Ci sono cascata di nuovo, ho comprato l’ennesimo libro su Caravaggio. E stavolta non si tratta di un saggio, di una dotta monografia, di un articolo scientifico sui uno dei suoi dipinti, ma di un giallo
truculento, l’ideale da leggere in una giornata di puro relax, che mette in relazione i dipinti del pittore lombardo con crimini efferati compiuti più di 400 anni dopo. Il libro comincia più o meno così:
“Napoli, Italia
Inizio del 1610
[…] Nell’androne, Michelangelo Merisi, il pittore conosciuto con il nome di Caravaggio, si nasconde, ferito. Tastandosi, percepisce la violenza dell’aggressione subita, il taglio della pelle che parte dall’angolo dell’occhio, attraversa la guancia e arriva fino alla mascella. Ha mancato di poco l’arteria.
[…]Cork Street, Londra
Gennaio 2014, ore 8.36
La polizia aveva delimitato l’area con il nastro giallo, bloccando l’accesso alla strada da entrambi i lati per evitare che le auto entrassero o uscissero dal perimetro. Un’ambulanza con la sirena muta era parcheggiata all’ingresso della Weir Gallery e c’erano due poliziotti di guardia”
Cospirazione Caravaggio, di Alex Connor è figlio – o pronipote – di Dan Brown e del suo Codice da Vinci: un pittore maledetto, un delitto, o meglio, tanti ed efferati delitti, un investigatore (nel nostro caso Gil Eckart, esperto d’arte oltre che di omicidi) che proverà a capire cosa lega un artista vissuto secoli fa, e due suoi capolavori scomparsi, ad un crudele criminale moderno: ne esce fuori un viaggio tra Seicento e XIX secolo, tra le eleganti gallerie di New York e le strade di Napoli, Berlino le catacombe di Palermo, alla ricerca del colpevole e dei dipinti perduti. Riuscite a indovinare chi è il colpevole?
Didascalie immagini
In copertina:
Alex Connor, Cospirazione Caravaggio
copertina del volume