Appena conclusa l’88ª edizione degli Academy Awards ha regalato quest’anno alcune sorprese, in linea con l’imprevedibilità delle candidature che in buona parte avevano già escluso diversi vincitori di Golden Globe, solitamente ritenuti favoriti per la corsa all’Oscar.
Revenant – redivivo che aveva il maggior numero di candidature ha portato a casa solo tre statuette su dodici, ma certo lasceranno il segno nella storia degli Oscar: il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki è il primo nella sua categoria a vincere per il terzo anno consecutivo, Leonardo Di Caprio ha finalmente conquistato il premio al miglior attore e il regista Alejandro González Iñárritu dopo l’Oscar per Birdman o [l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] dell’anno scorso è di nuovo vincitore per il secondo anno consecutivo.
Un risultato che nella categoria del miglior regista non si verificava dal biennio 1950/1951 e pone il cineasta messicano tra due giganti della settima arte come John Ford e Joseph Leo Mankiewicz.
Oscar 2015 01
Sul piano prettamente numerico però è Mad Max – Fury road dell’australiano George Miller il vero trionfatore della serata, con sei statuette conquistate su dieci candidature.
Pur essendo cinema commerciale l’aggiornamento al XXI secolo del personaggio di Mad Max interpretato da Tom Hardy, erede del giovane Mel Gibson protagonista della prima trilogia anni ’80, merita senza ombra di dubbio tutti i premi raccolti nelle categorie tecniche di miglior montaggio, scenografia, costumi, trucco e acconciature, sonoro e montaggio del sonoro.
Straordinarie competenze di artisti spesso settantenni, a cominciare dal regista stesso, che sono stati in grado di creare l’anarchia visiva del mondo post atomico alla rovina in cui si muove l’azione.
Oscar 2015 02
La montatrice Margaret Sixel moglie di George Miller ha dovuto comporre un vero e proprio puzzle con gli oltre 2700 tagli di montaggio di Mad Max – fury road, assemblando tasselli delle 470 ore di girato che il marito ha filmato nei deserti della Namibia, un lavoro immane durato quasi tre anni.
La costumista Jenny Beavan già premio Oscar per gli abiti di Camera con vista, esperta di costumi d’epoca che ha lavorato spesso per James Ivory e Franco Zeffirelli, ha dato libero sfogo alla fantasia con le maschere che sono parte integrante di personaggi costretti a vivere in un mondo contaminato.
Ritirando il premio ha ribadito come potrebbe essere il nostro prossimo futuro se non iniziamo a fermare il consumo dissennato del pianeta, lo stesso allarme lanciato da Leonardo Di Caprio che per porre l’accento sul pericoloso cambiamento climatico ha ricordato come per completare Revenant – redivivo tra le nevi sia stato necessario abbandonare il Canada troppo caldo scendendo a sud nella Patagonia argentina.
Oscar 2015 03
Soddisfazione e grande emozione per il nostro Ennio Morricone che con voce spezzata ha ringraziato per la statuetta conquistata con la musica per The hateful eight di Quentin Tarantino, riconoscimento sugellato dalla stella sull’Hollywood Boulevard numero 2574 a lui appena assegnata, solo la quinta dedicata a un italiano del cinema1 dopo quelle di Rodolfo Valentino, Anna Magnani, Sophia Loren e Bernardo Bertolucci.
Miglior film straniero è stato incoronato l’ungherese Il figlio di Saul dell’esordiente László Nemes mentre il miglior film d’animazione è risultato il gioiellino Pixar Inside out di Pete Docter & Ronnie del Carmen, delusione per l’Oscar al miglior documentario assegnato a Amy – the girl behind the name ignorando il potente The look of silence di Joshua Oppenheimer.
Oscar 2015 04
Sylvester Stallone favorito come attore non protagonista ha inaspettatamente dovuto cedere il passo al pur bravo Mark Rylance traditore durante la guerra fredda in Il ponte delle spie di Steven Spielberg, un film che sarebbe di alto livello se non perdesse credibilità nel mostrare sovietici torturatori in contrapposizione alla correttezza degli agenti USA, rasentando il ridicolo quando gli americani si limitano a chiedere con cortesia al nemico – la scena non è mostrata per decenza – se è disposto a tradire l’URSS e ne accettano il rifiuto.
Miglior attrice non protagonista la bravissima svedese Alicia Vikander moglie innamorata del primo transessuale sottoposto a operazione per il cambio di sesso in The danish girl di Tom Hooper, attrice protagonista Brie Larson per Room a cui avremmo preferito la grande Charlotte Rampling.
Oscar 2015 05
Vincitori nelle categorie cortometraggio d’animazione il cileno Historia de un oso di Gabriel Osorio Vargas, metafora della dittatura che l’autore ha dedicato al nonno esiliato dolorosamente a lungo dal Cile, e cortometraggio documentario il pakistano A girl in the river: the price of forgiveness di Sharmeen Obaid-Chinoy, che raccogliendo la testimonianza di una sopravvissuta al femminicidio ha già iniziato a smuovere coscienze politiche in Pakistan per modificare la Legge in materia.
Più d’uno i momenti ‘politici’ da sottolineare, come il ringraziamento di Charles Randolph e Adam Mc Kay vincitori della miglior sceneggiatura non originale per La grande scommessa, che denuncia le responsabilità della finanza nel creare la crisi economica attuale, che hanno invitato il pubblico a non fidarsi e non votare miliardari [leggi Donald Trump] perché non è sano metterli a gestire cose pubbliche.
Oscar 2015 06
Valenza etica, e politica dal momento che molto potrebbe essere fatto sul piano normativo e non solo, ha avuto l’esecuzione della canzone Til It happens to you di Lady Gaga dal documentario The hunting ground, un film che denuncia il dilagare di stupri nei college USA commessi da studenti spesso ‘intoccabili’ per i loro meriti sportivi ai danni delle compagne di studi, la stessa valenza riscontrabile anche nell’assegnazione del massimo riconoscimento.
Nel conferire l’Oscar come miglior film dell’anno a Il caso Spotlight di Tom Mc Carthy si è posto l’accento sull’inchiesta del Boston Globe che nel 2002 portò alla luce delle cronache lo scandalo della pedofilia nella Chiesa cattolica degli Stati Uniti, evidenziando il reiterare di comportamenti intimidatori verso le vittime comuni a tutte le diocesi del mondo in cui questi episodi si sono verificati.
Oscar 2015 07
Infine anche Alejandro González Iñárritu nel ritirare la statuetta alla miglior regia ha ricordato coloro che non hanno ottenuto nemmeno la candidatura, auspicando che presto la diversità nel colore della pelle abbia lo stesso valore della lunghezza dei capelli.
Un modo forse per bilanciare l’ironia eccessiva, infine irritante, con cui si è calcata la mano nel prendere in giro le proteste per il presunto razzismo dell’Academy nel tenere fuori, per il secondo anno consecutivo da tutte le candidature per i migliori attori, artisti appartenenti a minoranze etniche che non siano i bianchi tradizionalmente dominanti.

