Strano come alcuni pittori, che pure sono stati fondamentali nella storia dell’arte italiana, godano oggi del favore di un pubblico molto di nicchia. C’è infatti chi stravede (a ragione, per carità) per Leonardo, chi va in visibilio (e come criticarli? Io stessa sono tra quelli) davanti a Caravaggio, chi non ha occhi che per Raffaello…ma come dimenticare tutti gli altri?
Per fortuna ogni tanto succede qualcosa (una mostra, un libro, magari anche un film o un documentario) che salva un artista dall’oblio. Stavolta è la volta – per fortuna – di Antonello da Messina, Silvana la spina l uomo che veniva da messina copertinaautentico genio dell’arte del ‘400, capace di capolavori del calibro dell’Annunziata di palazzo Abatellis a Palermo, o del san Girolamo nello studio che compare in ogni libro di storia dell’arte, protagonista di un bel libro di Silvana La Spina, L’uomo che veniva da Messina, appena pubblicato da Giunti.
Il romanzo è un racconto fatto in prima persona da un Antonello ormai malandato, tornato a Messina nel 1479, poco prima della morte: sarà proprio lui, in preda ad un vero e proprio delirio, a raccontare la sua storia al vecchio maestro Colantonio (“Maestro, finalmente siete arrivato!…Vi ho chiamato tanto in questi giorni, da quando sono stato male, dicevo continuamente: – Chiamatemi mastro Colantonio. Chiamatemi il mio maestro…-  Ma adesso siete qui. Posso parlarvi finalmente!”) narrando l’infanzia a Messina (“ricordo primavere dolci come frutta sciroppata, inverni gelidi, estati caldissime passate sulle banchine del porto […] Ricordo che attraversavo di nascosto l’orto dietro casa, dove una vite s’arrampicava e riempiva l’aria autunnale col profumo dell’uva matura”) e il successivo peregrinare tra Napoli e Roma, Bruges (dove Antonello scopre tutti i segreti della pittura ad olio) e Venezia, dove finalmente trova la sua giusta collocazione (“sono stato a lungo a Venezia. Sono stato il migliore amico della famiglia Bellini, anche se troppo tardi per conoscere mastro Jacopo…”) fino al definitivo ritorno in patria.
Le parole del pittore uniscono l’arte alla storia, i fattarelli di vita vissuta alle vicende che hanno coinvolto intere popolazioni, l’amore e la morte, la vita e la gloria…non solo un romanzo insomma, ma tante anime quante sono quelle della pittura e della vita di Antonello. 

Didascalie immagini

  1. Silvana La Spina, L’uomo che veniva da Messina
    [copertina del volume]

In copertina:
Silvana La Spina, L’uomo che veniva da Messina
[particolare di copertina]

Stefania La Spina 

L’uomo che veniva da Messina

Giunti

pp. 352

Dove e quando