Il bambino che non gioca non è un bambino,
ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. 
(Pablo Neruda)

Iniziata lo scorso marzo e aperta al pubblico fino al 18 settembre 2016, Art Ludique – Le Musée di Parigi presenta, in pri
ma mondiale, l’esposizione L’Art de Blue Sky Studios, ai cui artisti va riconosciuto l’assoluto merito di aver ideato la celebre saga de L’era glaciale, che da anni ormai appassiona grandi e piccini. Una mostra concepita in una veste del tutto nuova dall’equipe museale parigina e che trova la sua naturale collocazione all’interno della programmazione del primo museo al mondo consacrato all’arte contemporanea figurativa e narrativa, generata dall’intrattenimento ludico per eccellenza. 
1 locandina esposizione art blue sky studios parigi
Proprio questi artisti hanno deciso di offrire la possibilità unica di svelare i dettagli più minuziosi di disegni, pitture e sculture, realizzati a partire dall’idea creativa di alcuni film dal successo planetario: più di 800 opere che permettono al visitatore di scoprire la nascita, nonché l’evoluzione di alcuni personaggi mitici, come Scrat, Sid, Manny e Diego e che, allo stesso tempo, portano il pubblico ad ammirare le favolose opere realizzate dallo studio per la creazione dei film d’animazione Robots, Ortone, Epic, Rio o ancora Snoopy e i Peanuts, e scoprire così fin dove arriva il lavoro degli artisti e dei realizzatori attraverso i numerosi intrattenimenti a tema, alcuni estratti degli stessi film.
2 l era glaciale 5-in rotta di collisione
Concepita da Art Ludique – Le Musée, con la stretta collaborazione degli artisti dello studio, la mostra è un vero e proprio evento imperdibile e non a caso costituisce il pretesto alla proiezione integrale di Bunny, Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione del 1999, in una versione “rimasterizzata” per l’occasione, così come a quella inedita di No Time fot Nuts, cortometraggio che vede come protagonista lo stesso scoiattolino Scrat in persona. E come se non bastasse, per la prima volta in assoluto, anticipando l’uscita nelle sale prevista per l’estate 2016, sono presentati ai visitatori i disegni e le pitture originali del prossimo film di Fox Animation e Blue Sky Studios, L’era glaciale – in rotta di collisione. Una selezione di opere maggiori della prestigiosa Society of Illustration rende contemporaneamente omaggio ai pionieri dell’animazione e agli illustratori a cavallo tra XIX e XX secolo, sottolineando l’eredità artistica e culturale proveniente da New York e dalla costa est degli Stati Uniti, culla dei primi disegni animati che hanno fortemente ispirato i grandi animatori e creatori che, collaborando insieme presso i Blue Sky Studios, fanno apparire il gioco come il lavoro più bello del mondo.
3 l era glaciale 4-continenti alla deriva-l era glaciale2-il disgelo
Immaginato e concepito da Jean-Jacques e Diane Launier, rispettivamente il Presidente e la Direttrice generale, Art Ludique – Le Musée è stato creato in partenariato con la Compagnie des Alpes e il sostegno del municipio di Parigi e inaugurato il 16 novembre 2013 con la mostra Pixar: 25 anni di animazione. Il museo nasce con l’intento di elevare l’arte figurativa popolare (quella del divertissement) a rango di arte nobile e di dare finalmente un più che meritato spazio a tutti coloro che lavorano nel campo dell’arte animata, capace di influenzare intere generazioni. Jean-Jacques e Diane dirigono nella capitale, dal 2003, anche la galleria Arludik, primo spazio al mondo a esporre e vendere i disegni originali di fumetti, videogiochi, manga, film d’animazione e cinema; essi sono anche gli organizzatori dell’esposizione Miyazaki-Moebius che si è svolta al Musée de la Monnaie di Parigi nel 2005 e di altre numerose e variegate mostre. E come giustamente proprio Jean-Jacques ci ricorda, i film d’animazione dello studio Blue Sky illustrano perfettamente la connessione tra l’eredità culturale dei grandi artisti del XIX secolo e la più sofisticata tecnologia contemporanea: lo studio di Greenwich, infatti, padroneggia perfettamente gli effetti speciali cinematografici, nonché una grande capacità