A Venaria, nelle Sale delle Arti, al primo piano della residenza che fu dei Savoia, la mostra “I Romanov e il Palazzo Imperiale di Peterhof” – a cura di Elena Kalnitskaya e in collaborazione con The Peterhof State Museum-Reserve di San Pietroburgo – presenta grandi proiezioni, immagini e un centinaio di opere tra dipinti, abiti, porcellane, arazzi, oggetti preziosi provenienti dalle sale auliche di Peterhof che rievocano una delle più importanti e prestigiose residenze della seconda dinastia imperiale russa.

Peterhof, oggi meta principale del turismo culturale in Russia, fu costruito da Pietro il Grande (da cui ha origine il nome), al quale si aggiunsero nel corso degli anni altri splendidi edifici e giardini voluti dai successivi sovrani, da Caterina la Grande fino a Nicola II. Il palazzo sorge sulle rive del Golfo di Finlandia, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, si estende su di una superficie di 607 ettari ed è inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità stilato dall’Unesco.
Annoverata anche fra le Sette meraviglie della Russia, funse da residenza imperiale fino alla Rivoluzione d’Ottobre, nel 1918 i palazzi divennero musei ma durante la Seconda guerra mondiale Peterhof fu occupato dai soldati nazisti dal 1941 al 1944. Tuttavia prima dell’occupazione vennero salvate oltre ottomila oggetti e circa cinquanta statue, mentre il complesso fu quasi completamente distrutto dai bombardamenti.
Dopo la guerra ebbe subito inizio la ricostruzione che prosegue tuttora. Nel 1945 fu aperto il Parco inferiore, nel 1946 riaprirono le fontane, nel 1947 fu costruita una copia della scultura Sansone, nel 1952 partirono i lavori del Palazzo Grande e il 17 maggio 1964 vennero aperti al grande pubblico le prime sale dei musei.

Il percorso di visita della mostra si apre con una presentazione di Peterhof e dei personaggi che lo abitarono, a cominciare dal grande arazzo di Pietro il Grande.
Una selezione poi di opere ed oggetti, acquistati dai Romanov durante i loro viaggi in Europa negli spettacolari Gran Tour e di quelli invece commissionati dagli Zar agli artisti e artigiani russi, ricostruiscono lo sfarzo della corte russa ed i rapporti intercorsi nell’arco dei secoli tra i Romanov ed i Savoia.
Legami storici e contatti diplomatici hanno condotto alla realizzazione di questa mostra, che riporta all’attenzione la grande rete delle corti europee tra Sette e Ottocento, ricordando come siano state palcoscenico di capitoli fondamentali della storia politica, sociale e artistica.
In mostra è presente il Ritratto di Caterina II sul suo cavallo Brillante (1762 ca, olio su tela, Virgilius Eriksen Copenhagen 1722 – Rungstedgard 1782): Caterina II indossa l’uniforme militare della Guardia russa del prestigioso Reggimento Semenovsky e cavalca il suo destriero preferito, “Brillante”, diretta trionfalmente verso Peterhof dopo il colpo di Stato del 29 giugno 1762 che aveva detronizzato il marito Pietro III. L’iconografia del soggetto, così legata a Peterhof, ha reso il dipinto dell’artista danese Eriksen un’opera fondamentale tanto da essere riprodotto nel 1788 in un’incisione per essere diffusa nell’Impero e in Europa. Il ritratto appartiene alla collezione storica di Oranienbaum.

Nel percorso è possibile ammirare inoltre il grande arazzo “Pietro durante la tempesta sul lago Ladoga” (1814-1818, manifattura Gobelins). Nell’autunno del 1724 Pietro il Grande salvò l’equipaggio di una barca militare colta da una tempesta sul lago di Ladoga. Lo Zar aveva trascorso tutta la notte nell’acqua fredda riuscendo a salvare i marinai, ma risvegliandosi al mattino gravemente malato. L’episodio ispirò Charles Steuben (1788-1856) per il soggetto del dipinto Pietro durante la tempesta sul lago Ladoga presentato all’allora Salone di Parigi e in seguito acquistato da Napoleone I. Nel 1814 la manifattura Gobelins realizzò dal modello di quel dipinto un grande arazzo che venne esposto alla fiera industriale del Louvre. Luigi XVIII lo donò poi all’imperatore Alessandro I, il quale nel 1820 lo fece collocare nella sala del trono del Gran Palazzo Peterhof: si tratta dell’opera appunto adesso esposta alla Venaria Reale.

Alla Venaria Reale sono esposti anche quattro ritratti, risalenti alla metà del Settecento, della serie della cosiddetta Galleria delle Belle che citano il grande e suggestivo spazio scenografico di Peterhof dedicato alla storia ed allo sfarzo della dinastia dei Romanov.

Tra le opere d’arte presenti, merita una citazione particolare La tavola imperiale dei Romanov: si tratta del Servizio Guriev, il più famoso servizio da tavola per gli Zar prodotto dalla fabbrica imperiale. Venne realizzato tra il 1809 e il 1816 durante il regno dello zar Alessandro I e ideato per commemorare la potenza del vasto impero russo. Il nome è dovuto al Conte D. M. Guriev, che lavorava al servizio di Sua Maestà. Originariamente era chiamato il “Servizio con le immagini di costumi russi” o il “Servizio russo,” per via delle decorazioni con miniature raffiguranti gli artigiani in abiti tradizionali russi. Elemento comune a tutti gli oggetti è il decoro oro a vegetazione ornamentale su un fondo rosso mattone. In un primo momento, il servizio era stato consegnato al Palazzo d’Inverno, poi trasferito da Nicola I a Peterhof per apparecchiare la tavola nella dimora di Monplaisir. Il servizio comprendeva circa 4.500 oggetti, cioè circa 50 coperti.

Peterohof e Venaria :una reggia nella reggia. Entrambe patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, il loro legame testimonia i contatti tra Savoia e Romanov. A metà Settecento anche Torino diventa una tappa dei nobili russi in Europa. Il primo Romanov ad arrivarci fu Paolo I nel 1782. Nell’Ottocento poi le mete sabaude si estendono fino a Genova e Nizza.
I Savoia iniziano a viaggiare verso la Russia più tardi, con Umberto I nel 1870. Vittorio Emanuele III torna per l’ultima volta per l’incoronazione di Nicola II, che nel 1909 sarà a Racconigi. È l’ultimo incontro ufficiale. Nel 1917 la storia avrebbe chiuso i tre secoli della dinastia Romanov, ma non delle meraviglie che ci ha lasciato.
Didascalie immagini
- Il Palazzo Imperiale di Peterhof
- Veduta all’interno del compIesso del Palazzo Imperiale di Peterhof
- Ritratto di Caterina II sul cavallo Brilliant, dopo il 1762, olio su tela
- Manifattura reale Gobelins, Francia, Pietro I durante la tempesta sul lago Ladoga, 1814-1818, arazzo
- Pietro Antonio Rotari, Fanciulla con piuma tra i capelli, 1756-1762 / Pietro Antonio Rotari, Fanciulla con cappello, 1756-1762
- Un pezzo del servizio da tavola Guryev
In copertina:
Il Palazzo Imperiale di Peterhof
[particolare]
foto: courtesy La Venaria Reale
Dove e quando
Evento: Meraviglie degli Zar. I Romanov e il Palazzo Imperiale di Peterhof
- Fino al: – 29 January, 2017