Dedicare un libro ad un fotografo può essere la cosa più semplice al mondo: basta, in fondo, pubblicare le sue fotografie. Ma questo è, diciamo così, il livello principianti: le immagini, e sembra strano dirlo in un contesto del genere, possono non essere tutto, possono non raccontare tutto della storia e del modo di vedere di quel fotografo. E allora il libro va arricchito, e può farlo lo stesso fotografo,
commentando i suoi scatti o cimentandosi in una vera e propria autobiografia, oppure si può scegliere di affidare il testo ad uno storico, ad un giornalista, ad un esperto della materia: ne verrebbe fuori in questo caso una vera e propria monografia. Poi ci sono libri che sono a metà strada, un ponte tra tutte queste possibilità: un buon esempio è Il mondo di Steve McCurry, scritto da Gianni Riotta e pubblicato da Mondadori Electa.
Ecco, Riotta è in questo caso l’autore materiale del libro, che è però il risultato di lunghe conversazioni con uno dei fotografi più celebri della nostra epoca (ed infatti il sottotitolo dell’opera è Steve McCurry si racconta a Gianni Riotta) che svela tra le pagine tanti momenti della sua vita, dall’infanzia al collegio, dai viaggi in Europa e poi sempre più lontano, verso l’India, il Nepal, il Pakistan e soprattutto l’Afghanistan (“L’India ha un’energia inesauribile, dalle metropoli ai villaggi, una folla sempre in moto. In Yemen, paese poverissimo, la natura selvaggia e l’architettura antica e tradizionale si integrano senza strappi. Ma solo l’Afghanistan ha un panorama epico, di guerra e di pace, che sembra disegnato apposta per combattere, affrontarsi in un duello generale di vita e di morte”) che è anche il paese in cui McCurry ha realizzato forse la sua foto più famosa, e forse una delle più celebri immagini del secolo scorso, una sorta di icona, di Monna Lisa moderna, la ragazza afgana.
Curiosi di sapere come nasce un capolavoro del genere? “La ragazza dagli occhi verdi e il velo, col mantello color ruggine, la vidi immediatamente. Molto dopo appresi che si vergognava di quel velo, perché cucinando per la sua famiglia, sulla viva fiamma come si usa là, s’era bruciacchiato e sporcato…”.
Per il resto della storia vi rimando al libro…
Didascalie immagini
- Gianni Riotta, Il mondo di Steve Mc Curry
[particolare di copertina]
In copertina:
Gianni Riotta, Il mondo di Steve Mc Curry
copertina del volume