A seguire come di consueto elenco completo dei vincitori e degli altri candidati agli Oscar per la stagione 2015, categoria per categoria.

Miglior film: Il caso Spotlight (Michael Sugar, Steve Golin, Nicole Rocklin e Blye Pagon Faust produttori)
La grande scommessa (Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner produttori)
Il ponte delle spie (Steven Spielberg, Marc Platt e Kristie Macosko Krieger produttori)
Brooklyn (Finola Dwyer e Amanda Posey produttori)
Mad Max: Fury Road (Doug Mitchell e George Miller produttori)
Sopravvissuto – The Martian (Simon Kinberg, Ridley Scott, Michael Schaefer e Mark Huffam produttori)
Revenant – Redivivo (Arnon Milchan, Steve Golin, Alejandro González Iñárritu, Mary Parent e Keith Redmon produttori)
Room (Ed Guiney produttore)
Oscar 2015 08
Miglior regia: Alejandro González Iñárritu per Revenant – Redivivo
Thomas McCarthy per Il caso Spotlight
George Miller per Mad Max: Fury Road
Leonard Abrahamson per Room
Adam McKay per La grande scommessa

Migliore attore protagonista: Leonardo DiCaprio per Revenant – Redivivo
Bryan Cranston per L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo
Matt Damon per Sopravvissuto – The Martian
Michael Fassbender per Steve Jobs
Eddie Redmayne per The Danish Girl

Migliore attrice protagonista: Brie Larson per Room
Cate Blanchett per Carol
Jennifer Lawrence per Joy
Charlotte Rampling per 45 anni
Saoirse Ronan per Brooklyn
Oscar 2015 09
Migliore attore non protagonista: Mark Rylance per Il ponte delle spie
Christian Bale per La grande scommessa
Tom Hardy per Revenant – Redivivo
Mark Ruffalo per Il caso Spotlight
Sylvester Stallone per Creed – Nato per combattere

Migliore attrice non protagonista: Alicia Vikander per The Danish Girl
Jennifer Jason Leigh per The Hateful Eight
Rooney Mara per Carol
Rachel McAdams per Il caso Spotlight
Kate Winslet per Steve Jobs
Oscar 2015 10
Migliore sceneggiatura originale: Josh Singer e Thomas McCarthy per Il caso Spotlight
Ethan Coen e Joel Coen per Il ponte delle spie
Alex Garland per Ex_Machina
Pete Docter, Meg LeFauve e Josh Cooley per Inside Out
Jonathan Herman e Andrea Berloff per Straight Outta Compton

