Tanto tempo fa gli esseri umani vivevano in armonia insieme a tutte le altre creature della Terra compresi i mostri, ma poi vollero erigersi a specie sovrana dichiarando loro guerra e una volta sconfitti li relegarono in una zona remota in mezzo alle montagne, proibendo loro per sempre di riattraversare il confine per tornare nel mondo conquistato dal dominio degli uomini.
Adesso una guerra civile ha insanguinato il regno dei mostri, qualcuno ha ordito un complotto contro la famiglia reale e il vecchio re è stato ucciso; la regina, che porta in grembo il futuro e la speranza della stirpe reale, con due suoi fedeli guardiani viola il millenario divieto, fuggendo nel mondo umano in cerca di salvezza.
Il giovane Song Tianyin sindaco del suo villaggio vive sottomesso a una nonna smemorata, è benvoluto da tutti ma, anche a causa delle sue passioni per cucina e cucito, in pochi sono disposti a prenderlo sul serio; incontrando nella foresta la regina in fuga il ragazzo si vedrà affidato di forza l’uovo regale, investito della responsabilità di proteggere il germoglio di quella fragile vita indifesa, così importante per una pacifica prosperità del Regno dei mostri.

Appesantito dalla forzata ‘gravidanza’ il pacifico Tianyin si troverà al centro di movimentate avventure al fianco della determinata Huo Xiaonan, una cacciatrice di mostri che una volta scoperto il prezioso contenuto nella pancia del suo compagno di viaggio gli offrirà tutta la sua protezione fiutando ingenti possibilità di guadagno.
Inseguiti da cacciatori rivali, guardiani in cerca del piccolo di sangue blu da proteggere e mostri complici del misterioso nemico – mascherati da uomini e compressi sotto una pelle umana fittizia – a caccia del piccolo erede al trono, il sindaco e la sua avida guardia del corpo vedranno la situazione complicarsi con la nascita del principe Wuba.

Uscito sugli schermi di tutta la Cina lo scorso luglio battendo ogni record di incasso nella storia della Repubblica Popolare, polverizzando i migliori risultati sia dei film stranieri che di quelli cinesi, Il regno di Wuba sarà distribuito nelle sale italiane dal prossimo 12 maggio grazie a Microcinema Distribuzione.
Frutto di una coproduzione tra Cina e Hong Kong il film mischia canoni di squisito gusto mandarino, le spettacolari acrobazie da genere wuxia con momenti musicali in cui le canzoni sono parte integrante del racconto, in una storia ricca di effetti speciali di computer grafica usati per realizzare i simpatici mostri all’altezza tecnica delle migliori produzioni hollywoodiane.

Il regista Raman Hui, classe 1963 nativo di Hong Kong, dopo anni di gavetta in Canada nei reparti di effetti speciali è entrato alla Dreamworks Animation per cui ha creato la grafica dei personaggi di successi d’animazione planetari come Shrek e Zeta la formica, è stato animatore per Madagascar esordendo alla regia in Shrek Terzo co-diretto con Chris Miller.
Il regno di Wuba oltre a essere il primo film di cui firma la regia in solitaria rappresenta l’esordio nel cinema ad azione vivente, nonché un bel ritorno a casa dopo più di venticinque anni in trasferta nel continente americano.

Prodotto da Bill Kong che nella sua prestigiosa carriera può vantare la realizzazione tra le altre di opere notevoli come La tigre e il dragone diretto da Ang Lee o Hero e La foresta dei pugnali volanti per la regia di Zhang Yimou, con Il regno di Wuba ha saputo mettere a disposizione di Raman Hui un cast di prima grandezza.
Oltre alla coppia di protagonisti veri e propri divi in Cina – Jing Boran che interpreta Tianyin era già cantante di successo idolo delle ragazzine prima di diventare attore e Bai Baihe nel ruolo di Xiaonan è considerata l’attrice più importante dell’intero Paese – va registrata la presenza in ruoli minori di Tang Wei, esordiente protagonista in Lussuria di Ang Lee, e Yan Ni già nello struggente Lettere di uno sconosciuto di Zhang Yimou.

