Anche quest’anno il Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême ha assegnato i suoi premi, “les fauves”, dopo quattro giorni d’immersione straordinaria nel mondo del fumetto.

Prima del Palmares finale, è d’obbligo soffermarsi sulle mostre principali organizzate per questa edizione. Spicca fra tutte la serie di lavori del maestro Tardi sulla Grande Guerra, periodo storico sul quale l’artista francese ha soffermato il suo tratto per diversi anni. Lo spazio al grande Maestro non è solo un ricordo della Guerra del 14-18, avvenuta ormai un secolo fa, ma anche un sintomo di quanto il linguaggio del fumetto abbia raggiunto un riconoscimento esteso per la sua capacità di rappresentare la memoria e la Storia.

Degna ti nota anche la mostra con più di 150 opere originali dell’artista olandese Willem, premiato durante l’ultima edizione del festival.

L’edizione 2014 ha insignito della Fauve d’or, il premio più ambito del festival, l’opera Come Prima del poliedrico Alfred. L’artista francese non è solo fumettista ma anche musicista ed attore teatrale. Ha vissuto per tre anni a Venezia dove Come Prima ha preso forma. L’opera narra del viaggio di due fratelli italiani che tornano nella madrepatria in seguito alla morte del padre. Costretti nello spazio della loro 500, i due affronteranno il loro passato e la figura del loro genitore.

Il premio Speciale della giuria è stato assegnato a La propriété dell’israeliana Rutu Modan. Anche quest’album ritrova le dinamiche del viaggio: il lettore segue le peripezie di una ragazzina e di sua nonna alla ricerca della vecchia casa a Varsavia, abbandonata a causa della guerra.

L’esilarante tomo 2 di Fuzz and Puck dell’artista americano Ted Stearn viene insignito del premio Miglior serie. Fumetto cult indipendente, Fuzz and Puck parla delle pazze vicissitudini di un pollo e d’un orsetto di peluche.

Un’incredibile ex aequo è stato il risultato del premio Rivelazione assegnato ai due americani Peter Blegvad per Le livre de Léviathan e Derf Backderf per Mon ami Dahmer. Il primo è un viaggio onirico che ha come protagonisti un bébé ed un gatto, mentre il secondo narra dell’esperienza incredibile dell’autore e delle sue riflessioni su un temibile serial killer americano che Backderf ha realmente conosciuto.

Il premio per il miglior Giallo è stato assegnato a Ma révérence di Wilfrid Lupano e Rodguen, che narra, attraverso un intrigo ben costruito, il furto di un furgone blindato da parte di due improbabili ladri: Vincent e Gaby.

Mauvais Genre, di Chloé Cruchaudet, si aggiudica il premio del pubblico. Un’incredibile storia di genere, nella quale Paul, disertore ai tempi della Grande Guerra, è costretto ad assumere le fattezze di Suzanne. In queste vesti passerà dodici anni della sua vita.

Un infinito linguaggio fantastico che non s’arresta di raccontare e non solo conquista sempre più numerosi mondi da esplorare, ma anche migliaia di occhi per farsi leggere. Qui il Palmeres completo del Festival 2014.