Migliore sceneggiatura non originale: Charles Randolph e Adam McKay per La grande scommessa
Nick Hornby per Brooklyn
Drew Goddard per Sopravvissuto – The Martian
Emma Donoghue per Room
Phyllis Nagy per Carol
Oscar 2015 11
Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki per Revenant – Redivivo
Ed Lachman per Carol
Robert Richardson per The Hateful Eight
John Seale per Mad Max: Fury Road
Roger Deakins per Sicario

Miglior montaggio: Margaret Sixel per Mad Max: Fury Road
Hank Corwin per La grande scommessa
Stephen Mirrione per Revenant – Redivivo
Maryann Brandon e Mary Jo Markey per Star Wars: Il risveglio della forza
Tom McArdle per Il caso Spotlight
Oscar 2015 12
Miglior scenografia: Colin Gibson e Lisa Thompson per Mad Max: Fury Road
Adam Stockhausen, Rena DeAngelo e Bernhard Henrich per Il ponte delle spie
Eve Stewart e Michael Standish per The Danish Girl
Jack Fisk e Hamish Purdy per Revenant – Redivivo
Arthur Max e Celia Bobak per Sopravvissuto – The Martian

Migliori costumi: Jenny Beavan per Mad Max: Fury Road
Sandy Powell per Carol
Sandy Powell per Cenerentola
Paco Delgado per The Danish Girl
Jacqueline West per Revenant – Redivivo
Oscar 2015 13
Miglior colonna sonora originale: Ennio Morricone per The Hateful Eight
Thomas Newman per Il ponte delle spie
Carter Burwell per Carol
Jóhann Jóhannsson per Sicario
John Williams per Star Wars: Il risveglio della forza

Miglior canzone originale: Jimmy Napes e Sam Smith per Writing’s on the wall da 007 Spectre
David Lang per Simple song #3 da Youth – La giovinezza
Abel Tesfaye, Ahmad Balshe, Jason Daheala Quenneville e Stephan Moccio per Earned it da Cinquanta sfumature di grigio
Diane Warren e Lady Gaga per Til It happens to you da The Hunting Ground
Antony Hegarty e J. Ralph per Manta Ray da Racing Extinction
Oscar 2015 14
Miglior trucco e acconciature: Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin per Mad Max: Fury Road
Sian Grigg, Duncan Jarman e Robert A. Pandini per Revenant – Redivivo
Love Larson e Eva Von Bahr per Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Miglior sonoro: Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo per Mad Max: Fury Road
Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin per Il ponte delle spie
Paul Massey, Mark Taylor e Mac Ruth per Sopravvissuto – The Martian
Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom e Chris Duesterdiek per Revenant – Redivivo
Andy Nelson, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson per Star Wars: Il risveglio della forza

Miglior montaggio sonoro: Mark Mangini e David White per Mad Max: Fury Road
Oliver Tarney per Sopravvissuto – The Martian
Martin Hernandez e Lon Bender per Revenant – Redivivo
Alan Robert Murray per Sicario
Matthew Wood e David Acord per Star Wars: Il risveglio della forza
Oscar 2015 15
Migliori effetti speciali: Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst per Ex_Machina
Andrew Jackson, Dan Oliver, Andy Williams e Tom Wood per Mad Max: Fury Road
Anders Langlands, Chris Lawrence, Richard Stammers e Steven Warner per Sopravvissuto – The Martian
Richard McBride, Matt Shumway, Jason Smith e Cameron Waldbauer per Revenant – Redivivo
Chris Corbould, Roger Guyett, Paul Kavanagh e Neal Scanlan per Star Wars: Il risveglio della forza

Miglior film d’animazione: Pete Docter e Ronaldo del Carmen per Inside Out
Charlie Kaufman, Duke Johnson e Rosa Tran per Anomalisa
Alê Abreu per Il bambino che scoprì il mondo
Mark Burton per Shaun, Vita da Pecora – Il Film
Hiromasa Yonebayashi e Yoshiaki Nishimura per Quando c’era Marnie

Miglior cortometraggio d’animazione: Historia de un oso (Cile) di Gabriel Osorio Vargas
Prologue (Gran Bretagna) di Richard Williams
Sanjay’s Super Team (USA) di Sanjay Patel
Mi ne mozhem zhit bez kosmosa (Russia) di Kostantin Bronzit
World of Tomorrow (USA) di Don Hertzfeldt
Oscar 2015 16
Miglior film straniero: Il figlio di Saul (Ungheria) di László Nemes
Mustang (Francia) di Deniz Gamze Ergüven
Theeb (Giordania) di Naji Abu Nowar
El abrazo de la serpiente (Colombia) di Ciro Guerra
Krigen (Danimarca) di Tobias Lindholm

Miglior documentario: Asif Kapadia e James Gay-Rees per Amy – The Girl Behind the Name
Matthew Heineman e Tom Yellin per Cartel Land
Joshua Oppenheimer e Signe Byrge Sørensen per The Look of Silence
Evgeny Afineevsky e Den Tolmor per Winter on Fire
Liz Garbus, Amy Hobby e Justin Wilkes per What Happened, Miss Simone?

