Con un’anteprima a Cividale del Friuli, in occasione di Mittelfest 2016, al Centro Teatrale Bresciano è in cartrllone – da martedì prossimo fino al 30 ottobre – il debutto nazionale del nuovo lavoro di Simone Cristicchi che, dopo il successo di Magazzino 18, torna in teatro con una nuova indagine sempre diretta da Antonio Calenda definita, da entrambi, un musical civile sull’ “ultimo eretico” nato in un piccolo lembo della Maremma grossetana, scenario di una domanda più grande che riguarda ognuno di noi: la possibilità di fondare una comunità nuova, più etica e solidale.
“La storia di David insegna che tutti abbiamo un destino, un sogno in cui credere, e, costi quel che costi, bisogna seguirlo fino in fondo” ha spiegato il “cant’attore” durante l’icontro con pubblico e stampa dello scorso 23 luglio nella cittadina friulana dove si può entare in contatto con i protagonisti del festival in modo informale, bevendo un aperitivo, e lontano da certi divismi che in teatro, ahimè, continuano a sopravvivere.
Con alla base una lunga ricerca storica, “Il Secondo Figlio di Dio”, è ispirata alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata” e, tra canzoni e narrazione, racconta la storia di un un mistico visionario di fine ottocento capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale. In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, si proclamò la reincarnazione di Gesù Cristo.
David Lazzaretti, oggi soprannominato il “Cristo dell’Amiata”, nacque ad Arcidosso il 6 novembre 1834, figlio di un carrettiere, secondo di cinque fratelli, affrontò la prima parte della vita confuso da visioni enigmatiche sul suo futuro e, a seguito di uno di questi strani sogni, decise di andare a Roma per incontrare il Papa, possibilità negatagli dalla Guardia svizzera pontificia.

La frustrazione che ne derivò, indusse David a una vita di penitenza e solitudine, effettuando numerosi ritiri spirituali, tra cui quello sull’Isola di Montecristo e la fondazione di istituti di impronta monastica e sociale – La Santa Lega e Fratellanza Cristiana – scatenando reazioni tali che, dopo poco tempo, venne arrestato per alcuni mesi.
Una volta prosciolto fece ritorno alla propria terra d’origine, dove radicalizzò ulteriormente il proprio pensiero, fino a fondare la “Società delle Famiglie Cristiane”, esperimento collettivistico che gli procurò una nuova condanna per vagabondaggio e cospirazione politica, dalla quale venne tuttavia assolto a seguito del processo d’appello.

Provato dalle continue accuse a suo carico, nel 1875 Lazzaretti si trasferì con tutta la famiglia in Francia, ospite del magistrato francese Leone du Vachat. Due anni dopo, nel 1877, sottopose al vaglio del Vaticano le sue “Regole dell’Ordine Crocifero dello Spirito Santo”, ricevendo l’ennesimo rifiuto e, addirittura, giudicato eretico dalla Commissione del Sant’Uffizio che, agli inizi del 1878, mise al bando ogni suo scritto e David. Dopo un un’altra breve fuga in Francia, nel luglio dello stesso anno apparve nuovamente tra la gente di Monte Labbro, acclamato dala folla.

Il 18 agosto, con i fedeli seguaci alle spalle, il “Cristo dell’Amiata” dette vita ad un’imponente processione verso i santuari di Arcidosso e Casteldipiano che non raggiunse in quanto gli uomini della forza pubblica spararono indistintamente colpendo a morte quattro persone, tra cui l’indomabile condottiero.
Tornando a “Il Secondo Figlio di Dio” un melodramma civile sulla spiritualità che unisce canzoni e monologhi, come nello stile ormai consolidato dell’artista, che si avvale degli arrangiamenti di Valter Sivilotti, anche co-autore delle musiche, accompagnato in scena da un coro polifonico di venti elementi e quattro musicisti.

“Ogni sogno ha una voce precisa, e sta dentro ognuno di noi. Solo i matti, i poeti, i rivoluzionari, non smettono mai di sentirla, quella voce. E a forza di dargli retta, magari poi ci provano davvero a cambiarlo, il mondo.”
Alla fine grandi applausi per tutti dal pubblico di Cividale che non ho dubbi saranno gli stessi di quello di Brescia.
Didascalie immagini
- Un momento dell’incontro con il pubblico e stampa a Cividale del Friuli
- ‘Il Secondo Figlio di Dio’, Simone Cristicchi in scena al Mitelfest 2016 durante l’anteprima
- ‘Il Secondo Figlio di Dio’, Simone Cristicchi in scena al Mitelfest 2016 durante l’anteprima
- ‘Il Secondo Figlio di Dio’, Simone Cristicchi in scena al Mitelfest 2016 durante l’anteprima
- ‘Il Secondo Figlio di Dio’, la Compagnia ringrazia il pubblico all’anteprima del 23 luglio a Mettelfest 2016
In copertina:
‘Il Secondo Figlio di Dio’, la Compagnia ringrazia il pubblico all’anteprima del 23 luglio 2016 a Cividale del Friuli
Foto Luca A. d’Agostino, Luca Valenta
Phocus Agency
Fotografi di Cultura e Spettacolo © 2016
Anteprima nazionale del 23 luglio 2016
a Mittelfest 2016 di Cividale del Friulii
Il secondo figlio di Dio
Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti
scritto da Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi
con Simone Cristicchi
regia Antonio Calenda
musiche originali Simone Cristicchi e Valter Sivilotti
eseguite da
Marco Bianchi, chitarre e live looping
Andrea Musto, violoncello
Francesco Tirelli, percussioni
Sebastiano Zorza, fisarmonica
con il Coro Ensemble Magnificat di Caravaggio
preparato da Massimo Grechi
direttore Valter Sivilotti
disegno luci Cesare Agoni
scene e costumi Domenico Franchi
assistente scenografo Michela Andreis
sarto Federico Ghidelli
elaborazione video Andrea Cocchi
sonorizzazioni Gabriele Ortenzi
progetto audio Andrea Balducci
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano / Promo Music con la collaborazione di Mittelfest 2016 e Dueffel Music
Dopo Brescia, le prossime tappe della tournée 2016 sono:
- 12 novembre Azzano Decimo (Pn)
Teatro Comunale Mascherini - 19-20 vovembre Locarno
Teatro di Locarno - 24 novembre – 4 dicembre Milano
Teatro Carcano
Dove e quando
- Date : 18 October, 2016 – 30 October, 2016