Si chiama Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra la splendida esposizione che vi propongo in autunno appena iniziato (la mostra che prevede anche un catalogo rimarrà visitabile il sabato e la domenica, dalle 10 alle 19, fino al 30 ottobre – con visite illustrate da brave guide che si avvicendano ogni ora).
Ci troviamo non nel centro storico di Firenze, come sempre affollato da molti turisti, ma un poco fuori, in via di Boldrone, nella zona di Careggi presso la splendida villa La Quiete a non molta distanza da altre storiche ville poste alle pendici del monte Morello (villa Petraia, villa di Castello per citarne solo alcune). Questa meravigliosa villa è della Regione Toscana ma viene gestita dal sistema museale dell’Università di Firenze (vedi i particolari nella intervista che segue).
Incoronazione della vergine e dei santi
La mostra è solo il primo atto di un percorso di valorizzazione del patrimonio di villa La Quiete. Questa villa in passato (se ne hanno notizie nel catasto fiorentino dal 1427) dopo essere stata di Niccolò da Tolentino fu tra le proprietà della famiglia dei Medici. Nel 1650 la villa venne ceduta a Eleonora Ramirez de Montalvo che ne fece una delle sedi dell’ordine delle Montalve, congregazione rimasta laica fino alla fine degli anni Trenta, che aveva tra le sue finalità quella di prendersi cura dell’educazione delle giovani fiorentine di buona famiglia.
Sposalizio mistico di santa caterina
Le opere in mostra però, pur conservate da tempo presso villa La Quiete, provengono dalla chiesa di San Jacopo di Ripoli che fu un monastero importante di suore domenicane posto nella odierna via della Scala a Firenze. Le Montalve vi si trasferirono dal 1794 per gestire il nuovo educandato per fanciulle nobili, dieci anni dopo che il granduca Pietro Leopoldo di Lorena aveva soppresso il monastero delle domenicane. Quando poi nel 1886 anche le Montalve dovettero abbandonare San Jacopo di Ripoli portarono a Villa La Quiete (luogo di meditazione e preghiera anche per Cristina di Lorena e l’Elettrice palatina) le molte opere contenute nel monastero di via della Scala. Tra queste opere c’erano le sette oggetto della mostra: si tratta di preziosi dipinti – ma anche di un prezioso crocifisso ligneo di Baccio da Montelupo – di vari autori tra i quali Ridolfo del Ghirlandaio, Michele Tosini, Sandro Botticelli e altri artisti della sua scuola. Ma si può ammirare anche un ritratto con la vera effigie di San Domenico di un artista ignoto della scuola di San Marco (prima metà del XVI secolo) e una Madonna con bambino e donatore di scuola fiamminga (autori provenienti dal nord Europa ebbero infatti certamente rapporti col convento di Firenze presso il quale c’era un’importante stamperia).
Particolare botticelli
La parola di questo mese è naturalmente “quiete” che come potrete immaginare è presente in molti documenti conservati negli archivi digitali di ITTIG (ben 69 records). La “quiete” rilevante per il diritto è naturalmente per lo più quella pubblica, che doveva essere conservata a pena di sanzioni che potevano, nei casi più gravi, comportare anche l’arresto, ma nei documenti che potrete vedere online ne sono citate altre quali quella “accademica”, quella “domestica”, quella “religiosa”, quella del “commercio”. Ma era anche contemplata una “quiete” che potremmo definire “bibliotecaria”. Infatti le Leggi e Costituzioni di S. M. da osservarsi nelle materie civili, e criminali ne’ Stati della M. S. tanto di qua, che di là da’ monti e colli (Torino, per Gio. Battista Valetta, stampatore di Sua Maestà, 1723, pp. 644) prevedevano che “Il Prefetto della Librerìa avrà attenzione, che sia provvista de’ migliori, e più scelti Libri, che aver si possano in ciascuna Scienza, e Facoltà, e dovrà soprantendere a’ Bibliotecarj, ed a’ Custodi di essa, affinchè colla maggior’ esattezza possibile assistano alla medesima, e procurino, che quelli, i quali vi si porteranno a studiare, vi si trattengano colla dovuta quiete, e modestia”.
Concludiamo con un’intervista alla professoressa Carla Balocco dell’Università di Firenze membro del comitato scientifico per la valorizzazione di Villa La Quiete.
Sandro Botticelli, particolare della Vergine con Angeli musicanti - con illuminazione a LED Vivid WP.
Quali saranno le prossime tappe del percorso di valorizzazione del patrimonio della Villa?
La Villa non è di totale proprietà della Regione Toscana: nel 2009 l’Università degli Studi di Firenze cedette alcune parti alla Regione, ambienti e locali dove ad oggi ha la sede il FORMAS (Centro Toscano per la Formazione e Ricerca in Medicina). Mentre tutti gli oggetti movibili, opere d’arte, collezioni, libri e documenti cartacei ed arredi etc, sono interamente dell’Università di Firenze. È stato previsto di chiudere la struttura ad ottobre prossimo, una volta terminata la mostra, per permettere così il restauro completo delle opere e riaprire quando sarà pronto il percorso museale nel suo complesso, progetto che dovrebbe esser portato a compimento nella primavera del 2017. Nella Villa ed in particolare negli spazi di proprietà dell’Università, non mancano di certo ambiti e locali per iniziative culturali e mostre temporanee, che sarà possibile organizzare e allestire sfruttando anche il copioso materiale presente in loco. Pensiamo agli strumenti scientifici e musicali, ai reperti dell’aula di scienze, agli oggetti di arte sacra, alle reliquie e ai paramenti liturgici, nonché un archivio storico che custodisce e raccoglie più di trecento anni di storia. È peraltro prevista la stesura e realizzazione di un ampio e complesso progetto per la riqualificazione del giardino storico della villa. Inoltre sarà realizzato un archivio strutturato ed organizzato di tutto il materiale presente, opere cartacee, libri, manoscritti e quadri e oggetti di ogni genere. Gli spazi, gli ambiti di connessione e i luoghi di valore storico architettonico ed artistico che entreranno nel percorso museale sono i seguenti: Aula Scienze, Camera della Fondatrice, Camera della Padrona,  Cantine,  Cappelletta di Preghiera, Chiesa Grande, Clausura, Coro Alto, Coro Basso,  Farmacia,  Giardino e Corti, Ingresso del Teatro, Pianete e Paliotti, Quadreria, Refettorio Vecchio,  Reliquie, Scala a Chiocciola, Soffitta, Stanze Secondo Piano, Stanze Ultimo Piano.
Ci può anticipare qualcosa su come sarà composto il percorso museale di Villa La Quiete?
In realtà non posso dire molto di più di quanto ho detto, perché concretamente il progetto del percorso museale è partito soltanto pochi giorni fa in seguito ad una riunione che ha coinvolto il Comitato Scientifico, le Soprintendenze, il Polo Museale della Toscana e quindi il Sistema Museale ed Archivistico dell’Università di Firenze.
Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini, particolare sul Bambino - con illuminazione a LED Vivid WP.

