È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.

(Luigi XIV)

Inaugurata lo scorso 4 dicembre alla presenza del Console generale aggiunto di Francia, Madame Fesneau-Castaing, la mostra itinerante La Maison du Roi 1690-1792 sarà ospitata fino al 30 gennaio nelle sale del Palazzo di Stato di Milano, attualmente sede dell’Archivio di Stato. Ideata e curata da Gabriele Mendella, sarto d’epoca di livello internazionale con la collaborazione di M. Jérémie Benoit, conservatore della Reggia di Versailles, l’esposizione è stata resa possibile soprattutto grazie allo straordinario supporto che archivi e musei di tutta Europa hanno fornito per la ricerca iconografica e documentaristica.
1 garde de la prevote de l hotel du roy
Ben ventisei manichini a grandezza naturale offrono allo spettatore un’immagine viva e veritiera delle splendide tenute d’apparato delle guardie dei re di Francia, da Luigi XIV a Luigi XVI, dalla nascita del potere assoluto alla caduta della monarchia e dell’Ancien Régime, articolando così un inedito e suggestivo rapporto tra costume, politica e potere. Per realizzare nella più assoluta fedeltà e nei minimi particolari i vari corpi civili e militari che componevano la Maison du Roi, sono serviti tre anni di lavoro accurato e minuzioso, oltre quattromila tra documenti storici, dipinti, incisioni, ritratti, stampe da consultare e studiare, circa mezzo chilometro di stoffe provenienti da tutta Europa (tra cui la ditta che da duecento anni veste le giubbe rosse di Buckingham Palace), più di due chilometri di galloni e infine alabarde, fucili e spade originali del XVIII secolo. Uniformi, equipaggiamenti e armi originali per una mostra che vuole rivolgersi a studiosi, ricercatori o ai più semplici appassionati di storia del costume e che allo stesso tempo si presenta come un’occasione irripetibile per ammirare da vicino le colorate e sfarzose tenute dei soldati facenti parte della Guardia del re di Francia. Insomma, un vero e proprio viaggio indietro nel tempo per ricostruire e presentare oltre due secoli di storia e soprattutto per indagare l’evoluzione del costume e della moda tra i regni di due dei sovrani più noti e discussi di tutti i tempi. Lo stile e il gusto della moda francese del “Secolo dei Lumi” è qui riproposto nelle sue varianti più fastose e appariscenti: dai giustacorpi aderenti, con grandi paramani e ampie falde, tipici degli ultimi anni di regno di Luigi XIV, allo stile ampio e pesante della Reggenza, al taglio più equilibrato della metà del secolo, per finire con le accentuate linee verticali e attillate dell’habit di fine Settecento.
2 trombettiere dei gendarmes de la garde
Tuttavia La Maison du Roi 1690-1792 non è solo narrazione del potere e del ruolo di primo piano che ebbero i sovrani francesi, ma è anche e soprattutto esplorazione di un universo poco conosciuto che cerca qui di mettere a fuoco con estrema precisione i compiti affidati alle guardie del re nel secolo dell’Assolutismo. Il titolo dell’esposizione nasce esplicitamente da quello che, oltre a essere il corpo più prestigioso dell’esercito regio, una truppa d’élite temuta su tutti i campi di battaglia, superiore sia dal punto di vista strategico che tattico, era anche lo strumento privilegiato della gloria del re, partecipava ai cerimoniali della vita di corte e soprattutto rappresentava quell’immagine di forza e potenza che i sovrani di Francia intendevano trasmettere al mondo esterno.
Il momento di massimo interesse della mostra è individuabile nella ricostruzione della celebre tenuta indossata dalle cosiddette Gardes de la Manche, le 24 guardie del corpo scelte tra i membri più anziani della compagnia scozzese e incaricate di affiancare il sovrano in maniera costante, di seguirlo nei suoi spostamenti ovunque andasse, fino a sfiorarne, appunto, la “manica”. Anche in questo caso, come per le altre tenute esposte, il punto di partenza è stato l’esame minuzioso di una delle incisioni di Charles Eisen, pittore francese e autore del libro Recueil de Contes et des Poèmes, pubblicato dalla vedova Chéreau nel 1757. A partire da questa stampa è stato ricreato il disegno dell’hoqueton o cotta d’arme, una sorta di sopravveste di seta bianca sfarzosamente ricamata d’oro che le Gardes de la Manche indossavano per le cerimonie e in tutte le circostanze ufficiali. Un lavoro per niente semplice considerate le dimensioni piuttosto ridotte dell’incisione di Eisen: tutti i vari pezzi che componevano la cotta (corpetto, maniche e falde) sono stati ridisegnati e ricostruiti nei loro singoli elementi sulla base di immagini coeve tratte dalle fonti più disparate e successivamente riordinate e ricomposte fino ad arrivare al disegno finale in scala 1:1.