Miglior cortometraggio documentario: A Girl in the River: The Price of Forgiveness (Pakistan) di Sharmeen Obaid-Chinoy
Body Team 12 (Liberia) di David Darg
Chau, beyond the Lines (USA/Vietnam) di Courtney Marsh
Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah (Canada/USA/Gran Bretagna) di Adam Benzine
Last Day of Freedom (USA) di Dee Hibbert-Jones & Nomi Talisman
Oscar 2015 17
Miglior cortometraggio: Stutterer (Gran Bretagna) di Benjamin Cleary
Ave Maria (Palestina/Francia/Germania) di Basil Khalil
Day One (USA) di Henry Hughes
Alles Wird Gut (Germania/Austria) di Patrick Vollrath
Shok (Gran Bretagna/Kosovo) di Jamie Donoughue

Didascalie immagini

  1. Alejandro González Iñárritu miglior regista e Leonardo Di Caprio miglior attore per Revenant – redivivo
  2. George Miller regista di Mad Max – fury road con Tom Hardy nel ruolo protagonista
  3. Margaret Sixel miglior montaggio, Colin Gibson e Lisa Thompson miglior scenografia, Jenny Beavan migliori costumi per Mad Max – fury road
  4. Ennio Morricone miglior colonna sonora per The hateful eight con il figlio Giovanni che ha tradotto il suo discorso di ringraziamento / László Nemes vincitore per il film straniero con Il figlio di Saul
    / Inside out di Pete Docter & Jonas Rivera miglior film d’animazione
  5. Attori non protagonisti: Mark Rylance per Il ponte delle spie e Alicia Vikander per The danish girl
  6. I candidati al miglior cortometraggio d’animazione: Prologue, Sanjay’s Super Team, Historia de un oso, World of tomorrow e Mi ne mozhem zhit bez kosmosa
  7. Brie Larson miglior attrice per Room e il piccolo Jacob Tremblay che interpreta suo figlio Jack / Presentatori d’eccezione: i robot di Guerre Stellari e i Minions
  8. Locandine degli otto film candidati a miglior film dell’anno
  9. Tom Mc Carthy e Josh Singer con l’Oscar alla miglior sceneggiatura non originale per Il caso Spotlight e il cast del film
  10. Il presentatore dell’88ª edizione degli Oscar sul palco / Sylvester Stallone e Michael B. Jordan in Creed – nato per combattere
  11. Locandine di Carol, Creed – nato per combattere e The danish girl / La platea in piedi rende omaggio a Ennio Morricone
  12. Jimmy Napes e Sam Smith per Writing’s on the wall da 007 Spectre / Lady Gaga candidata con la canzone Til It happens to you da The Hunting Ground
  13. Charles Randolph e Adam Mc Kay vincitori della miglior sceneggiatura non originale per La grande scommessa
  14. Locandine dei candidati e miglior film straniero e un’immagine dal colombiano El abrazo de la serpiente di Ciro Guerra
  15. Locandine dei film candidati a miglior documentario e un fotogramma di What happened Miss Simone? con una scritta molto eloquente alle manifestazioni che seguirono l’uccisione di Martin Luther King: ‘meglio per voi se uccidete tutti i neri’
  16. Miglior documentario cortometraggio per A Girl in the River: The Price of Forgiveness di Sharmeen Obaid-Chinoy / I due presentatori più giovani della serata: Jacob Tremblay [9 anni] protagonista di Room e Abraham Attah [14 anni] protagonista di Beast
  17. I candidati al miglior cortometraggio documentario

In copertina:
Leonardo Di Caprio finalmente vincitore per Revenant – redivivo di Alejandro González Iñárritu

NOTE

1 In totale le stelle italiane sull’hollywoodiano Walk of Fame sono tredici ma otto dedicate a personalità della musica come Arturo Toscanini, Annunzio Paolo Mantovani, Renata Tebaldi, Lucia Albanese, Beniamino Gigli, Enrico Caruso, Ezio Pinza e Andrea Bocelli.