Si affaccia a levante tra il mare e la montagna, brulicando di vita sino a notte fonda per poi svegliarsi e scoprirsi luogo più industrioso e zelante dell’Isola. È Catania, vulcanica città attorniata da distese di agrumi, con atto di nascita greco certificato al 729 a.C. e passato da capitale reale sotto gli aragonesi. Ha per stemma un elefante e come patrona Sant’Agata.
1 emilio calcagno fen photographyUna miscela altamente esplosiva il cui distillato in forma coreografica si potrà assaporare stasera alle 21:00 al Teatro Comunale di Bolzano. Si tratta della prima assoluta di Catania Catania di Emilio Calcagno per la sua Compagnie ECO che conclude la 32ma edizione del festival Bolzano Danza/Tanz Bozen, intitolato Beautiful Stranger.
Catanese dal 1989 di base in Francia, Emilio Calcagno si forma tra l’École Supérieure de Danse de Cannes Rosella Hightower e il CNDC de Angers. Entra nel 1995 al Ballet Preljocaj, danzando per oltre quindici anni in seno al ensemble e divenendo responsabile delle attività pedagogiche del Centro Coreografico, per poi fondare nel 2006 la propria Compagnie ECO.
– Calcagno, perché proprio una creazione sulla città di Catania?
“La scelta non è stata determinata dalla nostalgia. Già da tempo, infatti, pensavo a un lavoro che tratteggiasse Catania, poi mi sono detto che questo era il momento giusto per farlo. Sono catanese ma vivo da molti anni all’estero e ho una doppia cultura, siciliana e francese, cosa che ha influito molto nel dare forma a questo lavoro. Credo che il mio sia stato l’occhio di uno straniero sulla propria città natale. Sono curioso di scoprire la reazione del pubblico di Bolzano”.
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– Come ha strutturato il processo creativo e quali sorprese ci riserva lo spettacolo?
“Per la gran parte si è svolto sulle pendici dell’Etna ai Viagrandre Studios e in maniera rapida, avevo già le idee molto chiare su come sviluppare il tutto con i miei danzatori. Stasera ci saranno in scena dieci interpreti da me selezionati tra quattrocento aspiranti attraverso tre audizioni svolte tra Parigi, Roma e Catania. Sono stati scelti in base al rapporto che ognuno di loro ha col Mediterraneo e la capacità di entrare in sinergia con me. Sono otto italiani, di cui la metà siciliani, e due stranieri, una belga e una inglese. Ci tenevo molto a lavorare con gente siciliana e meridionale per indagare con loro il rapporto con la famiglia, vero scheletro per noi isolani, la religione, la mafia e l’omertà. Sarà un Sacre mediterraneo in cui i danzatori incarnano il succo stesso dell’Isola”.
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– Vi è un legame tra il suo Catania Catania e il celebre Palermo Palermo, creato da Pina Bausch con il Wuppertal Tanztheater nel 1989?
“Ammiro molto Pina Bausch che qui omaggio. Credo, infatti, che i due lavori siano in qualche modo complementari, anche se diversissimi. L’occhio di Pina su Palermo è stato prettamente tedesco, il mio su Catania, invece, è al contempo straniero e locale. Con coloriture tecno, mescolate al suono del marranzanu e ad altre sonorità, portiamo in scena una sorta di trance contemporanea ricca di suggestioni”.
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– Una sua riflessione sulla questione meridionale?
“In Catania Catania prendo volutamente in contropiede l’annientazione mentale del siciliano. Vi è un sistema che non permette al siciliano di elevarsi e preferisce tenerlo sempre in gabbia, allentando così ogni possibile dinamismo. E i miei danzatori si battono per tutto il tempo contro questo in maniera iperdinamica. Bisogna battersi e rimanere in piedi sino alla fine”.

Didascalie immagini

  1. Emilio Calcagno (© FEN Photography)
  2. Catania Catania (cor. E. Calcagno) (© FEN Photography)
  3. Catania Catania (cor. E. Calcagno) (© FEN Photography)
  4. Catania Catania (cor. E. Calcagno) (© FEN Photography)

In copertina:
Catania Catania (cor. E. Calcagno)
[particolare]
(© FEN Photography)

32 Bolzano Danza/Tanz Bozen

Compagnie ECO
Catania Catania
coreografia di Emilio Calcagno

prima assoluta

30 luglio 2016 – ore 21:00
Teatro Comunale, Bolzano

Dove e quando

  • Indirizzo: Teatro Comunale di Bolzano – Piazza Verdi 40, 39100 Bolzano
  • Sito web