A Padova, un’importante operazione culturale, in cinque appuntamenti, vede impegnata l’OPV, con la direzione di Marco Angius, nel Festival “Ludwig Van”.
Si tratta dell’esecuzione integrale delle nove Sinfonie di Beethoven inseparabili dall’immaginario che le circonda, dalla loro fama, e dalla loro storia strettamente intrecciata alla storia dell’Europa. Infatti, le prime quattro note della Quinta, durante la Seconda Guerra Mondiale, aprivano le trasmissioni di Radio Londra (e per questo, per molti, significavano “vittoria”). Nel 1989 Bernstein, per celebrare la caduta del muro di Berlino, scelse la Nona Sinfonia e la diresse in una memorabile esecuzione all’aperto davanti alla Porta di Brandeburgo, sostituendo, nel testo di Schiller, la parola “gioia” con “libertà”. Vale la pena ricordare che quando venne costituita l’Unione Europea, per l’inno fu scelto il “tema della gioia” tratto dall’ultima sinfonia del grandissimo compositore di Bonn.
Non solo per il loro potere simbolico, queste opere, anche nelle parti meno conosciute, sono delle costruzioni musicali straordinarie, e la loro forza espressiva copre tutto l’arco delle passioni umane. «Con Beethoven la musica non parla più di se stessa ma abbraccia il creato. Tutta la sua musica appare profondamente sperimentale, perchè lui è tra i pochi che possono fare ciò che vogliono con i suoni», afferma Marco Angius, facendo proprio il pensiero di Herbert von Karajan secondo il quale le Sinfonie di Beethoven diventano ogni giorno più attuali, e più vengono studiate e dirette più ci si accorge di non star loro al passo.

L’Orchestra di Padova e del Veneto non presenterà le Sinfonie in ordine cronologico, ma verranno accostate a coppie per mettere in luce momenti distanziati, ma paralleli e intimamente legati, del percorso creativo di Beethoven tanto che il Direttore, precisa «La successione delle Sinfonie non indica per forza un’evoluzione stilistica o linguistica, come del resto la storia della musica non procede in linea retta ma per crisi successive, per recuperi e riletture. La creatività di Beethoven era un laboratorio sempre in divenire in cui la linearità consequenziale lasciava il posto ad un’esplorazione ellittica. Ponendo la Prima e la Nona alle estremità iniziali e finali del ciclo, come poli di un percorso unitario, ho cercato di accostare alcune peculiarità distintive di ciascuna tappa: l’indagine sull’astrazione ritmico-metrica, il naturalismo visionario, la variazione continua, lo stile recitativo, il teatro strumentale».

Il “Ludwig Van Festival” – il titolo richiama il film del 1970 di Mauricio Kagel, forse il più lucido dissacratore della musica contemporanea – è un ciclo di concerti realizzato con il sostegno di Fondazione Antonveneta, storico partner di OPV.
L’Orchestra, ha esortito venerdì scorso al Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann, con la Prima e la Quinta Sinfonia. Sempre al Teatro Giardino verranno eseguite mercoledì 6 luglio la Quarta e la Sesta (“Pastorale”); mercoledì 20 luglio la Seconda e la Settima; e mercoledì 27 luglio l’Ottava e la Terza (“Eroica”). Il Festival si concluderà giovedì 4 agosto alle 21.30 al Castello dei Carraresi nell’ambito di “Castello Festival” con la Nona Sinfonia, per la quale l’Orchestra sarà affiancata dal Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste.
Come accaduto per il primo, anche per i tre concerti successivi, OPV aprirà al pubblico le prove generali (ore 10.30), che grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Padova saranno ospitati all’Orto Botanico (Sala delle colonne).

Segnalo infine che OPV e Marco Angius saranno gli ambasciatori del messaggio beethoveniano anche fuori Padova. L’Orchestra, mettendo a frutto la propria vocazione di compagine regionale, sarà impegnata per la prima volta in una propria ‘residenza estiva’ (1-28 luglio) nel suggestivo territorio della Valpolicella, dove le prime otto Sinfonie saranno proposte nelle più belle ville che punteggiano quel territorio.
Didascalie immagini
- ’Orchestra di Padova e del Veneto (logo)
- OPV e Marco Angius (© 2016 Alessandra Lazzarotto)
- Marco Angius (© Silvia Lelli)
- OPV nella Sala dei Giganti al Castello dei Carraresi
In copertina:
OPV nella Sala dei Giganti al Castello dei Carraresi
L’Orchestra di Padova e del Veneto
diretta da Marco Angius
dopo la serata inaugurale di venerdì 24 giugno,
quando sono state eseguite:
Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
ha in programma:
- Mercoledì 6 luglio 2016 – ore 21.00
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale”
* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico
- Mercoledì 20 luglio 2016 – ore 21.00
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico
- Mercoledì 27 luglio 2016 – ore 21.00
Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”
* prova generale aperta al pubblico alle ore 10.30 all’Orto Botanico
- Giovedì 4 agosto 2016 – ore 21.30
Castello dei Carraresi
Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra
Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Dell’Oste, maestro del coro
In caso di maltempo i concerti avranno luogo alla Sala delle colonne dell’Orto Botanico (6 luglio, 20 luglio, 27 luglio) o all’Auditorium Pollini (4 agosto).
Dove e quando
- Date : 24 June, 2016 – 04 July, 2016