Sfogliare questo libro è come entrare in una di quelle grandi scatole di pastelli, disposti ordinatamente in sequenza: c’è il blu, il giallo, il verde, il rosa, c’è Giotto e gli impressionisti, Vermeer e la pittura
olandese.
La Recherche di Proust può essere insomma anche letta come una storia dell’arte e dei colori, almeno secondo il punto di vista di Eleonora Marangoni, che in Proust. I colori del tempo(Electa) analizza l’opera attraverso le sue sfumature, osservandone i colori che, come in un dipinto, pervadono ogni pagina e si legano a sensazioni, personaggi ed emozioni. Sono tinte che hanno quasi la stessa valenza delle parole, e che Proust, vero “scrittore impressionista” sa utilizzare per arricchire frasi, sottintesi e descrizioni, per descrivere opere d’arte ed assieme a loro gli stati d’animo che suscitano nei protagonisti del libro. Ecco ad esempio la vera e propria visione della cappella Scrovegni:
“Dopo aver attraversato in pieno sole il giardino dell’Arena, entrai nella cappella di Giotto, dove l’intera volta e il fondo degli affreschi sono così azzurri che la giornata radiosa sembra aver varcato anch’essa la soglia assieme al visitatore per mettere all’ombra e al fresco, per un istante, il suo cielo puro; il suo cielo puro fatto appena più cupo dall’essersi sbarazzato dalle dorature della luce, come in quelle brevi tregue che interrompono le più belle giornate quando il sole, senza che si siano avvistate nuvole, volge altrove il suo sguardo, e per un momento l’azzurro, ancora più dolce, s’incupisce”.
Lasciamo il penultimo giudizio (l’ultimo va sempre lasciato al lettore) alle parole di Alessandro Piperno ed alla sua prefazione: “Per quanto l’immagine possa apparire abusata, leggere Prousta colori produce la stessa vertigine del caleidoscopio: una policromia che può dare alla testa. E ciononostante Marangoni fa di tuttoper evitare qualsiasi indugio estetizzante e per eludere qualsiasisuggestione oracolare. Come dicevo, lei va al cuore del problemaproustiano. A lei interessa l’origine, la radice”
Dettagli
Proust. I colori del tempo
Electa, 256 pp