guth.
Il mezzosoprano irlandese Paula Murrihy, anche lei al debutto nel ruolo, presta la voce a un Ottaviano esuberante, “toy boyante litteram, sospeso fra la passione per la Marescialla e il richiamo dell’amore vero. Grazie a mezzi vocali cristallini e a una bella recitazione, Christiane Karg ricrea una Sophie emozionata, fanciulla alla soglie della vita e della passione. L’intensità dell’interpretazione che le tre prime dame danno del celebre terzetto finale (a nostro giudizio una fra le più belle pagine scritte per il teatro musicale) varrebbe da sola la serata a teatro.
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Il basso islandese Bjarni Thor Kristinsson unisce maestria vocale e recitazione convincente nel ruolo del Barone Ochs, aristocratico dai modi plebei che combatte contro lo scorrere del tempo per poi finire vittima della sua grossolanità e dei suoi appetiti da satiro invecchiato e patetico. Bene anche i numerosi comprimari. Ottimi i suoni della Frankfurter Opern – und Museumsorchester, sotto la direzione del Generalmusikdirektor Sebastian Weigle, sia nei momenti più raccolti sia quando si indulge ai numerosi Walzer che riemergono di continuo come un filo conduttore.
Uno spettacolo solido e molto curato che ben merita l’entusiasmo finale in sala e gli svariati minuti di applausi.

Didascalie immagini

  1. Paula Murrihy (Octavian) e Christiane Karg (Sophie) (© Monika Rittershaus)
  2. Dietrich Volle (Faninal; seduto) e Amanda Majeski (Feldmarschallin) (© Monika Rittershaus)
  3. Bjarni Thor Kristinsson (Baron Ochs) e Amanda Majeski (Feldmarschallin); una comparsa della Oper Frankfurt (© Monika Rittershaus)
  4. Amanda Majeski (Feldmarschallin) (© Monika Rittershaus)

In copertina:
Amanda Majeski (Feldmarschallin)
[particolare]
(© Monika Rittershaus)

Der Rosenkavalier (Il Cavaliere della Rosa)
Commedia per musica in 3 atti
Richard Strauss (1864 – 1949)
Libretto di Hugo von Hofmannsthal
Prima rappresentazione: 26 Gennaior 1911, Königliches Opernhaus Dresden

Cast

  • Amanda Majeski (Die Feldmarschallin Fürstin Werdenberg)
  • Bjarni Thor Kristinsson (Baron Ochs auf Lerchenau)
  • Paula Murrihy (Octavian)
  • Dietrich Volle (Herr von Faninal)
  • Christiane Karg (Sophie)
  • Barbara Zechmeister (Marianne Leitmetzerin)
  • Peter Marsh (Valzacchi)
  • Sharon Carty (Annina)
  • Thomas Faulkner (Ein Polizeikommissär)
  • Patrick Henckens (Der Haushofmeister der Marschallin)
  • Michael McCown (Der Haushofmeister bei Faninal)
  • Franz Mayer (Ein Notar)
  • Hans-Jürgen Lazar (Ein Wirt)
  • Mario Chang (Ein Sänger)
  • Magdalena Tomczuk (Eine Modistin)
  • Donat Havar (Ein Tierhändler)
  • Stefanie Heidinger, Judith Beifuß, Hiromi Mori (Drei adelige Waisen)
  • Pere Llompart, Viktor Tsevelev, Nicolai Klawa, Yongchul Lim (Vier Lakaien der Marschallin)
  • Constantin Neiconi, Johannes Lehner, Gerhard Singer, Cheol Kang (Vier Kellner)
  • Hyeonjoon Kwon (Ein Hausknecht)
  • Mzamo Nondlwana (Mohammed)
     

Dove e quando