Quando le giornate diventano affogate e caldamente poco sopportabili può essere una buona idea decidere di andare a immergersi nelle verdi colline intorno a Lugano e già che si è lì vale la pena visitare il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto sistemato nella bella villa di famiglia circondata dal giardino macchiato da oasi fiorite. Per dare ancora di più l’idea del fresco c’è un fiumicello chiacchierino, simpatico da ascoltare stando seduti su una delle accoglienti panchine.
Il Museo è stato completamente riorganizzato in soli quindici mesi e ora è tornato ad avere per esempio la parete della monumentale gipsoteca di Vincenzo Vela dipinta con un bel tono di grigio com’era una volta in modo da valorizzare al massimo le opere bianco latte lì esposte.
1 gipsoteca vincenzo vela-foto flavia molinari
Nel museo ora è stata data maggiore importanza alle opere di Lorenzo Vela (1812 – 1897) fratello di Vincenzo anche lui scultore al quale è stata dedicata una intera sala dove sono esposte le sue interpretazioni degli animali e sono ricordati i suoi decori molto richiesti nel milanese negli anni ’840.
A suo figlio Spartaco Vela (1853 – 1895) pittore dotato ma poco conosciuto sono dedicate due sale mentre le preziose fotografie collezionate dai Vela sono esposte in una sala successiva.
In più ora si può anche vedere in permanenza la quadreria di dipinti di origine lombarda e piemontese frutto dell’accurato e personale collezionismo veliano veramente unica nel panorama nazionale.
2 locandina marcello museo vincenzo vela
Al primo piano ci sono le sale dedicate alle mostre temporanee che per scelta si occupano di scultori validi ma poco esposti e poco conosciuti dell’ottocento europeo e americano. Per la riapertura è stata scelta la bella scultrice friburghese Adele d’Affry duchessa di Castiglione Colonna (Friburgo 1836 – Castellamonte di Stabia 1879) una delle poche artiste femminili molto importante nella seconda metà dell’800 la quale aveva scelto come nome d’arte Marcello, in onore di Benedetto Marcello, per non fare sapere che era una donna e per di più nobile in modo da essere riconosciuta solo per la sua arte.
Le sue sculture sono “limpide”, ben costruite, classicheggianti e a volte un poco accademiche ma comunque interessanti da studiare e confrontare con quelle di Vincenzo Vela o degli altri scultori ottocenteschi per riconoscervi la sensibilità e la grazia della mano femminile che le ha create.
3 allestimanto mostra-marcello
Girando per la mostra mi sono fermata a guardare la “Gorgone” una scultura raffinata di donna dall’aria felice e intraprendente così ho notato che nell’angolo destro della bocca c’è una riga lucida che scende come se la Gorgone avesse mangiato o bevuto qualcosa lasciando questo segno ma non era mai stato notato quindi non si riesce a capirne il significato recondito. Chissà se sarà un argomento di studio?
Sempre su questo lato della collina a Rancate si trova anche la Pinacoteca Züst dove sino al 4 ottobre è aperta a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa la mostra “Serodine nel Ticino” pittore caravaggesco dallo stile troppo “potente” per essere apprezzato dalla critica del suo tempo ma riscoperto da Roberto Longhi che lo definì “non soltanto il più forte del Canton Ticino, ma uno dei maggiori di tutto il seicento italiano”.
4 serodine nel ticino-locandina mostra
Le opere rimaste di Serodine (1594/1600 – 1630) sono solo una quindicina, in gran parte si trovano nel Canton Ticino e ad Ascona c’è il grandissimo e suo ultimo quadro “Incoronazione della Vergine” opera che ben rappresenta la sua maniera di anticipare, pur mantenendo le straordinarie luci caravaggesche, la sensibilità barocca accentuata dalla sfaldatura delle pennellate.
Il volume che accompagna questa mostra eccezionale che permette di vedere tutte le opere di Giovanni Serodine presenti in Ticino è edito da Officina Libraria.
5 jamini roy mucca e vitello con campana gialla-1955
Ora, visto che si è molto vicino alla tranquilla e lacustre Lugano è consigliabile raggiungere anche il suo Museo delle Culture per vedere “Jamini Roy dalla tradizione alla modernità” mostra aperta sino al 23 agosto.
Le opere sono state collezionate dall’imprenditore indiano Nirmalya Kumar che è riuscito a riunire dai primi schizzi giovanili degli anni ‘20 alle ultime tele della fine degli anni ’60 di Roy per metterle in mostra con lo scopo di fare conoscere la cultura millenaria indiana favorendo così la diffusione delle interpretazioni contemporanee di questo artista. Questa mostra passerà poi a Torino, Parigi, Venezia, Zurigo e Copenaghen.
6 jamini roy figura blu con pappagallo-1940
Jamini Roy è considerato dai critici il Matisse indiano per la sua capacità di fondere tradizione e modernità in una rielaborazione personale e particolarmente interessante e per rendersene conto sono esposte anche 30 sculture in legno del XVII-XIX secolo proprietà del museo oltre alle foto che Walter Bosshard (1892-1975) ha realizzato e riunito nel 1935.
L’escursione è fitta di novità e di scoperte sufficienti a renderla deliziosa!

Didascalie immagini

  1. La gipsoteca del Museo Vincenzo Vela (Foto © 2015 Flavia Molinari)
  2. Locandina della mostra di Marcello al Museo Vincenzo Vela
  3. Particolare dell’allestimanto della mostra dedicata a Marcello
  4. Serodine nel Ticino, locandina della mostra
  5. Jamini Roy, Mucca e vitello con campana gialla, 1955 ca, tempera su tavola, 38×49 cm. Collezione Kumar. (© Museo delle Culture, Lugano-Collezione Kumar)
  6. Jamini Roy, Figura blu con pappagallo, 1940 ca, guazzo su cartoncino, 94×49,2 cm. Collezione Kumar. (© Museo delle Culture, Lugano-Collezione Kumar)

In copertina:
Jamini Roy, Musicisti Santals, 1950 ca, tempera su carta, 48×57,5 cm. Collezione Kumar.
[particolare]
(© Museo delle Culture, Lugano-Collezione Kumar)

 

Marcello, Adèle d’Affry (1836-1879) duchessa di Castiglione Colonna
Museo Vincenzo Vela Largo Vela 5 CH-6853 Ligornetto
fino al 30 agosto 2015
Testi in mostra a cura di Caroline Schuster Cordone e Anita Guglielmetti
Orari: giugno – settembre 10.00-18.00;
ottobre – dicembre 10.00 – 18.00
Tutte le domeniche 10.00 – 18.00
chiuso lunedì
Aperture speciali: 1. agosto,15 agosto
Catalogo: 5 Continents

Serodine nel Ticino
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst
CH-6862 Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera
fino al 4 ottobre 2015
orari: 31 maggio – 4 ottobre 2015 Chiuso il lunedì.
Festivi aperto maggio e giugno: 9-12 / 14-17
luglio e agosto: 14-18
settembre e ottobre: 10-12 / 14-18 

Jamini Roy: dalla tradizione alla moderintà
Museo delle Culture di Lugano Heleneum,
Via Cortivo 24/28 Lugano-Castagnola, Svizzera
fino al 23 agosto 2015
orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00.