Comico ed esilarante, anche per tutte le ‘cineserie’ che appaiono al gusto occidentale ridicole e sopra le righe, il film è portatore di un messaggio importante di pace e rispetto per tutte le diversità e le specie animali del pianeta.
Il principe dei mostri Wuba che nonostante le esigenze della sua natura mostruosa si lascia convertire alla dieta vegana, anziché continuare a nutrirsi di sangue come quelli della sua specie hanno sempre fatto, rappresenta un invito di portata storica in un Paese come la Cina in cui le abitudini culinarie portano in tavola ogni animale che cammina, spesso ucciso e cucinato con pratiche efferate.
La cuoca sull’orlo di una crisi di nervi perché non riesce ad affettare il piccolo Wuba è insieme divertente caricatura e spunto riflessivo.

Nella versione italiana esigenze di marketing hanno fatto inserire due canzoni del gruppo di adolescenti The Kolors, chi scrive ha visto l’edizione originale in mandarino e la speranza è che la possibile incongruenza di una tale arbitraria associazione non sia andata ad alterare un’opera estremamente divertente anche nei titoli di coda – da non perdere nella loro interezza – in cui i mostri sfoderano tutte le loro doti danzanti.
Didascalie immagini
- Locandina italiana
- Le antiche leggende / La regina col suo prezioso uovo / L’incontro con Tianyin
- Tianyin e la cacciatrice di mostri Huo Xiaonan, alleati per proteggere il neonato Wuba
- Wuba e gli altri mostri, simpatici e coloratissimi
- Le atmosfere da fiaba del film / Wuba in un manifesto dal gusto ‘mistico’
- Jing Boran e Bai Baihe sono Tianyin e Xiaonan, dall’ostilità all’amore
- Manifesti originali e altri fotogrammi da Il regno di Wuba
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(© 2015 Edko Film Limited / Dream Sky Pictures / Shenzhen Tencent Video Culture Communication / Heji Pictures / Beijing Union Pictures / Zhejiang Star River Artiste Management Company / San –Le Films Limited / Zheijiang Film & Tv Group)
In copertina:
Jing Boran nel ruolo di Song Tianyin con il piccolo Wuba, nuovo re dei mostri (© 2015 Edko Film Limited / Dream Sky Pictures / Shenzhen Tencent Video Culture Communication / Heji Pictures / Beijing Union Pictures / Zhejiang Star River Artiste Management Company / San –Le Films Limited / Zheijiang Film & Tv Group)
SCHEDA FILM
- Titolo originale: Zhuo yao ji
- Regia: Raman Hui
- Con: Bai Baihe, Jing Boran, Tang Wei, Yao Chen, Eric Tsang, Sandra Ng, Jiang Wu, Yan Ni, Wallace Chung, Elaine Jin, Bao Jianfeng, Wang Yuexin, Guo Xiaodong, Li Jingjing, Cindy Tian, Zhang Yuexuan, Cheng Taishen, Liu Chunxia, Zhou Pinrui, Kang Kai, Lin Ludi, Wang Wei, Li Yansheng, Li Yong, Long Xiaoqiao, Huang Jianye, Yan Yu, Wang Xueying, Xu Ning, Lv Jianwei, Zhang Shiya, Tan Shiyu, Yan Jiayin, Gao Hong, Li Gang, Li Maofan, Qu Chang, Zhang Jianguo, Zhang Guoqing, Qin Long, Li Xin
- Soggetto e Sceneggiatura: Alan Yuen
- Fotografia: Anthony Pun
- Musica: Leon Ko
- Montaggio: Cheung Ka Fai
- Scenografia: Yohei Taneda
- Costumi: Yee Chung Man
- Produzione: Bill Kong, Yee Chung e Man Doris Tse con Alan Yuen e Wu Huijun in associazione con Gu Shunkun, Wang Jun, Chang Bin e Angela Xiong per Champion Star Pictures Ltd con Edko Films Limited, Dream Sky Pictures Co Ltd, BDI Film Inc, Shenzhen Tencent Video Culture Communication Ltd, Heyi Pictures Co Limited, Beijing Union Pictures Ltd, Zhejiang Star River Artiste Management Company Limited, San-Le Films Limited e Zhejiang Films & TV Group
- Genere: Fantastico
- Origine: Hong Kong / Cina, 2015
- Durata: 117’ minuti