Registrato nel 2012 ma pubblicato dalla Bunch Records nel luglio di quest’anno, “NEVEr” rappresenta la forte volontà espressiva del cantante e flautista Francesco Forges e del pianista Gianni Lenoci.

Centrale in quest’opera è il rapporto fra musica e poesia, fra composizione estemporanea e parola. Lo si apprezza fin dalla title track nella quale il testo di Claire Barliant – quasi un Carver ancor più disagiato – è reso nel suo minimalismo da un unisono fra pianoforte e voce; immerso in un’atmosfera scura, spaventosa e pietrificata, Lenoci si trova ad accompagnare un assolo rumoristico di Forges improvvisando a sua volta attorno al comprimario.
La materializzazione sonora delle suggestioni poetiche si fa poi evidente in Di là del ponte della ferrovia o in Segnali bagnano di luce le pianure. Se nel primo caso il pianoforte sognante condensa quel paesaggio urbano – che poi è paesaggio interiore – descritto da Elio Pagliarani, nel secondo esso è pronto a ribollire sotto il testo di Roberto Roversi; Forges, da parte sua, diventa attore utilizzando il canto come ironico commento. La prosodia pasoliniana di Ali dagli occhi azzurri è resa dalla “rimbalzante” ritmica che Forges snocciola utilizzando le chiavi del flauto, mentre Lenoci si muove indipendente gettando ora gocce, ora intere pennellate di colori. La capacità descrittiva della musica del duo si gode anche in Il neige sur Lhasa nel quale Forges disegna un Tibet mitico, forse più letterario che reale, con sonorità esotiche e soffiate.

All My Life si dispiega lirica su un tappeto ritmico ottenuto preparando il pianoforte; sebbene ci sia più Cecil Taylor che Ornette Coleman in questa versione, è chiara la magmatica voglia di libertà. Forges e Lenoci possiedono un’eleganza leggera, una malinconia nostalgica che si immerge nella nebbia di una Milano che potrebbe essere una New York filmica e vagheggiata; lo si ascolta ad esempio in Goodbye.
“NEVEr” è un disco molto teatrale che contiene un repertorio che meriterebbe di essere ascoltato dal vivo per apprezzarne a pieno la performatività non solo musicale.
Didascalie immagini
- Francesco Forges / Gianni Lenoci, NEVEr
copertina del disco - Francesco Forges (© foto Annalisa Ceolin)
In copertina:
Francesco Forges / Gianni Lenoci, NEVEr
[particolare di copertina]
Tracklist
1. Never (poem by Claire Barliant – Music by G. Lenoci)
2. Ali dagli occhi azzurri (improvised setting of a poem by P.P. Pasolini)
3. Goodbye (G. Jenkins)
4. Di là dal ponte della ferrovia (improvised setting of a poem by E. Pagliarani)
5. All My Life (O. Coleman)
6. Segnali bagnano di luce le pianure (improvised setting of a poem by R. Roversi)
7. Il neige sur Lhasa (F. Forges)
Personnel
Francesco Forges, voce e flauto
Gianni Lenoci, pianoforte