Cari Amici.
Eccoci puntuali alla ripresa delle pubblicazioni quotidiane dopo la sosta estiva proponendo, come da abitudine consolidata, sette articoli inediti.
In questo periodo ci sono stati, fra gli altri, due enormi cambiamenti: l’Europa si è resa conto dell’emergenza profughi e la Cina ha preso atto della bolla speculativa con conseguente crisi finanziaria i cui esiti sono imponderabili, ma, secondo autorevoli analisti di tutto il mondo, potrebbero addirittura generare il rischio di un “1929 cinese”.
Fra le novità post ferragosto sono arrivate anche le nomine del Mibac per venti direttori dei maggiori musei pubblici italiani. A tutti l’augurio di buon lavoro e risultati qualitatitvi rapportati all’incremento di stipendio rispetto ai loro predecessori.
Niente è cambiato, invece, nel costante clima pre elettorale che il Paese subisce ogni giorno, per sette giorni la settimana, per cinquantadue settimane l’anno. Un teorema che potrebbe avere come obiettivo il sepre maggiore allontanamento dalle urne spostando, la sovranità costituzionale, dal popolo ai politici i quali sembrano incapaci, non di risolvere, ma anche solo constatare le reali difficoltà quotidiane di milioni di italiani.
In questo contesto, il nostro piccolissimo contributo per una pausa di foscoliana “bellezza serenatrice”.
Buona lettura.
Cinzia Colzi
Firenze, 10 settembre 2015