Mai come in questo periodo la basilica di San Pietro è al centro dell’attenzione generale, e ancor di più lo sarà quando, tra una manciata di giorni, si aprirà il Giubileo straordinario fortemente voluto da papa Francesco.
La sagoma del cupolone apparirà quindi su quotidiani, riviste, tg, siti web, cartoline e souvenir… ma
quanti di quelli che la guarderanno distratti conosceranno davvero la storia di una delle basiliche più antiche di Roma? Niente paura, arriva a colmare ogni nostra lacuna un nuovo libro di Alberto Angela, San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni.
Si parte da lontano, da lontanissimo in realtà, da quando al posto della basilica c’erano poche tombe, tra le quale però una più importante delle altre: la tomba di Pietro, del primo papa, quella che ha fatto in modo che la storia di tutto il Vaticano cambiasse.
È infatti proprio per la presenza di questa veneranda sepoltura che Costantino decide, dopo la sua conversione al cristianesimo, di costruire una chiesa fastosa: siamo attorno all’anno 313; da allora, fino ad oggi, artisti di ogni genere hanno contribuito a fare di San Pietro uno scrigno d’arte degno di ogni museo mondiale. Michelangelo, Bernini, Raffaello, Giotto, Bramante…per un certo periodo chiunque contasse qualcosa nel mondo dell’arte è passato da qui.
Sfogliare il libro, soffermarsi sulle sue illustrazioni o indugiare sul racconto di Angela sarà come fare un viaggio nel tempo e nella storia.
Didascalie immagini
In copertina:
Alberto Angela, San Pietro – segreti e meraviglie di un racconto lungo duemila anni
[copertina del volume]
Alberto Angela
San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni
pp. 432
Rizzoli