Il brasiliano Reinaldo Santiago, attivo in Italia ormai da diversi anni, torna con questo suo “No Name” – pubblicato nel giugno scorso da AlfaMusic – alla guida di un quintetto formato da Santiago stesso alla batteria e alla voce, Federico Procopio alla chitarra, Antonello Sorrentino alla tromba e al flicorno, Lewis Saccocci alle tastiere e al pianoforte e Giulio Scarpato al basso.
Reinaldo Santiago, foto Roberto Scorta 2014
Se il titolo di questo disco suggerisce una qualche sorta di inafferrabilità, di voglia di uscire dagli schemi già nominati e, pertanto, storiograficamente riconosciuti, l’ascolto ci riporta ad una realtà molto più semplice. La musica di Santiago si iscrive perfettamente nell’ambito di quel jazz mainstream ricco di influenze latino americane; il sound complessivo, parte elettrico e parte acustico, ricorda i lavori più tardi e con piccole formazioni di Arturo Sandoval.
Reinaldo Santiago, copertina del disco
Se 15-91 e Casa 62 divertono e coinvolgono con un groove di matrice ora funky ora afrolatina, le altre composizioni rivelano un profondo sentimentalismo nel modo di vedere il mondo di Santiago (autore dei brani contenuti nel disco insieme a Mikael Mutti e Gregory Burk). Il tema rarefatto e cantabile di Depois das dez, Onze, quello jarettiano di My Frined Mikael e quello di CRVLove rivelano una malinconia latente; le armonie di Città di Castello, invece, dipingono paesaggi scontornati immersi in una luce abbacinata ed entusiasta.
Lo stile di Santiago è chiaro in questo “No Name”, talmente forte da far assomigliare fra loro le composizioni, sia a livello strutturale sia a livello armonico, al punto che esse si mescolano in un continuum. Un disco molto estivo, da ascoltare al mare sotto l’ombrellone o sdraiati in un lounge bar.

Didascalie immagini

  1. Reinaldo Santiago, foto Roberto Scorta 2014
  2. Reinaldo Santiago, copertina del disco

In copertina:
Reinaldo Santiago, foto Roberto Scorta 2014 (particolare)

Personnel
Reinaldo Santiago: batteria e voce
Federico Procopio: chitarra
Antonello Sorrentino: tromba e flicorno
Lewis Saccocci: piano e tastiere
Giulio Scarpato: basso elettrico e contrabbasso

Track List
1 Abaeté
2 Depois das dez, Onze
3 My Friend Mikael
4 Índios Tupã
5 CRVLove
6 Città di Castello
7 15-91
8 Casa 62
9 Samba for Metheny
10 Black Bird
11 What?

Tutte le composizioni sono di Reinaldo Santiago/Mikael Mutti
Eccetto le tracce 3, 8, 9, composte da Reinaldo Santiago/Gregory Burk