Nata sull’acqua e circondata da una vera oasi verde è un gioiello del Rinascimento famosa in tutto il mondo. Patria del grande Virgilio, corte dei Gonzaga arricchita di opere di geni della pittura e dell’architettura come Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano e della letteratura e della musica come Torquato Tasso e Claudio Monteverdi; riconosciuta dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, Mantova ha senza dubbio tutti i requisiti per essere Capitale europea della Cultura per il 2016.

Una riconoscimento da parte dell’Unione europea che porta alla città un milione di euro e che la aiuterà a mettere in mostra e far conoscere la sua vita e il suo sviluppo culturale rendendola per tutto l’anno “città-palcoscenico” dando vita a una girandola di eventi, appuntamenti, percorsi e esplorazioni tutti da vivere e da gustare. Perché se da sempre arte e cultura sono stati i fili su cui si è costruita la fama internazionale di Mantova, le dimensioni a misura d’uomo, il saper vivere e la buona cucina ne sono stati scuramente l’ordito. Il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze saranno il cuore pulsante della capitale che con sei percorsi ideati per l’occasione che porteranno i visitatori alla scoperta della città attraverso il tempo: dalla Mantova del Settecento a quella della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica a quella antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento. Ma niente di accademico e ingessato perché il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e, quindi, alla rigenerazione dell’identità di Mantova grazie a workshop, laboratori, mostre, concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore. Decine di mostre e performance si svilupperanno tra Palazzo Te e i diversi musei della città.

Una fra le più originale e di grande impatto sarà l’opera che Joseph Grima realizzerà insieme ai cittadini: un «Arcipelago» che abbraccerà i laghi, usando materiali di riciclo, e diventerà luogo di concerti, spettacoli. Per chi ama artisti del passato da non perdere sarà invece la mostre dedicata al Albrecht Durer, da ottobre al Ducale in “Incisioni e influssi”, una speciale esposizione che indagherà le reciproche influenze tra l’arte del Mantegna e quella dell’artista tedesco. E ancora per gli amanti dell’arte la mostra del Novecento mantovano a Palazzo Te (da aprile a giugno), con le opere custodite nelle cantine ed esposte per la prima volta che con «Quadri da un’esposizione» porterà oltre 200 opere di arte antica insieme all’arte contemporanea di Stefano Arienti e «Mantovarte» che dal 16 aprile farà aprire gli studi di 37 artisti contemporanei; la mostra «Chromospazio» dal 10 giugno metterà a confronto Sonia Costantini e Josef Schwaiger a Palazzo Ducale.

In novembre Mantova ospiterà a convegno tutti i siti Unesco del mondo mentre tutti gli spazi della città si animeranno di rassegne: dallo «Street Art Festival», il «Mantova Bike Festival», la rassegna di teatro di strada «Famille de la Rue», il «Gran Premio Nuvolari» per auto di oggi e di ieri, «Mantovamusica», con concerti in tutto l’anno da Stefan Milenkovich alla giapponese Aki Kurada; «Segni d’infanzia», il festival che in ottobre proporrà più di 200 eventi pensati e realizzati per bambini e ragazzi. E naturalmente nella città legata a Monteverdi non potevano mancare gli appuntamenti con la musica antica «Trame sonore» dedicato alla musica da camera, il «Festival Monteverdi», l’«Oscar della Lirica», ma anche con l’esperienze più moderne con le rassegne «Mantova Jazz» con «Mantovadanza», i concerti di Jetro Tull, Franco Battiato, gli Stadio, e Brian Eno oltre a una stagione teatrale molto ricca. E oltre, naturalmente, a «Festivaletteratura» alla sua ventesima edizione che porterà in città autori e artisti per tutto l’anno: da Craig Thompson a Taro Miura e Ute Lemper con Moni Ovadia.

Ma non solo città ed eventi, ma anche natura e territorio con veri e propri percorsi di scoperta che grazie a “I Volti della natura in città” organizzata dal Parco del Mincio, offrirà ai visitatori più di 40 escursioni per scoprire la simbiosi della città con l’acqua e la natura. Per agevolare i turisti che si aspettano numerosi l’app e sito web dedicato “Mantova2016.it” renderanno possibile avere in palmo di mano tutte le informazioni e le notizie e permettendo di verificare disponibilità e orari dei siti prescelti, con indicazioni turistiche e culturali sui diversi luoghi .Un’ulteriore opportunità per esplorare la città è offerta dalla Mantova card,valida 72 ore che al costo di 20 Euro, che garantisce l’accesso a 15 musei di Mantova e Sabbioneta, l’utilizzo di bus e bici pubbliche e sconti anche in ristoranti e hotel.
Didascalie immagini
- Veduta di Mantova dal lago (© foto Archivio Comune di Mantova)
- Mantova, Palazzo Te, Sala dei Giganti (© foto Compagnoni e Zapparoli)
- Mantova, Piazza delle Erbe (© foto Archivio Comune di Mantova)
- Mantova, interno Basilica di Sant’Andrea (© foto Archivio Comune di Mantova)
In copertina:
Veduta di Mantova dal lago, particolare (© foto Archivio Comune di Mantova)