Per chi studia la storia dell’arte Bernard Berenson è una sorta di nume tutelare (basti pensare che i suoi quattro libri sui pittori del Rinascimento sono comunemente indicati come i “quattro vangeli”…). Nato in Lituania da una famiglia ebrea successivamente trasferitasi a Boston, negli Stati Uniti, Berenson è stato uno dei migliori storici dell’arte e conoscitori della sua epoca. Vera e propria estensione diretta dello studioso, che la costruì quasi a sua immagine e somiglianza, fu la villa I Tatti, sulle colline di Fiesole, luogo che divenne negli anni una sorta di tempio consacrato allo studio dell’arte, con la sua eccezionale biblioteca, ed un punto di riferimento di ospiti celebri e studiosi da tutto il mondo. Talmente importante fu la residenza toscana da divenire, dopo la morte di Berenson nel 1959, un attivo centro di ricerca – gestito dalla Harvard University – sul Rinascimento italiano. Allo studioso (e a sua moglie Mary Costelloe), alla straordinaria collezione di opere che Berenson ha raccolto nel corso della sua vita ed alla villa stessa è dedicato un monumentale volume curato da Carl Brandon Strehlke, conservatore emerito del Philadelphia Museum of Art, e da Machtelt Brüggen Israëls, ricercatrice di storia dell’arte rinascimentale presso la Universiteit van Amsterdam: The Bernard and Mary Berenson Collection of European Paintings at I Tatti (Officina Libraria Editore). Il libro, solo in inglese, pensato per celebrare i 150 anni della nascita dello studioso, è un prezioso catalogo ragionato della sua collezione, che ordina le 149 opere raccolte tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso. Le schede, redatte da storici dell’arte del calibro di Daniele Benati, Luciano Bellosi e Cecilia Frosinini, vanno a costituire una sorta di ritratto di Berenson, del quale si analizza la corrispondenza, i diari e persino le annotazione riportate a margine di riproduzioni e manoscritti. A completare il volume, corredato anche da belle foto d’epoca, una serie di saggi sulla storia della collezione, sullo specifico interesse che Berenson ha avuto per la pittura senese, sui suoi rapporti con falsari e critici e sui murales che René Piot ha realizzato per I Tatti. Impegnativo, ma imperdibile.
Didascalie immagini
In copertina:
The Bernard and Mary Berenson Collection of European Paintings at I Tatti
Carl Brandon Strehlke e Machtelt Brüggen Israëls
The Bernard and Mary Berenson Collection of European Paintings at I Tatti
pp. 824
Officina Libraria