Tutte le città italiane hanno una via dedicata a Cesare Batttisti, che è forse uno dei personaggi storici più nominati nel colloquiare comune. Eppure poco sappiamo di lui, della sua formazione, dei suoi studi di umanista e geografo, del suo impegno politico e militare e del fatto che ha il destino accumunato ad altri due eroi, molto noti nella cultura popolare, Fabio Filzi e Damiano Chiesa.
Battisti-copertina a 500
    Il castello del Buonconsiglio di Trento, nell’ambito delle iniziative sulla Prima Guerra Mondiale  e in occasione del centenario della sua morte, ha organizzato una mostra che, attraverso una selezione di preziose opere d’arte dell’epoca, foto, documenti e rare testimonianze storiche, racconta uno dei capitoli più importanti della storia del nostro Paese.
Battisti-1
Tempi della storia e tempi dell’arte, Cesare Battisti tra Vienna e Roma è forse una delle più belle esposizione italiane di quest’anno, e, sicuramente, la più interessante sul tema della Grande Guerra. L’evento è stato promosso e organizzato dal Castello del  Buonconsiglio di Trento, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico, il Museo della Guerra di Rovereto, l’Accademia degli Agiati di Rovereto, la Fondazione Bruno Kessler, la Società di Studi Trentini, l’Università degli Studi di Trento e il Comune di Trento.
Battisti-2
La maggior parte delle persone associa Cesare Battisti alla sua tragica fine nella cosiddetta Fossa dei Martiri del Castello del Buonconsiglio, il 12 luglio 1916 – hanno dichiarato i curatori della mostra-  Emblematica la frase con la quale lo storico Mario Isnenghi definisce Battisti come “una delle personalità più citate ma meno conosciute del Novecento” .La sua vicenda umana, dipanata fra forti ideali e appassionata azione, diviene chiavi di lettura della singolarissima temperie sociale e culturale del Trentino allo spartiacque tra Ottocento e Novecento, laddove convivevano nello stesso territorio fermenti ispirati alla civiltà di segno italico e fermenti stimolati dalle esperienze transalpine , conducendo a un’esperienza collettiva feconda ma travagliata, che di lì a poco sarebbe stata destinata a subire i colpi del netto cambiamento determinato dalla fine della Grande Guerra e dall’annessione al regno d’Italia.
Battisti-3 foto eleonora belli

     Il percorso è completo e commuovente, e si alternano sapientemente, documenti e fotografie dell’epoca ad opere d’arte di straordinario valore storico, che raccontano  n intero capitolo della storia dell’arte dell’inizio del Novecento,  dal Liberty fino al Ritorno all’ordine. Il connubio tra trattazione storica e storico-artistica nell’illustrazione del tema, ha permesso di portare alla conoscenza del grande pubblico aspetti pressoché ignoti degli eventi che coinvolsero questi tre eroi italiani. Il percorso  si compone di quattro sezioni che raccontano, progressivamente, l’evoluzione degli eventi storici e culturali degli anni dal 1914 al 1920.
Battisti-4 foto eleonora belli
    Nella prima sezione si racconta il vivace clima culturale del Trentino, ancora sotto il dominio dell’Austro-Ungheria, dove si fa sentire il richiamo delle novità importate dalla Secessione viennese, come dimostrano le opere di Segantini, Prati, Bezzi, Campestrini, Moggioli e Ratini, di cui il Ritratto di Giuseppe Gerola, ne è forse l’esempio più calzante. La seconda sezione introduce, accanto ai paesaggi di Guglielmo Ciardi, le prime opere, firmate da Felice Carena , che raffigurano l’impegno sociale e politico di Battisti, il quale era stato eletto deputato a Vienna.  
Battisti-4 foto eleonora belli
All’intero della terza sezione invece, viene raccontato il coinvolgimento della popolazione trentina nelle vicende belliche del primo conflitto mondiale. Qui compaiono alcune opere di importanti artisti del Futurismo italiano, come Depero, Bonazza, Balla, del quale è esposto il bozzetto di Forme al grido W l’Italia!, ma anche di artisti italo-austriaci quali Kriegsmaler, Alfons Walde, Albin Egger- Liens, Hans Josef Weber Tyrol, Hans Bertel, quest’ultimo primo spettatore della cattura di Battisti sul Monte Corno. In questa parte della mostra le testimonianze e le opere assumono toni sempre più cupi e toni tragici: si raccontano infatti le eroiche imprese dei militari italiani al fronte e le sofferenze delle famiglie che aspettano a casa i loro cari, come dimostra la dolorosa processione de Le vedove di Galileo Chini.
Battisti-5 foto eleonora belli
L’ultima sezione è invece dedicata alla memoria postuma di Battisti e alla costruzione del suo mito, già iniziata dal governo fascista. Qui dominano la sala i dipinti di Carrà e Barbieri, eseguiti nel 1934 per il poco noto, ma prestigioso, Concorso della Regina, le sculture di Minerbi, Wildt, i bozzetti per il Monumento alla Vittoria di Bolzano e il Monumento di Cesare Battisti a Trento, affiancati a progetti decorativi destinati aal castello del Buonconsiglio, finora semisconosciuti, che videro coinvolti i più importanti personaggi dell’arte fra le due guerre. 

Didascalie immagini

  1. Logo della mostra da Duilio Cambellotti, Ritratto di Cesare Battisti. Trento, Museo storico del Trentino (© foto Castello del Buonconsiglio)
  2. Carlo Carrà, Arresto di cesare Battisti, 1934, olio su tela. Rovereto, MART (© foto MART)
  3. Giulio Aritide Sartorio, Esplosione di una mina, 1918, olio su compensato. Gardone Riviera, Fondazione il Vittoriale degli italiani (© foto Il Vittoriale degli Italian)
  4. Particolare dell’allestimento della mostra (© foto di Eleonora Belli per arte e Arti)
  5. Particolare del dipinto di Luigi Bonazza Allegoria dell’annessione del Trentino all’Italia, 1927, olio su tavola. Trento, Fondazione del Museo storico del Trentino (© foto di Eleonora Belli per arte e Arti)
  6. Particolare dell’allestimento della mostra (© foto di Eleonora Belli per arte e Arti)

In copertina:
Un particolare del logo della mostra da Duilio Cambellotti, Ritratto di Cesare Battisti. Trento, Museo storico del Trentino (© foto Castello del Buonconsiglio)

Dove e quando

Evento: Tempi della storia e tempi dell’arte, Cesare Battisti tra Vienna e Roma
  • Fino al: – 06 November, 2016
  • Sito web