Trovare l americaL’epopea dei nostri connazionali negli Stati Uniti viene raccontata per la prima volta attraverso le collezioni della “Library of Congress” in un volume, ideato e curato da Paolo Battaglia e Linda Barrett Osborne e con saggi di Mario B. Mignone e Antonio Canovi.
La premessa è invece affidata al regista Martin Scorsese che scrive: “I miei nonni arrivati in America dalla Sicilia all’inizio del Novecento, erano italiani. I miei genitori, nati qui, erano italoamericani. Io ero, e sono ancora, americano italiano. E anche se so che non dimenticheranno mai le loro origini, le mie figlie sono americane”. Queste poche righe bastano, da sole, a rappresentare l’evoluzione della presenza italiana negli Stati Uniti che il libro racconta.

L’immigrazione italiana, come eravamo noi italiani quando “Lamerica” si scriveva senza apostrofo, il miraggio di una vita dignitosa lo si anelava oltre oceano e milioni di persone, di tutte le regioni, hanno scelto il Nuovo Mondo per un progetto di vita, per vivere meglio, per costruire un futuro.

Le tre sezioni “Esploratori”, “Emigranti”, “Cittadini”, sono introdotte dai saggi degli storici Antonio Canovi e Mario B. Mignone che ricostruiscono l’evoluzione della presenza italiana in America. Trasformazione che, sempre nella presentazione, Martin Scorsese fornisce un dettaglio significativo: “Little Italy oggi è un quartiere storico, un luogo visitato da turisti (…) Certo, per quelli come noi che sono cresciuti lì, è triste vedere la scomparsa di quel mondo. Ma non è una tragedia. È New York ed è l’America, entrambe in costante trasformazione”.

Volti, abiti, bagagli, oggetti, ma anche storie, pose e sguardi sono stati immortalati in migliaia di fotografie, moltissime di queste raccolte nelle collezioni della “Library of Congress” di Washington, l’istituzione che più di ogni altra rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti (le sue collezioni includono oltre ventotto milioni di libri stampati in quattrocentosettanta lingue, tra cui una Bibbia di Gutenberg. E ancora oltre cinquanta milioni di manoscritti per la maggiore collezione al mondo di fotografie, film, mappe e spartiti musicali). Proprio da questro straordinario archivio della memoria che gli Autori hanno selezionato oltre cinquecento immagini inedite a supporto della narrazione per offrire una prospettiva nuova e originale sulla complessa esperienza degli italiani in America, da Colombo fino a oggi.

Accanto a personaggi noti come Antonio Meucci, Fiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, trovano spazio le vicende di uomini come Giacomo Beltrami, il primo esploratore a raggiungere le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato.
Il volume ricostruisce con precisione la vita, spesso difficile, di coloro che scelsero gli Stati Uniti divenendone poi una grande risorsa, ma riscopre anche artisti italiani come Carlo Gentile, che fotografò i nativi americani del Sud-Ovest nell’Ottocento, e Athos Casarini pittore futurista e apprezzato illustratore per le più popolari riviste newyorkesi d’inizio Novecento.

Una trattazione asciutta di aspetti positivi e negativi dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti; al riguardo, Barrett Osborne e Battaglia spiegano: “Molte opere si occupano della storia dei gruppi etnici che formano la società statunitense concentrandosi sui loro successi e sulle loro affermazioni. Anche noi li abbiamo evidenziati con orgoglio, ma non potevamo trascurare aspetti più problematici e complessi come il crimine organizzato e gli stereotipi negativi che ha innescato; la povertà e l’esclusione sociale; le lotte sindacali e anarchiche; le differenze politiche e culturali tra gli stessi italo americani che, ad esempio, nel Ventennio si divisero tra i molti che sostenevano il regime fascista e i pochi che lo contestavano”.

Un lavoro capace di allontanarsi da molti luoghi comuni sulla figura dell’immigrato italo-americano, soprattutto evidenziando le sfumature, le differenze anche profonde che i protagonisti del fenomeno migratorio portavano con sé. Gli autori sottolineano come emerga “chiaramente che non esiste l’Italo Americano tipo, con caratteristiche costanti per ciò che riguarda le condizioni professionali, l’educazione, il carattere, le idee e le convinzioni. Le immagini della Library of Congress mostrano piuttosto la grande varietà in cui si manifesta l’esperienza italo americana negli Stati Uniti”.

Il volume è stato realizzato in due versioni: in lingua italiana e in lingua inglese, quest’ultima con il titolo “Explorers Emigrants Citizens”.



Dettagli

TROVARE L’AMERICA
 

Gli autori

Linda Barrett Osborne è un’italo americana di quarta generazione. Senior writer presso il Publishing Office della Library of Congress, è autrice di numerosi libri di storia americana. Il suo titolo più recente, sulla lotta per i diritti civili, è intitolato Miles to Go for Freedom – Segregation and Civil Rights in the Jim Crow Years.

Paolo Battaglia ha scritto libri di storia illustrata come Un Italiano nella Cina dei Boxer (2000), un racconto fotografico sulla ribellione dei Boxer in Cina nel 1900; Frammenti di Guerra (2005) storia fotografica della seconda guerra mondiale a Modena e New York In & Out (2008) sull’immagine di New York a inizio Novecento.

Mario B. Mignone Distinguished Service Professor della State University di New York e co-fondatore del Center for Italian Studies presso la medesima università. Tra le sue numerose pubblicazioni: Columbus: Meeting of Cultures (1993) e Italy Today: Facing the Challenges of the New Millennium (2008).

Antonio Canovi collaboratore del laboratorio sull’emigrazione del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena, ha scritto di emigrazione italiana in Altri modenesi e Pianure migranti (2009).