In questo periodo è scontato andare a Venezia per poi accorgersi di nutrire, durante il viaggio di ritorno, una sorta di rabbia per non avere il dono dell’ubiquità. Tante le cose imperdibili e, parafrasando Socrate, più se ne visitano e più ne restano da vedere.
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Fra gli eventi collaterali della Biennale di Venezia l’essenza di Glasstress, dall’edizione 2009, fa dialogare l’arte contemporanea con il vetro, materiale versatile e tra i più innovativi nonostante la tradizione millenaria. Tema di quest’anno lo stile gotico che, nell’arte visiva europea e nell’architettura, è stato il primo vero stile internazionale, il primo linguaggio comune; un modus vivendi capace di accumunare molte nazioni per almeno quattro secoli. 
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Ideato da Dimitri Ozerkov  e Adriano Berengo, Gotika – progetto condiviso tra il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Fondazione Berengo e Berengo Studio di Venezia, con la collaborazione della Fondazione Musei Civici di Venezia – propone un centinaio d’opere d’arte medioevale in vetro e altri oggetti gotici e neo-gotici che, appartenenti alle collezioni dell’Ermitage e ai Musei Riserva Statale di Pavlovsk e di Peterhoff, sono in gran parte sconosciuti al pubblico italiano.
Gotika1
Ostensori, reliquari, croci in vetro, armature sono esposti a Palazzo Franchetti (affacciato sul Canal Grande con finestre e le scale neo-gotiche) insieme a creazioni ideate per l’occasione da una cinquantina di artisti invitati da tutto il mondo – per molti si è strattato per primo incontro con il vetro – a cui è stato chiesto di di rispondere ai concetti propri del Gotico e del neo-gotico e alle condizioni “medievali“ della nostra vita.
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Successivamente, le creazioni, sono state realizzate dai maestri vetrai nella fornace Berengo di Murano con il risultato godibile in mostra. Simbologie, elementi rappresentativi, gusto e ideali che esemplificano le similitudini tra il nostro tempo e un Medioevo incerto e buio, fondato sulle macerie dei grandi imperi.
Palazzo franchetti atrio
Sempre a Palazzo Franchetti, nel salone al terzo piano dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, Glasstress presenta “Life Bank”, un progetto site-specific dell’artista belga Koen Vanmechelen che, in collaborazione con Slow Food, ha trasformato l’antica Banca di Venezia in un “giardino gotico” con oltre cinquecento varietà di antichi semi di cereali, piante ed erbari.
Uno scatto durante l'anteprima stampa del progetto 'Life Bank'
Un progetto assolutamente speciale per originalità, interattività e multisensorialità che celebra i valori della bio-diversità e che vede coinvolti anche lo chef Pietro Leemann, ambasciatore Expo 2015, primo esponente dell’alta cucina vegetariana in Europa e la Fattoria Didattica Biosociale a cui dobbiamo i particolarissimi assaggi.

Didascalie immagini

  1. Recycle Group, Steam I ( 2015 Photo Recycle Group)
  2. Wael Shawky, The Cabaret Crusades, The Secrets of Karbala (Credits Francesco Allegretto)
  3. Uno scatto durante l’anteprima stampa di Glasstress 2015 Gotika (© 2015 Patrizia Moresi in esclusiva per Arte e Arti)
  4. Uno scatto durante l’anteprima stampa di Glasstress 2015 Gotika (© 2015 Patrizia Moresi in esclusiva per Arte e Arti)
  5. Atrio di Palazzo Franchetti a Venezia (courtesy Palazzo Franchetti)
  6. Uno scatto durante l’anteprima stampa del progetto ‘Life Bank’ (© 2015 Patrizia Moresi in esclusiva per Arte e Arti)

In copertina:
Opere in mostra a Glasstress 2015 Gotika (Credits Francesco Allegretto)

Elenco degli artisti che hanno aderito a
Glasstress 2015 Gotika

  • Adel Abidin
  • Alicja Kwade
  • Aslan Gaisumov
  • Ayman Baalbaki
  • Bart Dorsa
  • Benoit Sokal (Syberia Saga)
  • Bernar Venet, Diana Al-Hadid,
  • Elmar Trenkwalder
  • Erdag Aksel
  • Ernst Billgren,
  • Erwin Wurm
  • Hans Op de Beeck
  • Hila Amram
  • Ilya & Emilia Kabakov
  • Ivan Plusch
  • Iyvone Khoo
  • Jake & Dinos Chapman
  • Jaume Plensa
  • Joana Vasconcelos
  • Johan Creten
  • Kaneuji Teppei
  • Kate MccGwire
  • Koen Vanmechelen,
  • Kris Lemsalu
  • Leonardo Cimolin
  • Liu Jianhua
  • Lucy Orta
  • Maria Grazia Rosin
  • Mariyo Yagi
  • Mat Collishaw
  • Michael Joo
  • Mimmo Paladino
  • Olafur Eliasson
  • Olga Treivas
  • Oliver Clegg
  • Pascale Marthine Tayou
  • Penny Byrne
  • Petah Coyne
  • Qiu Zhijie
  • Recycle Group
  • Song Dong
  • Studio Drift
  • Tanatos Banionis
  • Thomas Lerooy
  • Tomáš Libertíny
  • Tony Cragg
  • Wael Shawky
  • Wim Delvoye
  • Yaşam Şaşmazer
  • Yin Xiuzhen
  • Yuichi Higashionna
  • Zhang Huan

Dove e quando

  • Fino al: – 22 November, 2015
  • Sito web