Forte attesa per la serata di gala delle ore 18 per la prima di “Attila” in un nuovo allestimento firmato da Daniele Abbado coprodotto dal Comunale di Bologna con il Massimo di Palermo e La Fenice di Venezia.
Giuseppe Verdi, proseguendo nell’indagine drammaturgica sull’antichità e che lo aveva reso famoso con Nabucco e I Lombardi alla prima Crociata, scrisse l’opera nel 1846 – su libretto di Temistocle Solera, perfezionato da Francesco Maria Piave – intrisa di relazioni sentimentali e orgoglio militare.
Ottenendo prima un ruolo di tutto rispetto nel repertorio, dal tardo Ottocento in poi, “Attila” venne rappresenta come significativo esempio per la comprensione del linguaggio verdiano. Infatti, la caratterizzazione dei personaggi è molto precisa, altamente espressiva e volta a ottenere il miglior risultato possibile da ciascun solista.

Per l’autore, la tematica, tradizionalmente messa in relazione con i moti risorgimentali è in realtà una maggiore occasione di indagine psicologica che di denuncia politica, con una peculiare attenzione all’unico ruolo femminile, Odabella, complesso e vocalmente virtuosistico. Daniele Abbado, al riguardo, spiega: “Attila è la prima opera in cui Verdi esplora e amplia i propri temi d’interesse e di azione. In primo piano la Natura, in tantissime diverse accezioni e momenti: la natura della violenza umana, la natura come contesto favorevole e accogliente per i profughi di Aquileia, la natura psicologica e spirituale nel personaggio di Attila. Al tempo stesso Attila è e vuole essere un’opera politica, uno strano testo politico in cui il personaggio di Attila, che dovrebbe rappresentare il ‘nemico’ e lo ‘straniero’, si rivela invece l’unico personaggio portatore di valori, di coraggio, di profonda sensibilità umana: un Attila del tutto solitario nella sua lealtà”.

Sul podio Michele Mariotti, al suo debutto in Attila ma già apprezzato sia dal pubblico bolognese che dalla critica (nel “Ballo in maschera” inaugurale dello scorso anno) per la profondità della sua interpretazione del testo verdiano.
I ruoli principali affidati al alcuni importanti interpreti verdiani contemporanei: Ildebrando D’Arcangelo (Attila), Simone Piazzola (Ezio), Maria José Siri (Odabella), Fabio Sartori (Foresto).
Scene e le luci di Gianni Carluccio che, con Daniela Cernigliaro, ha disegnato anche i costumi.
Didascalie immagini
- Una scena di ‘Attila’ firmato da Daniele Abbado (courtesy Fondazione Teatro Comunale di Bologna )
- Una scena di ‘Attila’ firmato da Daniele Abbado (courtesy Fondazione Teatro Comunale di Bologna )
In copertina:
Una scena di ‘Attila’ firmato da Daniele Abbado (courtesy Fondazione Teatro Comunale di Bologna )
Personaggi e Interpreti
Attila Ildebrando D’Arcangelo
Riccardo Zanellato (24, 27, 30)
Ezio Simone Piazzola
Gezim Myshketa (24, 27, 30)
Odabella Maria Josè Siri
Stefanna Kybalova (24, 27, 30)
Foresto Fabio Sartori
Giuseppe Gipali (24, 27, 30)
Uldino Gianluca Floris
Leone Antonio Di Matteo
Direttore Michele Mariotti
Regia Daniele Abbado
Scene e luci Gianni Carluccio
Costumi Gianni Carluccio
Daniela Cernigliaro
Movimenti scenici Simona Bucci
Regista collaboratore Boris Stetka
Maestro del Coro Andrea Faidutti
Nuova produzione del TCBO con Teatro Massimo di Palermo e Teatro La Fenice di Venezia Orchestra
Coro e Tecnici del TCBO
Prima 23 gennaio 2016 ore 18:00
repliche:
24 gennaio 2016 ore 15:30
26 gennaio 2016 ore 20:00
27 gennaio 2016 ore 18:00
28 gennaio 2016 oer 20:00
30 gennaio 2016 ore 18:00
31 gennaio 2016 ore 15:30
Dove e quando
- Date : 23 January, 2016 – 31 January, 2016