Historical Materialism è il nome della grande composizione pittorica ad olio su tela che dà il titolo alla prima mostra personale italiana del pittore cinese Li Songsong, originario di Pechino, classe 1973, curata da Gianfranco Maraniello, ospitata presso la Sala delle Ciminiere del MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna e realizzata in collaborazione con la Staatliche Kunsthalle Baden-Baden.

In realtà la stessa definizione di “materialismo storico” potrebbe riassumere, in un certo senso, il lavoro dell’artista stesso che opera partendo da documenti storici tratti dalla rete, da riviste o da immagini già massivamente riconosciute e li tratta, pittoricamente, con una corposità e una densità ai limiti dello scultoreo.
I temi affrontati dall’artista sono legati a momenti cardine della storia contemporanea ma anche episodi di vita quotidiana che mostrano la natura sociale e politica della Cina in cui il pittore integra, attraverso la densità del colore molto spesso colato e non sempre perfettamente asciugato, il proprio personale sguardo; come a volersi fare interprete individuale di un rapporto collettivo con la memoria e con l’idea di elaborazione del ricordo.

Da qui la composizione dei lavori attraverso più tele, o lastre di alluminio, giustapposte, realizzate singolarmente a partire dalla foto originale, e solo successivamente unite tra loro; proprio come quando capita di richiamare alla memoria un evento, un fatto più o meno determinante, e per farlo si parte da un dettaglio per arrivare alla completezza dell’episodio, attraverso un processo di deduzione ragionato.

In questo senso, la frammentarietà della memoria, che sia collettiva o individuale, diventa tema centrale di tutto il lavoro di Li Songsong, focalizzandosi, nello specifico, su una serie di macro-tematiche che possono essere individuate nel percorso espositivo: l’educazione dei giovani; gli episodi della storia; la rimozione (legato direttamente alla memoria in senso stretto, intesa come attività cerebrale, con opere come Brain e Moon del 2010 o Forgetting del 2013); la visione contemporanea; l’eden perduto e le radici ideologiche della Rivoluzione, rappresentata da alcuni personaggi fondamentali della storia quali il Che Guevara, Vladimir Lenin e Karl Marx, dipinti su vetro, del 2010.

E’ forse questo il motivo per cui Li Songsong è così apprezzato e riconosciuto come uno degli artisti più rilevanti del panorama cinese odierno; perché riesce a catturare l’attenzione dello spettatore richiamandone alla memoria un passato comune, fatto di esperienze individuali, come nelle opere Flyer (2005) o Flowers on the Sea (2008) ma anche di eventi e protagonisti della politica come in Long Live The Revolution (2009), The Cold Banquet (2004), nei già citati ritratti di importanti personaggi o nell’opera che conferisce il titolo alla mostra stessa, datata 2014.

L’individuo resta comunque non solo protagonista nell’interpretazione ma anche nelle opere stesse, che spesso ritraggono donne o uomini inseriti in contesti quotidiani talvolta di socialità, o in altri casi di solitudine quasi contemplativa.

Pur partendo da immagini preesistenti, la pittura di Li Songsong non si adatta a quello che è già presente e tantomeno adatta quest’ultimo al proprio linguaggio, ma scompone i soggetti per ricomporli sia a livello pratico che concettuale, dando modo allo spettatore di entrare all’interno dell’opera stessa, che, per essere apprezzata e “vissuta” nella sua completezza, richiede un momento di distacco dal presente e di contemplazione e coinvolgimento, creando, in questo modo, un contatto diretto tra lo sguardo esterno e quello interno dell’autore.
Didascalie immagini
- Li Songsong, Big Girls, 2013 olio su pannello di alluminio / oil on aluminum panel, collezione privata / private collection (Image © the artist)
- Li Songsong, Forgetting, 2013 olio su pannello di alluminio / oil on aluminum panel Cross Family CollectionImage (Image © the artist)
- Li Songsong, Moon, 2010 olio su vetro / oil on glass courtesy l’artista e / the artist and Pace Gallery, Beijing (© Li Songsong / Yan Ronghui)
- Li Songsong, Qingling’s Children, 2005, olio su tela / oil on canvas, courtesy l’artista e / the artist and Pace Gallery, Beijing (© Li Songsong / Gu Xiaobo)
- Li Songsong, Flowers on the Sea, 2008, olio su tela / oil on canvas, No Hero Enterprises BV
- Li Songsong, Flyer, 2005, olio su tela / oil on canvas, collezione / collection Daniela Palazzoli (Foto © Bruno Bani)
In copertina:
Li Songsong, Historical Materialism, 2014 olio su tela / oil on canvas
[particolare]
(courtesy l’artista e / the artist and Pace Gallery, Beijing)