Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.

(Patrick Suskind)

A due passi dall’Opéra Garnier, nel cuore di Parigi, un luogo poco conosciuto al pubblico diventerà presto un sito culturale unico: il nuovo Musée du Parfum. Questo spazio carico di storia ospitava nel XIX secolo l’Eden Théâtre, composto da immense sale e foyer dai decori lussureggianti e originali. Costruito 1 locandina maneggio ciclistico-fragonard parfumeurin stile orientale e ispirato all’architettura egiziana e indiana, presentava una facciata (oggi perduta) decorata da teste di elefante. Il teatro, successivamente ribattezzato Grand-Théâtre, accoglieva grandi balletti fatati e altrettante rappresentazioni teatrali all’epoca molto di moda. In seguito a una gestione un po’ azzardata, il teatro fu obbligato a chiudere, distrutto in parte e trasformato in maneggio ciclistico. Per una decina di franchi, nel XIX secolo, i parigini frequentavano questi maneggi con lo scopo di familiarizzare con questi mezzi di trasporto del tutto moderni. Essi avevano la possibilità di imparare, all’interno di sale appositamente costruite, l’arte di pedalare. Fu così che l’Eden Théâtre divenne il velodromo del quartiere dell’Opéra.

Nel 1896, lo spazio è rilevato dal celebre fabbricante di mobili inglese Maple & Co. che ne fece il suo showroom inaugurando un modo del tutto inedito di presentare divani e altri beni d’arredamento. Si approfittò così di questo luogo per ricreare saloni completi e grandi sale da pranzo per consentire al visitatore di deambulare tra diversi stili ed epoche: vittoriana, coloniale, asiatica, neoclassica. Dopo ben 118 anni di esistenza, la boutique Maple, che aveva attraversato tutto il XX secolo ed era stata a lungo un’istituzione, termina la sua attività commerciale nell’aprile 2014 e consegna, non senza una certa emozione, le chiavi dello stabilimento alla Maison Fragonard.
2 flacone ad anello -flacone per sali-xix secolo-collezione fragonard parfumeur
Non è dunque un caso che questo spazio carico di storia sia passato dall’essere una famosa dimora inglese alla casa di un profumiere. Sensibile a questa dimensione patrimoniale, François Muracciole (che già dal 2009 collabora con la Maison Fragonard) si è impegnato a essere il garante di una continuità oltre a occuparsi dell’elaborazione del suo progetto architettonico, il quale integra le molteplici sfaccettature del luogo: la sua storia, il suo carattere, la sua localizzazione. Dopo un’attenta analisi, l’architetto ha iniziato con lo spogliarlo il più delicatamente possibile al fine di riabilitarlo al meglio e donare vita a un nuovo luogo, avendo cura di conservare e preservare la sua anima. Dell’architettura interna dal forte vocabolario decorativo, François Muracciole ha deciso di mantenere e restaurare le numerose mondanature in stucco. Altrettanti elementi strutturali sono stati allo stesso tempo rivalorizzati: le travi Eiffel, i pavimenti in vetro, le pareti di mattoni, la tettoia completamente stuccata. Così come altri materiali che evocano gli splendori funzionali ella modernità industriale tipica del XIX secolo. Il progetto ha l’ambizione di realizzare un museo ancorato alla storia, un museo dove respirare l’atmosfera di un passato tanto caro ai cuori dei parigini e che miscela classicismo e modernità così da non essere soggetto allo scorrere del tempo. Un luogo per tutti che attraversi il tempo e trasmetta ai suoi visitatori una visione che va ben al di là dell’evanescenza delle fragranze. A tal proposito, l’architetto intende ricordare che «non bisogna cercare di circoscrivere un edificio, ma piuttosto di lasciarlo vivere limitandosi ad accompagnarlo e lasciandogli la sua parte di mistero. Un progetto architettonico non deve essere espressione dell’ego di un architetto demiurgo né di un committente, ma un’opera comune tra tre parti interessate: lo stesso edificio, il committente e infine l’architetto».
3 bottiglia profumo sacrificio della rosa-flacone vermiglio-xvii secolo-collezione fragonard parfumeur
Sotto la direzione di Jean-Dominique Secondi, architetto e scenografo, e Renaud Sabari, produttore, Arter è un’agenzia specializzata nella definizione, nella realizzazione e messa in pratica di progetti artistici e culturali. Essa accompagna, sviluppa e promuove progetti ambiziosi spesso situati all’incrocio tra vari campi di creazione: arti visive, design e architettura, tutto in formati sperimentali dalla forte ambizione artistica e tecnica. La proposta museografica di Arter si inserisce perfettamente all’interno del progetto di riqualificazione architettonica di questo luogo carico di memoria. Il percorso dei visitatori si organizza e fonda su un duplice principio: tematico e cronologico. Volendo presentare una selezione di opere eccezionali della collezione Fragonard, la scenografia è concepita seguendo un approccio didattico e scientifico sia per quanto riguarda la conservazione dei materiali sia per l’esposizione vera e propria. Destinata a un pubblico internazionale, la visita raggiunge, attraverso tutta una serie di dispositivi interattivi, le diverse tappe di fabbricazione del profumo, dalla sua origine alle modalità di conservazione.
4 lavori presso cantiere del museo fragonard
Dimora familiare dal savoir-faire ancestrale, la Profumeria Fragonard è stata fondata nel 1926 nella città di Grasse. Essa deve il suo nome a Jean-Honoré Fragonard (1732-1806), celebre pittore del re e figlio del guantaio profumiere François Fragonard. La Profumeria Fragonard è una delle ultime rappresentanti di industrie artigianali e familiari della regione di Grasse. Negli anni ’70 del Novecento, Jean-François Costa (padre degli attuali dirigenti) inizia un’impressionante collezione di oggetti d’arte decorativa legati all’universo del profumo e apporta una nuova dimensione culturale e museale alla Profumeria. Questa collezione, costituita oggi da più di 1200 esemplari, che ripercorrono circa 3 mila anni di storia della profumeria, gli ha permesso di aprire ben due musei del profumo in due siti storici della capitale francese: l’Hôtel Particulier di rue Scribe (aperto nel 1983) e il Théâtre des Capucines (aperto nel 1993). Attualmente sono le tre figlie di Jean-François Costa, Anne, Agnès e Françoise a dirigere la Profumeria portando avanti con grande onore e orgoglio l’opera iniziata dal padre, collezionista e appassionato d’arte.

Didascalie immagini

  1. Locandina “Maneggio ciclistico” (© Collezione Fragonard Parfumeur)
  2. Flacone ad anello, XIX secolo / Flacone per sali, XIX secolo (© Collezione Fragonard Parfumeur)
  3. Bottiglia smaltata di profumo, dipinta a partire dal quadro di Frgonard “Il sacrificio della rosa” / Flacone vermiglio, XVII secolo (© Collezione Fragonard Parfumeur)
  4. Lavori presso il cantiere che ospiterà il museo (© Collezione Fragonard Parfumeur)

In copertina:
Lavori presso il cantiere che ospiterà il museo
[particolare]
(© Collezione Fragonard Parfumeur)

Dove e quando

  • Data: 12 September, 2015