Capita, a volte, di imbattersi in felici sorprese. Ne è un esempio questo mio incontro con Monday Morning, progetto tenuto a battesimo dal batterista Carlo Alberto Canevali e dal polistrumentista Tony Hicks e pubblicato dalla nBn nel febbraio di quest’anno.
Il disco si può dividere, dal punto di vista strutturale, in due parti dal carattere molto contrastante.
Hicks-carnevali monday morning-copertina
Una prima è formata dalle prime quattro tracce che ripercorrono in forma di suite tutte le fasi del processo improvvisativo/compositivo. Si comincia con le atmosfere dense di Awakening; in questa traccia la batteria di Canevali e il flauto di Hicks non sembrano cercare una vera e propria intesa, preferendo girovagare come in esplorazione – ma sarebbe meglio dire alla conquista – dello spazio sonoro. Seguono poi le suggestioni più eteree di Listening che danno vita a Focusing ed Experimenting.
Tony-hicks
Questi quattro movimenti – o parti come le indicano gli autori – offrono chiara la direzione che i due musicisti intendono percorrere nel proprio emanciparsi dalle norme della tradizione occidentale.
La musica qui eseguita sembra risalire ad un’epoca antecedente al Trattato di Armonia di Rameau o Carlo Canevaliall’“invenzione” della polifonia rinascimentale, precedente anche al già affermato sistema modale del Medioevo o alle regole pitagoriche; qui tutto si riduce all’essenzialità di ritmo e melodia. Il carattere delle composizioni/improvvisazioni di Canevali e Hicks è proprio questa primordialità, questa tribalità che non si lascia categorizzare, nella quale i suoni secchi dei tamburi e il ricco soffiato del flauto si intersecano con l’elettronica più materica.
La seconda parte è occupata da due brani, Open Event #2 e Open Event #3, nei quali Hicks si lascia andare sul soprano con note lunghe e strazianti, graffianti, mentre Canevali mette in campo una grande creatività alla batteria.
Monday Morning si presenta come un caso quasi isolato nel mercato italiano, un fenomeno destinato inevitabilmente a rimanere di nicchia e a non approdare ai festival più prestigiosi. Nell’attesa di essere smentito mi limito ad osservare quanto questo sia davvero un peccato.

Didascalie immagini

  1. Hicks/Carnevali, Monday Morning
    copertina del disco
  2. Tony Hicks (fonte)
  3. Carlo Canevali (fonte)

In copertina:
Hicks/Carnevali, Monday Morning
[particolare di copertina]

Track List
1. Part 1- Awackening
2. Part 2 – Listening
3. Part 3 – Focusing
4. Part 4 – Experimenting
5. Open Event # 2
6. Open Event # 3

Personnel
Carlo Alberto Canevali – batteria
Tony Hicks – flauto, sassofono soprano