Che accorgimenti ha richiesto l’allestimento delle opere nel refettorio di Villa La Quiete?
Premetto che questo nostro lavoro ha rappresentato e rappresenta anche un’esperienza di ricerca pratica ed applicativa su campo, particolarmente intrigante e complessa. La prima tappa ha riguardato l’individuazione di uno spazio da dedicare all’esposizione di opere così importanti, significative ed altrettanto emblematiche. Si è recuperato lo spazio del Refettorio, ripulirlo e di procedere in primis con lavori di restauro architettonico e delle opere lignee presenti quali le sedute a parete del cenacolo e le pedane lignee. È stato effettuato un sondaggio termoigrometrico dalla sottoscritta, tramite le tecniche di misura con foto-camera ad infrarosso. Ciò ha consentito di verificare l’assenza di infiltrazioni in zone o porzioni del cenacolo con formazione di umidità e di patologie connesse, come la presenza e la crescita di microrganismi (funghi, spore e muffe). Un monitoraggio microclimatico ha verificato che le condizioni termoigrometriche (valori orari di temperatura ed umidità relativa dell’aria interna) fossero entro i limiti suggeriti dalla normativa per la conservazione preventiva e la tutela delle opere d’arte.  Tutte le opere esposte sono state classificate ed esaminate attentamente in termini di condizioni e stato di conservazione e hanno richiesto un immediato ed efficace intervento di restauro conservativo, perché potessero essere esposte al pubblico almeno per un periodo limitato. Questo intervento rapido e di urgenza, sarà ovviamente seguito da un complesso lavoro di restauro durante i mesi di chiusura. È stato poi realizzato un particolare progetto di allestimento e museografia integrato con un sistema di esposizione virtuale/digitale 3D che recupera anche l’intero percorso storico e le connesse testimonianze. Non poteva mancare il progetto di illuminazione di cui ho realizzato il concept avendo il supporto dell’INO di Firenze per le misure del colore della luce e del colore delle superfici. Il progetto di Luce per il Refettorio, si basa su due soluzioni che si combinano con equilibri di illuminamenti e luminanze: luce di base e luce di accento. La luce di base destinata all’illuminazione dell’ambiente, morbida, diffusa ed omogeneamente distribuita, è finalizzata a evidenziare gli aspetti architettonici e storici, la forma ed il volume dello spazio, restituendone il valore storico filologico e culturale garantendone la fruizione per il visitatore quasi uno spazio scenografico che racchiude la storia, la nostra storia, anche del luogo e della Villa. 

Didascalie immagini

  1. Sandro Botticelli e Bottega, ‘Incoronazione della Vergine e dei Santi’, con illuminazione LED Standard (sinistra) e LED Vivid WP (destra)
  2. Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini, ‘Sposalizio mistico di Santa Caterina e Santi’, con illuminazione LED Standard (sinistra) e LED Vivid WP (destra).
  3. Sandro Botticelli, particolare del volto supposto autoritratto con illuminazione LED Standard (sinistra) e LED Vivid WP (destra).
  4. Sandro Botticelli, particolare della Vergine con Angeli musicanti – con illuminazione a LED Vivid WP.
  5. Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini, particolare sul Bambino – con illuminazione a LED Vivid WP.

In copertina:
Sandro Botticelli, particolare della Vergine con Angeli musicanti – con illuminazione a LED Vivid WP.

Capolavori a Villa La Quiete: Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra.
Villa La Quiete – via di Boldrone 2 – Firenze
visitabile gratuitamente fino al 30 ottobre 2016
nei giorni di sabato e domenica con orario 10-19