Per arricchire il nuovo percorso espositivo aperto al pubblico lo scorso 16 dicembre, nei rinnovati ambienti del piano terra e del piano nobile di Palazzo Barolo sono esposte quarantuno opere, tra dipinti ed arredi, conservate nei depositi del Museo Civico d’Arte Antica, il primo progetto di collaborazione tra i due musei, espressione della capacità di fare sistema. Nato dalle esigenze incrociate di Palazzo Barolo – una delle più importanti dimore nobiliari barocche della città – di arredare le sale del percorso di visita, e di Palazzo Madama di rendere disponibili al pubblico importanti arredi finora non visibili che, inserite nei nuovi ambienti, permettono inediti “racconti”.

Per la prima volta, fruibile dal pubblico, una parte significativa degli arredi carloalbertini provenienti dal Castello di Pollenzo, acquistati nel 1988 dalla Cassa di Risparmio di Torino per il Museo Civico d’Arte Antica. Un progetto di collaborazione conferma la vocazione di Palazzo Madama e della Fondazione Torino Musei di unire le forze con altre e importanti istituzioni culturali e, proprio in quest’ottica il Museo, sotto la direzione di Enrica Pagella, ha avviato una vera e propria campagna di cessione in comodato di opere e soprattutto di restituzione di nuclei di opere alle sedi originarie.

Tra questi gli arredi di Villa della Regina; i dipinti di Jan Miel, la peota di Carlo Emanuele III, il Trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo, insieme a un gran numero di arredi oggi collocati nelle sale della Reggia di Venaria; la porta dell’antico Oratorio Israelitico di Torino alla Comunità ebraica; 29 strumenti musicali antichi al Conservatorio Giuseppe Verdi; infine una carrozza che introduce il pubblico alla visita del Castello di Moncalieri.
Didascalie immagini
- Torino: Palazzo Barolo, Sala degli specchi (©Opera Barolo )
- Torino: Palazzo Barolo, Camera da letto Silvio Pellico (©Opera Barolo)
In copertina:
Torino: Palazzo Barolo, Sala degli specchi (©Opera Barolo )