«Musaico è il disco della maturità. È un lavoro autobiografico che riflette a pieno la personalità di un musicista colto e sicuro delle proprie capacità». Con queste parole si aprono le note di copertina che Flavio Caprera ha composto per “Musaico”, ultimo lavoro del pianista siciliano Raffaele Genovese, uscito il 21 ottobre per l’etichetta AlfaMusic. Per completare l’organico strumentale Genovese ha voluto accanto a sé due talenti ormai affermati nel panorama jazzistico isolano – il contrabbassista Carmelo Venuto e il batterista Emanuele Primavera – ponendogli accanto un ospite d’eccezione quale il sassofonista olandese Ben van Gelder.
Raffaele genovese trio musaico copertina
In effetti, la musica contenuta in questo disco possiede una forte carica introspettiva. Il solare e aperto Bright Insight fa da contraltare al suggestivo Via D’Amelio, i cui toni scuri evocano un senso di immobilità, di lentezza intesa in senso filmico-cinetico piuttosto che musicale. Il nono mese dell’anno è stato fonte di ispirazione per molti artisti tanto da comparire anche qui in Settembre e nella sua Intro. Tema meditabondo, profondo e sentito esprime questa necessità di passaggio che non è però realmente definitivo ma piuttosto ciclico. La sicilianità del trio viene alla luce chiara in Ibn Hamdis, brano dedicato al poeta arabo nato a Siracusa nel 1056. L’esotismo intrigante della composizione possiede una forza decisa e pulsante che induce Genovese a sviluppare un assolo intriso di tinte aleatorie che giungono attese.
Raffaele genovese carmelo venuto emanuele primavera trio ben van gelder
Ben van Gelder, olandese di nascita ma decisamente americano per formazione, possiede un suono cristallino di ispirazione coltraniana (ispirazione che si ritrova anche nei molti tempi ternari disseminati nell’album). Così come il leader del gruppo, sa dosare con grande consapevolezza – durante gli assolo – la ricomposizione estemporanea con i richiami tematici ottenendo forte comunicatività ed equilibrio formale.
Musaico” è un disco semplice, senza grandi artifici di arrangiamento, che si basa sostanzialmente sulla profonda intesa fra i musicisti; questi riescono a vivificare le melodie che si alternano fra note lunghe e ostinati più fitti. Un’opera lodevole che mostra di certo la maturità della quale parla Caprera e che – ne sono certo – farà da trampolino di lancio per un futuro più ardito, sciolto dal mainstream

Didascalie immagini

  1. Raffaele Genovese trio, Musaico
    copertina del disco
  2. Raffaele Genovese, Carmelo Venuto, Emanuele Primavera con Ben van Gelder

In copertina:
Raffaele Genovese, Carmelo Venuto, Emanuele Primavera con Ben van Gelder
[particolare]

Tracklist
1.    Slow down              
2.    Gentle piece            
3.    Albert Camus          
4.    Bright insight              
5.    Intro (to Settembre)                      
6.    Settembre                                  
7.    Ibn Hamdis                                  
8.    For this time                                    
9.    Via D’Amelio                                    
10.  Pentapolis  

Personnel
Raffaele Genovese, pianoforte e tastiere
Carmelo Venuto, contrabbasso
Emanuele Primavera, batteria
Special guest Ben van Gelder, sassofono contralto