Esistono vite che ne valgono dieci delle nostre, esistono atleti che eccellono in uno sport, ma che potrebbero eccellere in dieci discipline diverse, ma non come un decatleta, ma come il migliore del mondo in ogni singola disciplina del decathlon.
Lautografo di chamberlain
No, non esistono, ne è esistito e ne esisterà soltanto uno. Wilton Norman Chamberlain.

Wilt scherza con cassius clayDa ragazzo ha saltato 1,98 metri, corso i 440 metri in 49” netti e gli 880 metri in poco meno di due minuti. Da ragazzo, quando era già alto quasi due metri, un record.
Ma del resto è la sua vita ad essere una esagerazione: 31.419 punti segnati in carriera, una media di 50,4 a gara raggiunta nel 1962, 7 titoli da cannoniere, rimbalzista fenomenale (55 in un solo match) 4 volte Mvp. Sono numeri eccezionali e sono i primi che vengono in rilievo.

Non sono gli unici. Non possono esserlo per un uomo che ha segnato cento punti in una sola partita, sbagliato quasi 6.000 liberi in carriera (anche Achille aveva il suo tallone), pensato di incrociare i guantoni con Muhammas Alì, girato il mondo con gli Harlem Globetrotters, che si è fatto costruire un letto circolare ad acqua di cinque metri di diametro e che aveva un bagno con due porte, una con scritto “Wilt” e l’altra con scritto “her”: un nome sarebbe stato riduttivo per un uomo che ha avuto – a suo dire – più di 20.000 donne nei suoi 63 anni di vita.
Wilt chamberlain giocatore dei globetrotters
L’eccesso nei risultati e l’estrema spettacolarizzazione. Nella stagione con gli Harlem, all’improvviso Wilt prendeva in braccio un compagno e lo lanciava letteralmente verso l’esterno e questi, dopo un cambio di palla al volo, tirava verso il canestro con uno “spicchio” dotato di elastico e che, tirato, gli ritornava in mano invece che concludere la sua parabola nel canestro. Tra gli applausi del pubblico.

Un’apoteosi che ha caratterizzato l’intera vita di Chamberlain.
Autobiografia wilt chamberlain