Dopo la prima fortunata edizione, torna in libreria in una bella versione DeLuxe il bel libro illustrato Firenze passeggiate nella scienza (Vanzi editore). Già perchè come ci ha spiegato (durante la presentazione in libreria) uno dei curatori di questo progetto editoriale, Davide Morena (assieme a Flaviano Fanfani) questo libro ci vuole mostrare un lato di Firenze meno noto ma non meno importante rispetto a quello che la vuole Città d’arte per antonomasia. Pensare però che ci si trovi di fronte semplicemente a un libro è forse riduttivo. Anzi toglierei il “forse”.
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Questo infatti è un progetto editoriale voluto da Sideways e Terza Cultura che ha messo insieme l’attività didattica e di divulgazione scientifica – di Giulia Bebi e Gioacchino Russo – con le illustrazioni del disegnatore Mirko e che oltre al libro ha anche realizzato un sito fondendo contenuti culturali, splendide illustrazioni, potenzialità del web e esplorazione del nostro territorio. Firenze infatti è anche città della scienza per i molti scienziati che ci sono nati o che comunque hanno avuto Firenze nel loro destino. E questo bel libro illustrato con i bellissimi disegni di Mirko, non necessariamente per ragazzi, vuole fare proprio questo e cioè fare un racconto biografico “per immagini” di questi scienziati.
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Tuttavia il libro non vuole essere una enciclopedia, ma vuole raccontarci dettagli anche minimi e anche quelle che potranno sembrare stranezze, nelle vite di scienziati in qualche modo legati alla nostra città. In questo modo il libro riesce a umanizzare personaggi noti e meno noti del panorama scientifico ma soprattutto, grazie a una bellissima mappa illustrata, ci guida (e ci invita) in una insolita “passeggiata” per le vie della città alla scoperta dei luoghi della scienza. Il libro, come dicevo, è illustrato con splendidi disegni e stampato su una carta bella e pregiata e inserito in un suntuoso cofanetto che mette insieme il volume, la mappa e altro che non vi  svelo (splendida l’idea di dare al tutto il formato di un vecchio vinile a 33 giri, in modo di avere la sensazione di comprare un disco più che un libro).
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Voi penserete che questo mese proverò a cercare la parola “passeggiata” nei nostri archivi storici di vecchi documenti legati al diritto. E infatti ci ho provato e come sempre ho ottenuto una risposta. Quale? Per “passeggiata” nel mondo del diritto si intendevano soprattutto varie forme di radunarsi e fare comizi e quelle che oggi definiremmo marce e cortei; ovviamente la legge disciplinava come tali “passeggiate” dovevano svolgersi. Ma tra i documenti visualizzati ne troverete anche alcuni legati a un luogo in cui non vi piacerebbe passeggiare. Mi sto ovviamente riferendo al carcere e a quelle che appunto nei regolamenti penitenziari sono definite “passeggiate”. E allora per rimanere a Firenze troverete che nel Regolamento fondamentale degli stabilimenti penali, approvato da S. A. I. e R. il Granduca con Rescritto del 31 Maggio 1853, si stabiliva che “Ad ogni condannato, cui non sia impedito dallo stato di sua salute, o dalle condizioni atmosferiche, dee darsi la facoltà della passeggiata quotidiana di un’ora all’aria aperta, nei piazzali separati, destinati a questo esercizio”. E a voi, a cui le passeggiate non sono limitate, uscite e andate in libreria … 

Completo l’articolo con l’intervista a Davide Morena di Sideways che assieme a Flaviano Fanfani è il curatore dell’intero progetto.

Perchè una seconda edizione De Luxe?
Passeggiate è un libro insolito. A partire dal formato, ma anche per il tipo di carta, l’impaginazione, la mappa e gli altri “inserti”. L’abbiamo sempre pensato più come un cofanetto che come un libro in senso classico. Quando la prima edizione è andata esaurita e ci siamo trovati a ristamparla abbiamo pensato: perché no? Perché non dargli la sua confezione naturale? All’inizio abbiamo temuto che il lettore in libreria potesse non capirlo, ma quando abbiamo mostrato i prototipi al nostro distributore  Giorgi Libri, al nostro stampatore Vanzi e ad altri collaboratori di settore, ha entusiasmato tutti e allora ci siamo decisi. E a vedere i primi riscontri mi sembra che anche il pubblico apprezzi!
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Questo progetto oltre al libro, ai gadget, al sito e alla mappa prevede anche laboratori didattici. Ce ne puoi parlare?
Le presentazioni in libreria sono un piccolo assaggio di un’attività didattica molto più articolata, che ha già trovato ampio consenso tra i progetti per le scuole medie de Le Chiavi della Città, il contenitore di proposte didattiche extrascolastiche del Comune di Firenze. In classe i divulgatori raccontano le scoperte e le invenzioni degli scienziati del libro attraverso una serie di oggetti che sono il frutto del loro genio, o sono ad essi legati in qualche modo. Poi accompagnano gli alunni in una vera “passeggiata nella scienza”, tra i vicoli della città, alla scoperta dei luoghi più significativi tra quelli segnalati nella mappa. Le visite guidate sono anche proposte a ragazzi e adulti in alcune domeniche di primavera.

Pensi che il modello progettuale che vede affiancare libro a sito internet e eventi connessi sia replicabile anche ad altri ambiti scientifici?
Non solo è replicabile, ma in alcuni casi è indispensabile. Oggi più che di “multimediale”, noi del settore preferiamo parlare di “intermediale”: divulgazione e didattica cominciano su un medium e proseguono su altri. Non stiamo parlando di un “contorno” di marketing o di un’espansione digitale, ma di progetti che hanno un senso compiuto solo se realizzati su diversi media e canali. Ci sono ambiti in cui la parola scritta non è la scelta migliore, o comunque non è sufficiente. Prendi la fisica: sicuramente formule ed equazioni sono indispensabili, ma per spiegarti la gravità non ottengo migliori risultati a farti vedere un video, o meglio ancora un’app interattiva, o meglio ancora una simulazione dal vero, o meglio ancora tutte queste cose assieme?
Va anche detto che siamo ancora – per fortuna, a mio parere – un popolo di feticisti. Vogliamo un oggetto tangibile, con una sua consistenza, un suo odore, che occupi un suo spazio visibile sui nostri scaffali: vogliamo il libro. Ecco perché a mio parere ogni prodotto intermediale deve comunque passare per la carta stampata, perché senza un oggetto concreto l’esperienza virtuale sbiadisce velocemente.

Ci puoi dire qualcosa degli eventi o dei progetti futuri?
Passeggiate nella scienza prosegue il suo percorso, tra laboratori didattici, presentazioni e visite guidate. Per quanto riguarda noi, saremo presto in edicola e in libreria con il nostro “bomber”, Picchetto l’Archeologo, un personaggio che ha conquistato negli anni il cuore di decine di migliaia di bambini e che è pronto per un lancio in grande stile. E anche Picchetto ovviamente vive su più media: fumetti, cartoni animati, videogames, app interattive, sito web ed eventi dal vivo.

Didascalie immagini

  1. Firenze passeggiate nella scienza
    (illustrazione del logo)
  2. Firenze passeggiate nella scienza
    (illustrazione ‘Galileo Galilei’)
  3. Firenze passeggiate nella scienza
    (Illustrazione ‘XX Secolo’)
  4. Firenze passeggiate nella scienza
    copertina del libro edito da Vanzi)

In copertina:
Firenze passeggiate nella scienza
(un particolare dell’illustrazione relativa a Galileo Galilei)