Prato. Negli spazi al piano terra di Palazzo Pretorio, fino al 14 settembre si svolge il racconto illustrato della storia della sanità toscana. Il Corpo e l’Anima. I luoghi e le opere della cura ospedaliera in Toscana dal XIV al XIX secolo, è una mostra che riunisce le collezioni degli ospedali storici della regione: il Misericordia e Dolce di Prato, gli ospedali fiorentini di Santa Maria Nuova, San Giovanni di Dio e degli Innocenti, il Santa Maria della Scala di Siena, il Santa Chiara di Pisa e il il Ceppo di Pistoia.
Nicola Malinconico, Il Buon Samaritano (1703-1706 ca),
Con la curatela di Esther Diana e Francesca Vannozzi, la storia di queste sette istituzioni ospedaliere è raccontata in altrettante sezioni espositive che ne illustrano le funzioni, dall’accoglienza di poveri e pellegrini, fino all’assistenza di malati e bambini abbandonati. 
Gli ospedali non costituivano soltanto luoghi di cura e assistenza. Nel corso dei secoli, si sono arricchiti di patrimoni artistici di pregio, presentati in mostra non secondo un ordine cronologico, ma in base al loro significato. La mostra è dunque una presa d’atto del valore sia assistenziale, sia storico-artistico di questi istituti.
Francesco da Sangallo (Firenze, 1494-1576), Crocifisso (1520 ca),
Una rete molto preziosa, ramificata nella regione. Ripercorrendo con orgoglio le origini lontane degli istituti assistenziali, la Toscana, che ha visto negli ultimi quindici anni sostanziali cambiamenti, vuole porsi come capofila in tema di sanità, e lo fa attraverso una mostra rivolta ai cittadini, che vuole diffondere la consapevolezza di avere solide basi in questo senso.
Giotto di Maestro Stefano, detto Giottino (attr.) (Firenze, doc. nel 1368 e nel 1369), Madonna in trono col Bambino; Crocifissione (1348-1349),
Una cinquantina le opere esposte. Si tratta di opere d’arte (bellissimo il Buon Samaritano di Nicola Malinconico, proveniente dalla collezione permanente di Palazzo Pretorio, o la trecentesca Madonna in trono con Bambino attribuita a Giotto di Maestro Stefano, detto Giottino, e il cinquecentesco Crocifisso ligneo di Francesco da Sangallo, entrambi dall’Ospedale di Santa Maria Nuova), ma anche oggetti antichi e strumenti di utilizzo in ambito sanitario, accanto a preziosi documenti d’archivio. Testimonianze eterogenee che, nel tempo, hanno scandito il vivere quotidiano degli ammalati, sia all’interno dei luoghi di cura, sia in quelli di devozione. Se oggi le le cure assistenziali nel mondo occidentale si appoggiano alla ricerca scientifica, la mostra spiega come in passato, attraverso la redenzione spirituale, la cura del corpo era concepita prima di tutto come cura dell’anima.
Bottega di Bartolomeo Bimbi (Settignano 1648 - Firenze 1730), Natura morta (fine XVII secolo),
L’esposizione è stata possibile grazie alla sinergia tra Regione Toscana, Comune di Prato col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Asl 4, Comune di Siena, Centro di documentazione per la storia dell’assistenza e sanità e Università di Siena.
Il Corpo e l’Anima, già allestita nel complesso senese di Santa Maria della Scala, si sposta a Palazzo Pretorio con alcune importanti novità. In particolare, dopo aver percorso un viaggio attraverso i luoghi e le opere della cura, la sezione pratese termina davanti alla raffinata Spezieria Officinale della metà del Settecento, riallestita per l’occasione negli spazi dell’ex Monte dei Pegni (dalla fine dell’800 era conservata presso il Museo Civico), con un prezioso corredo di ceramiche che si compone di una novantina di vasi di maiolica, eseguiti tra il 1760 e il 1810 dalla Manifattura Ginori di Doccia di Sesto Fiorentino.
Manifattura Ginori di Doccia, L'antica Spezieria dello Spedale Misericordia e Dolce di Prato (1760-1810)
La mostra non si esaurisce al piano terra, ma idealmente prosegue ai piani superiori del museo, grazie ad un collegamento con una sessantina delle opere della collezione permanente, segnalate come provenienti dall’Ospedale Misericordia e Dolce di Prato.

Didascalie immagini

  1. Nicola Malinconico, Il Buon Samaritano (1703-1706 ca),
    olio su tela, 126,5×177 cm, Prato, Museo di Palazzo Pretorio, inv. 1370, Provenienza: Prato, Spedale della Misericordia e Dolce, dal 1897 Comune di Prato
  2. Francesco da Sangallo (Firenze, 1494-1576), Crocifisso (1520 ca),
    scultura lignea policroma, 184×178 cm, Firenze, Ospedale di Santa Maria Nuova
  3. Giotto di Maestro Stefano, detto Giottino (attr.) (Firenze, doc. nel 1368 e nel 1369), Madonna in trono col Bambino; Crocifissione (1348-1349),
    tempera su tavola, 74x75cm (con cornice), Firenze, Raccolta delle Oblate, in deposito presso la Galleria dell’Accademia
  4. Bottega di Bartolomeo Bimbi (Settignano 1648 – Firenze 1730), Natura morta (fine XVII secolo),
    olio su tavola, 43×36 cm, Firenze, Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità Fiorentina, ex-Ospedale di S. Giovanni di Dio
  5. Manifattura Ginori di Doccia, L’antica Spezieria dello Spedale Misericordia e Dolce di Prato (1760-1810)

In copertina:
Nicola Malinconico, Il Buon Samaritano (1703-1706 ca), particolare,
olio su tela, 126,5×177 cm, Prato, Museo di Palazzo Pretorio, inv. 1370, Provenienza: Prato, Spedale della Misericordia e Dolce, dal 1897 Comune di Prato

Catalogo Pacini Editore

Dove e quando

Evento: Il Corpo e l’Anima
  • Fino al: – 14 September, 2015
  • Indirizzo: Palazzo Pretorio – Piazza del Comune, 59100, Prato – Piazza del Comune, 59100, Prato
  • Sito web