Empedocle di Agrigento sosteneva che sono quattro i principi dai quali ha origine il Cosmo: la terra, l’aria, l’acqua ed il fuoco.
Empedocle
Diversamente dagli ilozoisti il pensatore siciliano riteneva che questi non si trasformassero come l’acqua di Talete, l’aria di Anassimene o il fuoco di Eraclito: gli elementi rimangono identici a se stessi e, nella loro singolarità, si mescolano e si scindono, dando così luogo alle combinazioni che formano l’Universo. La forza che li unisce è l’amore, quella che li divide l’odio. Se dominasse l’amore, avremmo lo sfero divino, perfetto, mentre se dominasse l’odio, avremmo il caos. La verità, come spesso capita, sta nel mezzo: spetta all’uomo adoperarsi per il sempre più ampio trionfo dell’ordine e dell’amore.
Empedocle il-ciclo-cosmico
Un simile pensiero suona come un cupo avvertimento, ma anche e soprattutto come un delicato sogno nella settimana che culmina con San Valentino. Tutti noi, nel nostro cuore, siamo terra, aria, acqua e fuoco, siamo un sistema di equilibri in perenne divenire che nell’amore cerca di trovare la propria razionalizzazione.

Anassagora-e-pitagora particolare-della-scuola-di-ateneUn passo in avanti deciso viene compiuto da Anassagora di Clazomene, che per primo non ha parlato di elementi, ma di infinite particelle (semi) che sono di tante qualità quante sono nel mondo le sostanze non composte, intese come quelle fatte di particelle non più scindibili tra di loro. I semi si trovano mescolati in un pulviscolo caotico, nel quale interviene una mente ordinatrice che avvicina i semi simili tra di loro secondo un fine che è l’ordine e l’armonia del Cosmo. Alla stessa maniera i pensieri caotici che affollano la nostra mente ricercano e trovano nell’ordine dell’amore l’armonia della nostra vita e dei nostri pensieri.

Da una simile concezione finalistica Anassogora ha fatto discendere il principio per il quale ogni corpo è caratterizzato dalla prevalenza di un certo tipo di particelle: per esempio nella terra ci sono più particelle di terra, nel legno di legno, ma in ogni corpo vi è una piccola rappresentanza di tutti i tipi di particelle.
Tutto è in tutto e quindi tutto può derivare da tutto. Alcune particelle, riunendosi insieme anche Snoopy-con-cuorecasualmente, possono mettersi in evidenza: da un corpo può derivarne un altro del tutto diverso, ma non perché le particelle mutino, ma perché quelle del secondo erano già mescolate in quelle prevalenti che formavano il primo; ecco allora che dalla terra nasce l’erba, dall’erba nascono la carne ed il sangue degli animali che hanno mangiato l’erba. Alla stessa maniera due persone che si incontrano vicendevolmente permettono l’una nei confronti dell’altra di evidenziare le proprie caratteristiche, i propri pregi ed i propri difetti.
Anche noi, nell’armonia dell’amore di cui parlava Empedocle, ci comportiamo come le particelle di Anassagora: accanto al nostro amore non mutiamo, non cambiamo, ma riveliamo la nostra parte migliore e affievoliamo la peggiore. Riveliamo e siamo sempre di più noi stessi.