di sintesi che conferisce agli universi e alle “creaturine” dei suoi film una veridicità del tutto unica. Un mondo spettacolare in cui il computer e tutto l’insieme delle più svariate tecnologie non hanno l’obiettivo di prendere il posto del talento creativo e dell’immaginazione dell’uomo, ma mirano solo a diventare utili strumenti nelle mani di questo. L’incredibile varietà e ricchezza delle decorazioni e dei personaggi, la tavolozza di colori e di luci a disposizione nascono dall’emulazione e dalla condivisione di visioni ed esperienze tra i creatori di questi universi. Disegnati in maniera tradizionale, a matita, con acquarelli, da un solo artista o a più mani, le opere dello studio rivelano una costante ricerca di perfezione e credibilità, alleate formidabili di un immaginario senza limiti. Un’estetica e uno stile unici per ogni film, al fine di portare sul grande schermo personaggi e mondi così diversificati da un punto di vista artistico, ma insieme così allineati per quanto riguarda il messaggio che veicolano: ci troviamo di fronte a storie dai presupposti essenzialmente umani, tanto divertenti, quanto poetiche, spesso vicine alla tutela della natura e dell’ambiente (la scoperta dell’equilibrio naturale che ci circonda grazie ai personaggi di Epic – Il mondo segreto; la salvaguardia dell’ecosistema in Amazzonia con Rio 2; gli sconvolgimenti ambientali de L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva o ancora uno sguardo all’obsolescenza ingiustificata verso le macchine, che spesso ci spinge a perdere di vista i veri valori, come in Robots).
4 l era glaciale3-l alba dei dinosauri
Il primo spazio del percorso espositivo riporta indietro i visitatori alla lunga tradizione artistica degli illustratori dell’East Coast del XX secolo. Disegni, caricature, pitture, opere caratteristiche dell’arte figurativa americana tese a mostrare e a sottolineare il ribollimento creativo dell’epoca e le sue influenze sull’arte di oggi. Tra questi capolavori, le illustrazioni di James Stuart Blackton, di Winsor McCay o John Randolph Bray che, coi i loro primi cartoni animati, danno vita ai personaggi che disegnano sulle pagine dei settimanali newyorkesi; e ancora, lo specialista della caricatura Heinrich Kley, gli eccezionali dipinti di Walter Martin Baumhofer, i quali hanno lasciato un segno indelebile dell’immaginario popolare americano. La sensibilità di Blue Sky si esprime innanzitutto per mezzo di un’incredibile padronanza della luce e dei colori, un brulichio creativo composto da molteplici stili grafici, tanto vari quanto complementari e che offre un vero e proprio omaggio al genio artistico dei suoi predecessori. Gli anni 90 del secolo scorso, con l’avvento della computer grafica, innescano un’evoluzione importante per il cinema d’animazione. I corti e i lungometraggi che fioriscono in questo periodo suscitano l’entusiasmo degli spettatori e l’infatuazione degli artisti, i quali iniziano a beneficiare di un nuovo strumento da mettere al servizio della loro immaginazione. Lo studio Blues Sky, dopo alcune prime esperienze creative per delle pubblicità televisive e per gli effetti speciali dei grandi film hollywoodiani, trova la sua più naturale collocazione all’interno di questo nuovo panorama artistico: nel 1999, Bunny, il primo cortometraggio dello studio, riceve l’Oscar, mentre i lungometraggi che seguono si distinguono per la loro singolare identità visiva.
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È dal magistrale tratto a matita di Peter de Sève (illustratore anche delle più recenti copertine del «New Yorker») che prende vita il bestiario delirante delle saga L’era glaciale e quindi anche l’indimenticabile Scrat. Tutto comincia con lui: è lo scoiattolo dai denti a sciabola ad aprire ciascun episodio della saga, pur non essendone un vero e proprio protagonista; egli preferisce, piuttosto, restare un po’ al margine della storia senza incontrare, se non raramente, gli altri personaggi. Scrat è spesso vittima della sfortuna e di sofferenze fisiche non indifferenti, ma è proprio questo aspetto che ci fa ridere di gusto, anche se in realtà il tenero roditore