Come è possibile dimenticare le parole del Vasari il quale definì il disegno “Padre di tutte le arti”?

     Proprio con lo spirito di voler ricordare l’importanza del disegno nella stria dell’arte, la Pinacoteca di Brera ospiterà fino al prossimo 19 luglio la mostra Il Primato del Disegno. I disegni dei grandi maestri a confronto con i dipinti della Pinacoteca di Brera dai Primitivi a Modigliani.

La mostra sarà una raccolta di importanti capolavori dell’arte grafica, molti dei quali inediti, dai primi anni del Quattrocento, fino all’età contemporanea. Le opere provengono non soltanto dalla stessa Pinacoteca, ma anche dal Palazzo Reale, dal Castello Sforzesco, dal Museo Poldi Pezzoli, dalla Biblioteca Ambrosiana e dalle collezione dei più prestigiosi musei internazionali, quali il Metropolitan Museum  di New York, il Louvre, Galleria Aldobrandini e gli Uffizi di Firenze.
1 bernardino luini-madonna del roseto-1515-1517
     L’idea di questa esposizione trova origine nella volontà disvelare la meravigliosa raccolta di opere grafiche della Pinacoteca: Tra le collezioni meno note della Pinacoteca– ha dichiarato Sandrina Bandera, una delle curatrici della mostra- esiste una raccolta di disegni, costituitasi a partire da un fondo ritirato nel 1901 dall’Accademia di Belle Arti da Corrado Ricci, allora direttore della Pinacoteca di Brera, che con quel gesto dava ordine al trasferimento di opere dall’Accademia alla Pinacoteca iniziato nel 1882 con la separazione definitiva tra i due enti. Si trattava di un fondo accumulatosi in Accademia nell’arco di circa cinquant’anni, dal 1802 al 1857, costituito nel momento iniziale dell’Accademia, probabilmente come supporto all’insegnamento e alla didattica che, secondo la solida tradizione delle Accademie […]La presente mostra, resa possibile da prestiti eccezionali, si propone di affiancare disegni e dipinti, in un confronto che è essenza stessa della storia della pittura, un confronto comunque eccezionale perché i due tipi di opere, i disegni e i dipinti, affondano in tradizioni collezionistiche spesso diverse e autonome, che si è riversata anche nella storia museografica, per varie necessità anche pratiche: luoghi conservativi diversi e metodi i studio differenti, insegnamenti universitari separati.
2 bernardino luini-due bambini che si abbracciano-1520-1525

Il percorso infatti, propone un confronto fra i disegni e le opere finite, molte delle quali sono state pietre miliari della storia dell’arte, per far comprendere al pubblico la centralità del disegno nel momento creativo dell’artista, e come le riflessioni e i ripensamenti abbiano poi portato delle modifiche sostanziali alla realizzazione finali.

     Del resto l’importanza del disegno è testimoniata dalle parole dello stesso vasari il quale osannava l’arte fiorentina, proprio perché basata sull’arte grafica, deprecando quella veneta in quanto sanza disegno.

Nei secoli successivi la centralità di questa tecnica divenne tale che vennero fondate le accademie ad esso dedicata, considerandolo come elemento imprescindibile per apprendere la pittura, la scultura o l’architettura. Senza dimenticare che, fin dalle sue origini, l’opera grafica poteva essere opera finita.
3 vincenzo campi-la fruttivendola-1578-1581
     Pertanto l’itinerario espositivo ripercorre la fortuna del disegno dall’età di Pisanello sino ad Osvaldo Licini in sei sessioni che ne scandiscono la cronologia. Ospite eccezionale è certamente il disegno preparatorio, proveniente da Oxford, dello Sposalizio della Vergine di Raffaello, l’unico conosciuto come preparatorio all’opera. Non mancano, inoltre, straordinari capolavori di Mantegna e dei Bellini, i quali utilizzavano il disegno come strumento di indagine della realtà, di Leonardo e dei suoi seguaci lombardi, i quali arricchirono i loro bozzetti di esperimenti luministici e chiaroscurali, applicando la tecnica dello sfumato, quelli dei Campi, fedeli riproduttori della realtà, dell’Accademia bolognese degli Incamminati con opere grafiche dei Carracci e del reni, messe a confronto con Pietro d Cortona.
4 vincenzo campi-figura femminile fruttivendola-1578-1581
Per il Settecento, invece, è stato lasciato spazio ai soggetti “di genere”  e alle vedute, quindi alle opere di Crespi, Londonio, Piazzetta, Guardi e Canaletto, mentre per l’Ottocento a farla da padrona è il bozzetto dell’appassionato Bacio di Francesco Hayez.

Per il contemporaneo sono stati esposti i disegni dei principali protagonisti italiani delle Avanguardie Storiche: Boccioni, Carrà, Sironi, Modigliani e Licini.
5 osvaldo licini-angelo ribelle con luna bianca-1955
     La mostra vuole inoltre spiegare i molteplici ruoli del disegno, che venne utilizzato più volte nella realizzazione di opere, ma anche come fonte di studi per gli allievi a bottega, oppure, come nel caso di Federico Barocci, in luogo di garanzia di espletamento di contratto.

     Capolavori di bellezza assoluta che commuovono e svelano anche la vera natura emotiva e stilistica degli artisti.
6 osvaldo licini-angelo ribelle con luna-primi anni cinquanta del novecento

Didascalie immagini

  1. Bernardino Luini (Bernardino Scapi), Madonna del Roseto (1515-1517), olio su tavola, 70×63 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
  2. Bernardino Luini (Bernardino Scapi), Due bambini che si abbracciano (Gesù Bambino e san Giovannino) (1520-1525), pietra nera e carboncino, profili incisi per trasferimento, integrazioni successive a matita nera, Parigi, Ecole nationale supérieure des
  3. Vincenzo Campi, La fruttivendola (1578-1581), olio su tela, 143×213 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
  4. Vincenzo Campi, Figura femminile [Fruttivendola] (1578-1581), pietra nera naturale su carta bianca, quadrettato a pietra nera, 203×298 mm, Berlino, Staatliche Museen zu Berlin, Kupferstichkabinett
  5. Osvaldo Licini, Angelo ribelle con luna bianca (1955), olio su tela, 57×90 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
  6. Osvaldo Licini, Angelo ribelle con luna (primi anni cinquanta del Novecento), matita su carta; 225×310 mm, Bologna, collezione privata

In copertina:
Vincenzo Campi, La fruttivendola (1578-1581), olio su tela, 143×213 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
[particolare]

Dove e quando

Evento: Il primato del disegno