Cari Bambini.
Vi informo che a A Roma, all’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, nel Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni popolari, stanno allestendo per la prima volta in Museo dopo tanti anni, il grande “Presepe del Re”. Si tratta di monumentale presepe napoletano realizzato con i pastori costruiti cento, duecento e, addirittura, trecento anni fa tutti raccolti da Lamberto Loria tra il 1908 e il 1910 per la mostra del 1911 organizzata in occasione del Cinquantenario dell’Unità d’Italia (1861).

E’ così bello studiare la storia, eh? Si scoprono cose e intrecci interessantissimi. Ma torniamo all’etnologo Lamberto Loria che fu il curatore di quella esposizione e fece allestire una sezione dedicata a due grandi presepi napoletani realizzati con circa mille pezzi.
Nel comunicato stampa si legge che i personaggi erano poi “confluiti poi nelle collezioni del Museo e selezionati avvalendosi di collaboratori come Francesco Baldasseroni e Salvatore Di Giacomo, o Pietro D’Achiardi. Come risulta dai carteggi, i pastori – nome usato generalmente per indicare qualsiasi personaggio del presepe – furoro scelti con grande perizia, grazie alla competenza e alla professionalità dei raccoglitori cui Loria si era rivolto. Benché acquisiti anche sul mercato antiquariale (a Napoli, ma anche a Firenze o a Roma), gli oltre mille pastori del MAT mostrano una sostanziale unità, in primo luogo nella superba qualità esecutiva, che ne fa un presepe di proprietà pubblica di massima importanza.

Pur non conoscendo i nomi dei vari “figurari” (gli artigiani che realizzavano i pastori), alcuni pezzi sono accostabili all’ambito degli allievi del Sammartino o alla cerchia di Francesco Celebrano, grande plasticatore. D’altronde, come testimoniano i documenti, nelle intenzioni di Loria per l’Esposizione dell’11 dovevano essere utilizzati solo i migliori esemplari di pastori a testimoniare l’altissima qualità dell’artigianato napoletano.”

Il “Presepe del Re” si riferisce al sovrano spagnolo, del Regno di Napoli e di Sicilia, Carlo Sebastiano di Borbone (Madrid, 20 gennaio 1716 – Madrid, 14 dicembre 1788 che fu duca di Parma e Piacenza con il nome di Carlo I dal 1731 al 1735, re di Napoli e Sicilia senza numerazioni – era Carlo VII secondo l’investitura papale, ma non usò mai tale ordinale – dal 1735 al 1759, infine re di Spagna con il nome di Carlo III) che in piena età barocca, grazie alla sua personale passione per l’allestimento del Presepe, diede un forte impulso e permise un’ampia diffusione di questa secolare tradizione.
I tanti personaggi rappresentano anche le diverse tematiche ispirate ai Vangeli, dall’Annuncio ai pastori al Corteo degli Orientali al seguito dei Re Magi, con vari gruppi etnici ispirati alle credenze popolari e ai resoconti dei viaggi in Oriente.

L’allestimento che sarà inaugurato venerdì 20 dicembre e resterà visitabile fino a domenica 2 marzo 2014, è stato realizzato del Maestro preseparo Nicola Maciariello a cui si deve il grande impianto scenografico dove sfilano califfi, mercanti, nobili e guerrieri, fortemente caratterizzati, con abiti e stoffe pregiate. Molte anche le figure destinate alla rappresentazione della vita quotidiana e delle molteplici attività che caratterizzavano le strade di Napoli tra ‘700 e ‘800; a questa si affianca la rappresentazione di una umanità varia e multiforme, un microcosmo di cui fanno parte i nobili e ricchi signori, così come i poveri e i mendicanti.
Data inizio:20 December, 2013 Data fine:02 March, 2014 Sito web:http://www.idea.mat.beniculturali.it/
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