Oggi e domani, a Cerreto Guidi, sesta edizione della rievocazione storica la ‘Notte d’Isabella’ con circa mille figuranti e trenta spettacoli che regalano le suggestioni di un viaggio nel tempo in un intreccio di storie e leggende popolari tramandate per secoli.

Protagonista è Isabella de’ Medici (Firenze, 31 agosto 1542 – Cerreto Guidi, 16 luglio 1576), figlia del granduca Cosimo I ed di Eleonora di Toledo, “… la più saggia di Florentia e la più bella…” così descritta da Filippo Di Monte nel madrigale composto per le sue nozze con Paolo Giordano I Orsini, duca di Bracciano (sposato, non certo per scelta, a 16 anni).

Il centro storico di Cerreto tornerà indietro nel tempo, proprio al Luglio 1576, in un clima di festa per l’arrivo dell’amata Isabella, figlia prediletta di Cosimo I, per raggiungere il suo sposo nella villa medicea. Tra le mura del borgo cinquecentesco incontrerete nobili e popolani, antichi cavalieri e scene di vita quotidiana, antichi mestieri, giochi storici, musiche e balli rinascimentali, falconieri, prodezze di spade e di balestre, giochi di fuoco e di bandiere. Entrerete nelle atmosfere suggestive della Villa, della Pieve di San Leonardo, dell’Oratorio della Santissima Trinità accolti da personaggi storici che vi faranno da guida.

Due giorni in un susseguirsi di spettacoli d’epoca di ogni genere fino alla notizia della misteriosa morte di Isabella, avvenuta proprio a Cerreto Guidi il 16 Luglio 1576. Si sentirà sussurrare “ la verità” tra storie e leggende popolari tramandate per secoli, fino allo spettacolo finale nel magnifico scenario dei Ponti Medicei per festeggiare la vita della “stella” di Casa Medici.

La morte di Isabella, avvenuta per mano del marito Paolo, che volle personalmente vendicare l’infedeltà – vera o presunta – della moglie, è tristemente attuale per le cronache che, quasi ogni gioni, riferiscono di fragilità e gelosia di tanti uomini incapaci di soportare l’abbandono delle ex mogli. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana riflette “sul ruolo della donna anche in quella fase storica: se non vi fosse stata la madre di Isabella, Eleonora di Toledo, probabilmente non avremmo oggi gli Uffizi, palazzo Pitti, il Corridoio Vasariano. Fa bene il Comune di Cerreto, con i suoi sbandieratori e il suo corteo riconosciuto in tutta Italia, a rievocare quella storia, che non è folclore. Qui prevale l’aspetto storico e si mette al centro un personaggio da riscoprire”.
Didascalie immagini
- Isabella de’ Medici, duchessa di Bracciano, in un ritratto attribuito ad Alessandro Allori e realizzato fra il 1550 e il 1555
Olio su tavola, cm. 99 × 70 – Firenze, Galleria degli Uffizi - Figuranti durante la due giorni di Cerreto Guidi ‘La notte di Isabella’ (fonte)
- Una delle ricostruzioni storiche durante la due giorni di Cerreto Guidi ‘La notte di Isabella’ (fonte)
- Sbandieratori durante la due giorni di Cerreto Guidi ‘La notte di Isabella’ (fonte)
In copertina:
Veduta esterna della Villa Medicea di Cerreto Guidi (fonte)