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A chiusura simbolica dell’esposizione alcuni pezzi particolari tra cui la tenuta indossata dalle Gardes du Corps di Luigi XVI a Versailles durante le disastrose giornate del 5 e del 6 ottobre 1789, quando diversi di loro sacrificarono la vita nel tentativo di salvare la regina Maria Antonietta dalla folla inferocita che aveva invaso gli appartamenti reali. Questa volta l’opera di ricostruzione è stata agevolata dall’esistenza di numerosi ritratti conservati al Musée de l’Armée, ma in particolare da quello dipinto dal celebre Alexander Roslin, dove si vede raffigurato Cosme de Beaupoil, Marquis de Saint-Aulaire; e dal magnifico quadro di Louis Rolland Trinquesse che nel 1781 ritrae, a grandezza naturale, Charles Grant, Vicomte de Vaux, nella magnifica tenuta di tenente-colonnello delle Gardes du Corps, attualmente esposto a Londra dalla Casa d’Aste Colnaghi.
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La Maison du Roi 1690-1792 prende dunque corpo grazie alla cooperazione e al contributo fondamentale che istituzioni pubbliche e private hanno apportato col prestito di rarissimi pezzi autentici e esemplari mai visti prima, tra queste in particolar modo il Musée de l’Armée di Parigi, lo Château de l’Emperi di Salon de Provence, il Museo Nazionale di Zurigo e il Museo dello Château de Penthes di Ginevra meritano una menzione speciale. Per non parlare poi dei contratti coi fornitori e delle fatture di acquisto che gli Archives Nationales e il Service Historique de l’Armée de Terre di Vincennes hanno gentilmente fornito, insieme ai modelli conservati presso il Victoria & Albert Museum di Londra  e il Musée de la Mode de la Ville de Paris. La mostra si fa portatrice e vuole dunque rappresentare l’esaltazione massima dell’eccellenza artigiana sartoriale come testimoniato dalle divise, riprodotte seguendo gli stessi metodi e procedimenti dell’epoca e usando la stessa qualità e tipo di panni specificati nei contratti di forniture (come ad esempio il drap de Sedan, d’Elbeuf, de Romorantin o de Berry, serge d’Aumale, raz de Saint-Lô); o ancora dal delicato ricamo a mano in filo dorato di ognuna delle due cotte dei manichini che raffigurano la Garde du Corps, realizzato da una ditta specializzata in Pakistan, per il quale sono serviti oltre tre mesi di lavoro per ciascuna cotta. Un lavoro immenso e magistrale anche quello impiegato per la realizzazione di armi ed equipaggiamenti, tutti riprodotti con gli stessi materiali dell’epoca e sulla base dei rari pezzi originali conservati al Musée de l’Armée e in altre collezioni private, nonché dell’opera Les équipements militaires français che Michel Pétard ha scritto come riferimento fondamentale in questo settore. L’esposizione presenta, a tal proposito, due alabarde originali (la prima dell’epoca di Luigi XIV per la tenuta del Cent-Suisse, la seconda del periodo di Luigi XVI per la Garde de la Manche), cinque spade e due fucili originali del Settecento.
5 maresciallo d alloggio della gendarmerie de france
Tutti i giorni alle ore 16 (venerdì e sabato alle ore 11) sarà offerta al pubblico la possibilità di godere di una visita guidata, compresa nel prezzo del biglietto, con il curatore Gabriele Mendella che illustrerà nel dettaglio le caratteristiche e la storia delle opere esposte per un tour ancora più completo e suggestivo. Ma la mostra non si fermerà al capoluogo lombardo: dopo Milano, La Maison du Roi 1690-1792 sarà ospitata, nel corso del biennio 2016-2017, presso la Reggia di Caserta e in seguito a Versailles e a Londra con date ancora da definire.

Didascalie immagini

  1. Garde de la Prevoté de l’Hotel du Roy
  2. Trombettiere dei Gendarmes de la Garde
  3. Garde de la Manche
  4. Cent-Suisse du Roy
  5. Maresciallo d’alloggio della Gendarmerie de France

In copertina:
Maresciallo d’alloggio della Gendarmerie de France
[particolare]

Dove e quando

Evento: La Maison du Roi 1690-1792
  • Fino al: – 30 January, 2016