Variegata e multiforme, la creatività contemporanea sfuggendo alle etichette offre differenti sentieri legati, però, tra loro in maniera trasversale, dalla riflessione comune sul corpo e la sua energia, sulla biologia dell’interprete in scena e le dinamiche che intesse con l’altro da sé. Un’idea questa ben espressa da Interplay / 16, festival organizzato da Mosaico Danza e diretto con slancio da Natalia Casorati, che ha presentato a Torino una ricca compagine di artisti, nostrani e internazionali. Seguita da un folto pubblico la kermesse, partita lo scorso 18 maggio e in programma sino al prossimo 10 giugno, si dipana in lungo e in largo nel territorio della città piemontese, tra spazi urbani e sale teatrali, per porre sotto la lente d’ingrandimento la danza d’oggi.

Tra gli artisti affermati e le giovani promesse visti la scorsa settimana alle Fonderie Teatrali Limone colpisce il lavoro di Physical Momentum Project, piattaforma/compagnia creata nel 2007 da Francisco Cordova Azuela. Attivo tra Messico e Spagna, il coreografo plasma in Postskriptum un duetto maschile disegnato sugli addii, dove amalgamare vigore e senso di smarrimento. Interpretato in urbano da Hector Plaza e Kiko Lopez Juan, questo dialogo, echeggiando persino la struttura classica del pas de deux, genera dapprima dinamiche circolari, forse richiamo dell’abbraccio, per poi passare a movimenti orizzontali e verticali stemperati in un crescendo di attrazioni e repulsioni.

Rendere visibile il respiro, come si irradia in tutto il corpo e viaggia da un organismo all’altro è, invece, quello che presenta il duetto al femminile Loom. Creato da Yuval Pick- già danzatore dell’israeliana Batsheva Dance Company e dal 2011 direttore del Centre Chorégraphique National de Rillieux-la-Pape- per Julie Charbonnier e Madoka Kobayashi sulle musiche di Nico Muhly (Drones & Piano e Finale), questo titolo intesse un ordito raffinato, ricco di ondulazioni e scatti sinuosi. Un telaio dalla cui trama, totalmente innervata sulla simbiosi tra le due interpreti, emerge come l’induzione di movimenti può essere veicolata dal respiro, inteso non solo in senso materiale e ritmico ma anche come pneuma in grado di mettere in comunione gli individui.

Affascina per la capacità di accordare tra loro attraverso una sapiente alternanza tra gusto per il canone accumulativo e esigenza dell’unisono Maps di Daniele Ninarello. Frutto del laboratorio condotto dal coreografo torinese con il Gruppo di Ricerca e Composizione ‘Il Corpo Intuitivo, il titolo unisce dieci interpreti, tra amatori e professionisti differenti per età e forma fisica, componendo una sorta di rituale dove mappare la connessioni, simili a scariche elettriche, tra singolo e gruppo.

Sul versante assoli degno di nota è senza dubbio l’accattivante Drumming Solo di Daniele Albanese che vede lo stesso autore in dialogo con le percussioni di Steve Reich eseguite dal vivo per l’occasione.
Con una scrittura leggera e piacevole, unita a un lirismo raro, il giovane Marco D’Agostin ci conquista con Everything is OK, assolo ben cesellato e dalla tempra massimalista che lo vede protagonista. Un caleidoscopio di stilemi pop e volutamente televisivi- da Heather Parisi a Don Lurio solo per citarne alcuni- affolla una scena che si fa tubo catodico per spettatori onnivori. Ormai assuefatti e rassicurati dall’affermazione “tutto va bene” siamo, quindi, colti di sorpresa nel vedere uno spazio ormai nudo, dove aloni di luce calda e fredda pulsano per farci riflettere sul nostro vacuo intrattenimento.
Continuano gli appuntamenti di Interplay / 16 al Museo Ettore Fico il 10 giugno con eventi site specific e titoli di Gianluca Girolami, Cie Bellanda e Dario La Stella.
Didascalie immagini
- Physical Momentum Project in Postskriptum (cor. F. Cordova Azuela) (© Andrea Macchia)
- Julie Charbonnier e Madoka Kobayashi in Loom (cor. Y. Pick) (© Andrea Macchia)
- Gruppo di Ricerca e Composizione ‘Il Corpo Intuitivo’ in Maps (cor. D. Ninarello) (© Andrea Macchia)
- Marco D’Agostin in Everything is OK (cor. M. D’Agostin) (© Andrea Macchia)
In copertina:
Physical Momentum Project in Postskriptum (cor. F. Cordova Azuela)
[particolare]
(© Andrea Macchia)
Interplay / 16
Festival Internazionale di Danza Contemporanea
Torino, dal 18 maggio al 10 giugno 2016
Dove e quando
Evento: INTERPLAY / 16
- Fino al: – 10 June, 2016
- Sito web