Crimson peak 1Buffalo, New York, 1901.
Figlia di un ricco costruttore, Edith Cushing è un’aspirante scrittrice umiliata dalla sufficienza con cui gli editori accolgono il suo lavoro, un pregiudizio tutto maschile per una giovane donna affascinata dal soprannaturale che scrive storie di fantasmi.
Senza averlo mai rivelato a nessuno, la ragazza ha la facoltà di percepire le anime trapassate che ancora vagano tra i vivi e il primo fantasma che ha visto quando aveva solo dieci anni era quello di sua madre, morta di colera, tornata a farle visita per lanciare un misterioso monito: “Guardati da Crimson Peak!
Solitaria e indifferente ai futili interessi delle sue coetanee, Edith è oggetto delle attenzioni del dottor Alan Mc Michael suo amico d’infanzia ma subirà il fascino dello sconosciuto lasciandosi sedurre dal Baronetto inglese Thomas Sharpe, giunto  in America con la sorella lady Lucille alla ricerca di finanziamenti per la sua nuova invenzione: un rivoluzionario macchinario per l’estrazione di materie prime dal sottosuolo.
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L’improvvisa scomparsa del padre, che aveva tentato di allontanare lo straniero dalla figlia, fa accelerare gli eventi in modo repentino e la giovane Edith si trova ben presto unita in matrimonio al tenebroso Sir Thomas, in viaggio verso la vecchia Europa per vivere con lui e sua sorella nella tenuta di famiglia Allerdale Hall.
Isolata in mezzo al nulla la grande casa conserva solo un pallido riflesso dell’antico splendore, oscura e fatiscente sembra un’entità viva pronta a respingere l’intrusa, costruita su un enorme giacimento di argilla rossa che affiorando in superfice si è guadagnata il nome di Crimson Peak [picco cremisi].
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Ispirandosi a classici della letteratura dell’Ottocento come Jane Eyre, Grandi speranze o Il castello dei Dragonwyck, lo scrittore e regista Guillermo Del Toro ha creato Crimson Peak insieme allo sceneggiatore Matthew Robbins per riportare sullo schermo il fascino, il mistero e il romanticismo dell’età vittoriana, collocando non a caso la narrazione al tramonto di quell’epoca d’oro.
Rendendo omaggio ad Alfred Hitchcock con riferimenti soprattutto a Il sospetto e Rebecca – la prima moglie, ma con un occhio anche agli indimenticabili horror gotici della Hammer Film – il nome della protagonista cita l’attore Peter Cushing, tra i protagonisti di quella stagione – Del Toro confeziona un’opera notevole soprattutto sul piano visivo.
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Con un’operazione che accomuna Crimson Peak al precedente Il labirinto del fauno, sempre scritto e diretto da Guillermo Del Toro, il cineasta messicano torna ad affrontare i temi che gli stanno più a cuore con i fantasmi che diventano sinonimo di un passato irrisolto e il mondo sotterraneo come fisica rappresentazione dell’inconscio.
Tornano ambienti come veri e propri personaggi, l’inquietante palazzo per meglio rappresentare le zone oscure dell’animo umano è stato costruito realmente limitando l’uso di effetti digitali, e torna l’interazione tra personaggi umani e mondi soprannaturali con un’ossessione tutta messicana – si pensi alla tradizione dei sacrifici Maya – per le armi da taglio.
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Mia Wasikowska ormai collaudata regina del cinema gotico/fantastico dopo film come Jane Eyre e Stoker è impegnata a dare forma alle fragilità di Edith ritrovando Tom Hiddleston, nel ruolo del consorte Thomas Sharpe, con cui aveva già diviso il set di Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch.
Una sempre splendida Jessica Chastain completa il trio dei protagonisti tratteggiando nei panni di Lucille il ritratto di un’oscura Lady Macbeth, contribuendo insieme a tutto il resto del cast a creare l’alone sinistro che avvolge tutti i personaggi, in una storia densa di ambigue sfumature senza buoni e cattivi nettamente distinti.
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Straordinaria la qualità di tutti i supporti tecnici davvero di prim’ordine, che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera barocca, per l’abbondanza dei dettagli che affollano ogni inquadratura, dai cromatismi raffinati.
Il regista unitamente allo scenografo Thomas Sanders, che ha firmato grandi film come Salvate il soldato Ryan e Braveheart, e alla costumista Kate Hawley, che ha lavorato per Peter Jackson alla trilogia de Lo Hobbit, hanno scelto di creare due mondi diversi e separati tra la parte ambientata negli Stati Uniti e quella in Inghilterra: linee geometriche con prevalenza cromatica di oro e seppia per l’America, forme più stondate e colori più vivi – con il rosso che fa il suo esordio sullo schermo come un lampo, la prima volta, nel vestito di un fantasma – per la vecchia Europa.
Persino l’accostamento falene e farfalle, riconducibile al dualismo tra Lucille e Edith, diventa una metaforica rappresentazione della canonica opposizione tra l’oscurità della notte e le luci del giorno.
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Come film dell’orrore forse Crimson Peak regala meno brividi di quanti ne prometta ma è comunque un grande spettacolo affascinante. Intrattenimento d’alta classe.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Mia Wasikowska è Edith Cushing aspirante scrittrice / La silenziosa devozione del dottor Alan Mc Michael interpretato da Charlie Hunnam / La seduzione del mistero
  3. Tom Hiddleston è il baronetto Thomas / La tenuta di Allerdale Hall / Scrutando segreti
  4. Mia Wasikowska incarna il percorso di formazione della giovane Edith
  5. Il fascino ambiguo e sinistro della grande casa
  6. Jessica Chastain è lady Lucille Sharpe
  7. L’argilla rossa affiora dalla terra / Guillermo Del Toro sul set con le sue attrici / Amicizia e sentimento
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    (© 2015 Legendary Pictures / Universal Pictures)

In copertina:
Edith Cushing affidata alle cure dei fratelli Sharpe (© 2015 Legendary Pictures / Universal Pictures)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Crimson Peak
  • Regia: Guillermo Del Toro
  • Con: Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jim Beaver, Burn Gorman, Leslie Hope, Doug Jones, Jonathan Hyde, Bruce Gray, Emily Coutts, Alec Stockwell, Brigitte Robinson, Gillian Ferrier, Tamara Hope, Kimberly-Sue Murray, Sofia Wells, Joanna Douglas, Bill Lake, Jim Watson, Javier Botet, Peter Spence, Danny Waugh, Sean Hewitt, William Healy, Matia Jackett, Karen Glave, Khadijah Roberts-Abdullah, John Carter Craig, Martin Julien, Brian Kaulback, Richard Kerr, Shane McPherson, Tim Blake, Thomas Dorey
  • Sceneggiatura: Guillermo Del Toro, Matthew Robbins
  • Fotografia: Dan Laustsen
  • Musica: Fernando Velázques
  • Montaggio: Bernat Vilaplana
  • Scenografia: Tom Sanders
  • Costumi: Kate Hawley
  • Produzione: Thomas Tull, Jon Jashni, Guillermo Del Toro e Callum Greene per Legendary Pictures e DDY Production
  • Genere: Horror
  • Origine: USA, 2015
  • Durata: 119’ minuti