altro non è che un simbolo della condizione umana e di conseguenza più che ridere di lui, ci troviamo a ridere di noi stessi, delle nostre illusioni e dei nostri limiti. Ma è necessario guardare a lui non come a un modello, quanto piuttosto a una versione primitiva di noi stessi, una sorta di caricatura preistorica dei nostri desideri della quale prendere coscienza per allontanarsene. Scrat cerca in ogni modo di mettere la sua ghianda al sicuro, per crearsi una riserva di cibo, ma allo stesso tempo non riesce a capire che questo desiderio è irrealizzabile, non vede che la felicità è altrove, per esempio nella cooperazione e nell’amicizia che uniscono Sid, Manny e Diego, malgrado le loro differenze.
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Le ricerche per i personaggi di Rio seguono tutta un’altra prospettiva artistica: le curve che caratterizzano i disegni di Sang Jun Lee e Sergio Pablos si fanno portatrici di un dinamico ritmo grafico che richiama la spettacolare atmosfera dei due film della serie. Questo lavoro sulle linee e sui contorni trasmette un’intensa sensazione di movimento prima ancora che gli stessi uccelli prendano vita sullo schermo. Immediatamente riconoscibile è lo stile sciolto e delicato di Greg Couch negli schizzi per il lungometraggio Epic – Il mondo segreto: numerose opere riflettono il lungo percorso di riflessione creativa che circonda gli uomini-foglia, evocando talvolta degli insetti, talvolta dei minuscoli samurai. Si tratta di un chiaro esempio di come il talento degli artisti dello studio sia capace di esplorare territori grafici continuamente rinnovati e rimodellati dalla loro stessa frenesia immaginativa. Le sculture, costruite in fase di realizzazione, si inspirano alle silhouette sviluppate negli schizzi su carta e traducono in volume un’illusione di vita e di personalità che consente, grazie a un lavoro di cooperazione, di mettere un punto finale al disegno degli stessi personaggi. Così come quest’ultimi, anche i numerosi schizzi preparatori di Peter de Sève ci danno un’idea dell’insieme dei processi creativi messi in atto dagli artisti dei Blue Sky Studios per erigere, in questo caso specifico, un mondo preistorico di una notevole portata. Dalla loro apparizione sulla carta, le sue creature sembrano dotate di una scintilla di vita propria, con il loro sguardo accattivante che esprime tutte le sfumature della loro personalità, che siano infinitamente comiche o profondamente inquietanti. Senza dubbio esse rappresentano la chiave di volta artistica dell’universo de L’era glaciale, nonché uno dei più affascinanti bestiari animati della nostra epoca.
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È dall’alba dei tempi che gli uomini disegnano, dipingono e scolpiscono col fine di comunicare e raccontare delle storie ai loro simili. Tessendo un legame figurativo e narrativo contemporaneo, i Blue Sky Studios, forti dell’eredità artistica dei grandi illustratori del XIX-XX secolo, ci conducono oggi per mano dall’era glaciale alla moderna era digitale.

Didascalie immagini

  1. L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri, Ice Age: Dawn of the Dinosaurs™ (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  2. L’era glaciale 5 – In rotta di collisione, Ice Age: Continental Drift™ (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  3. L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva, Ice Age: Continental Drift™ / L’era glaciale 2 – Il disgelo, Ice Age: The Meltdown™ (© 2006 / 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  4. L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri, Ice Age: Dawn of the Dinosaurs™ (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  5. Rio / Rio 2 (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  6. Epic – Il mondo segreto / Epic (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)
  7. Robots (© 2016 Twentieth Century Fox Film Corporation)

In copertina:
Locandina esposizione L’Art de Blue Sky Studios, Parigi, Art Ludique – Le Musée, 25 marzo – 18 settembre 2016

Dove e quando

Evento: L’Art de Blue Skye Studios
  • Fino al: – 18 September, 2016
  • Sito web