In scena dal 14 gennaio e oggi all’ultima replica, Parsifal, ‘dramma sacro in tre atti’ di Richard Wagner nella regia di Romeo Castellucci ha inaugurato la Stagione del Teatro Comunale di Bologna e il Progetto Speciale 2014 del Comune di Bologna, dedicato proprio al ‘poeta scenico’ cesenate.
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Dopo John Cage e Gianni Celati, il progetto speciale per il 2014 e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale a cura di Piersandra Di Matteo, si rivolge ad uno dei registi di spicco della scena contemporanea, formatosi proprio in Pittura e Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, fondatore, insieme a Claudia Castellucci e Chiara Guidi, nel 1981 della Socìetas Raffaello Sanzio.

Sino al prossimo maggio vari eventi di diversa natura – performance, proiezioni, convegni, istallazioni – animeranno vari spazi, teatrali e non, della città, rendendo omaggio ad una delle figure più incisive in ambito performativo.
Già direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia nel 2005, artista associato alla 62a edizione del Festival d’Avignon (2008) e dalla scorsa estate Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia, Romeo Castellucci, classe 1960, riceverà quest’anno dall’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna la Laurea honoris causa in Discipline della Musica e del Teatro, a rimarcare l’importanza della città emiliana nel periodo formativo dell’artista.
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Con il Parsifal di Castellucci (andato in scena nel 2011 Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, n.d.r.), diretto da Roberto Abbado, il Teatro Comunale chiude il proprio 250 anniversario e le celebrazioni per la nascita di Wagner, tradizionalmente apprezzato a Bologna, città che nel 1914, allo scadere dei veti posti dagli eredi del compositore, accolse la prima rappresentazione dell’opera fuori Bayreuth.

La sacralità che avvolge la vicenda dei Cavalieri del Graal – caduti in disgrazia a causa del peccato commesso dal loro re Amfortas (Detlef Roth), grazie al tranello del perfido Klingsor (Lucio Gallo), e redenti da Parsifal (Andrew Richards), il ‘puro folle’ che, riuscendo a respingere le Fanciulle-fiore e le insidie dell’avvenente Kundry (Anna Larsson), è salutato dal vecchio Gurnemanz (Gabor Bretz) come salvatore ed erede del defunto re di Monsalvato Titurel (Arutjun Kotchinian)- non intimorisce  Castellucci che giunge ad una ‘riattivazione’ totale dell’opera.
Coadiuvato dal lavoro di dramaturgie (cioè di riattivazione delle possibilità offerte dalla stessa opera sia a livello drammatico sia a livello semantico, n.d.r.) da Piersandra Di Matteo, Castellucci ridisegna il percorso di ‘conoscenza e redenzione’ facendo dei tre atti altrettanti universi- silvestre il I, bianco e consumato dal tempo il II, aperto all’infinito verso un non-luogo il III – dove la mente dello spettatore è chiamata a intercettare e ricollegare le tracce di una scrittura scenica lontana da traduzioni didascaliche.
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L’ampia portata culturale e filosofica tipica del teatro di Castellucci, disegna ad ogni spettacolo, come per questo Parsifal, un ordinato ‘diamante-logico’ sviluppato tramite figurazioni simboliche ben saldate alla materialità del teatro. Solo l’autore, però, conosce l’esatto ‘punto di rottura’ di questo cristallo che riesce a far fluire le oltre quattro ore di musica wagneriana stupendo per la capacità d’inventiva.

Il fondale su cui è ritratto Nietzsche, vicino al cui orecchio è posizionato un vero serpente albino,  dell’ouverture lascia il posto alla grande selva che vive e respira di vita propria del I atto dove i Cavalieri del Graal si mimetizzano tra le frasche prima che venga officiata l’ostensione del Graal. Ecco che dalla ferita di Amfortas si propaga un immenso buco nero che, grazie ampi movimenti scenici e il coinvolgimento stereofonico del teatro, dà luogo ad un’eclissi. Un sole nero lambito da un ‘fil rouge’ domina la scena.
Al II atto Klingsor come direttore d’orchestra con tanto di bacchetta dirige i ‘legami’ tra i vari personaggi, realizzati in ardue sessioni di Shibari, tecnica giapponese di bondage, con corpi femminili nudi penzolanti in plastiche pose. Suggestiva la danza delle Fanciulle-fiore, con cantati posizionate fuori scena, coreografata da Cindy van Acker. Il movimento all’unisono delle danzatrici, a seno nudo e ricoperte di biacca bianca, dà vita ad un’oscillazione del torso e delle braccia su bacino e gambe stabili, come fiori battuti da un vento che ne aziona le linee come eliche. Al III atto la marcia continua di Parsifal accompagnato dall’Umanità conclude questo ‘percorso’ dalla singolarità alla moltitudine, passando per l’esperienza dell’altro.
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Poderoso e dotto lavoro registico quello di Castellucci che ricorda con questo Parsifal l’innovazione, non solo musicale ma anche teatrale, portata all’epoca da Wagner e per le cui ‘opere d’arte totali’ già i padri della regia di inizio Novecento ne avevo rifiutato mise en scène didascaliche.

Dopo il progetto bolognese, il prossimo giugno Bruxelles vedrà il ritorno di Romeo Castellucci per la regia dell’Orphée et Eurydice di Gluck nella versione ottocentesca di Berlioz al Théâtre de La Monnaie.


Titolo evento

e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale Data inizio:15 January, 2014 Data fine:29 May, 2014 Sito web:http://www.elavolpedissealcorvo.it/


Dettagli

Parsifal
dramma sacro in tre atti

musica e libretto Richard Wagner
direzione  Roberto Abbado
regia, scene, costumi e luci  Romeo Castellucci
dramaturgie  Piersandra Di Matteo
coreografia  Cindy van Acker
Video 3d  Apparati Effimeri

Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del
Teatro Comunale di Bologna

Allestimento del Théâtre de La Monnaie Bruxelles

dal 14 al 25 gennaio 2014
Teatro Comunale di Bologna

 

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BOLOGNA
e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale
Il Teatro di Romeo Castellucci
nella città di Bologna

Programma:

Parsifal
musiche di R. Wagner
dal 14 al 25 gennaio 2014
Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale di Bologna
Teatro Comunale di Bologna

Persona
24,25,26 gennaio 2014
Rifugio antiaereo (Autorimessa Pincio)

L’Atto di vedere con i propri occhi
dal 8 al 25 febbraio 2014
Cinema Lumière

Uso Umano di Esseri Umani
14,15,16 febbraio 2014
Ex Ospedale dei Bastardini

Giulio Cesare pezzi staccati
dal 27 al 30 marzo 2014
Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

Giudizio possibilità essere
dal 2 al 6 aprile 2014
Palestra Arcoveggio

La Quinta Parete
5 aprile 2014
Salone Marescotti, Palazzo Marescotti

Unheard
24 aprile 2014
Teatro San Leonardo

Il ritmo è tutto
27 maggio 2014
DOM la cupola del pilastro

Attore, il tuo nome non è esatto
28 maggio 2014
Salone del Podesta, Palazzo Re Enzo

Progetto speciale 2014
Comune di Bologna
Socìetas Raffaello Sanzio

a cura di Piersandra Di Matteo

 

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BRUXELLES
dal 17 giugno al 2 luglio 2014
Orphée et Eurydice
musiche di C.W. Gluck/ H. Berlioz
Orchestra Sinfonica e Coro del Théâtre de La Monnaie
Théâtre de La Monnaie