La nuova mostra inaugurata al CCC Strozzina lo scorso 14 marzo propone, come di consueto, una riflessione su un tema di grande attualità e molto dibattuto in questo periodo storico: il concetto di famiglia nel mondo contemporaneo.
The Felsenfeld / Gold Families, Philadelphia, 2007 C-Print 179,2 x 217,0 cm Courtesy l’artista e / the artist and Galerie Rüdiger Schöttle, München
L’esposizione, curata da Franziska Nori e Riccardo Lami, si sviluppa attraverso le opere di 11 artisti internazionali che vanno a scandagliare i meccanismi, i valori ed il significato dell’istituzione che costituisce l’identità e il fondamento della vita sociale di ogni persona.

Quella che viene rappresentata in mostra è la “crisi della famiglia”, intesa però non come decadimento o smarrimento ma come analisi dell’evoluzione e del cambiamento che il concetto di famiglia ha subito nel corso dei secoli in funzione delle trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche.
Come spiegano i curatori nel saggio che apre il catalogo della mostra, infatti, “già nell’Ottocento artisti, scrittori e filosofi mettevano in luce la crisi della famiglia borghese, l’inconsistenza di un modello familiare basato sulla stereotipizzazione di ruoli sociali e dinamiche affettive. Potremmo dire che ogni epoca ha avuto un concetto di famiglia messo in crisi dall’interno”.
Clang gohfamilybellevue
Esempio emblematico di come i rapporti familiari e il concetto di famiglia stesso siano cambiati nell’epoca della globalizzazione, è il lavoro autobiografico intitolato Being Together di John Clang che nel 1999 si è trasferito per motivi di lavoro da Singapore a New York.

L’artista orientale ha realizzato quaranta ritratti di famiglie, tra cui la sua, i cui membri sono fisicamente separati tra loro e lontani il più delle volte migliaia di chilometri. Attraverso il supporto delle nuove invenzioni tecnologiche (tra cui Skype) i componenti delle famiglie si “riuniscono” e comunicano tra loro via webcam e Clang ha immortalato i fermo-immagine dei video mettendo di nuovo insieme in un quadretto virtuale tutti i componenti delle varie famiglie.
Clang tyefamilyparis
Più tradizionali ma non per questo meno suggestive sono le fotografie del tedesco Thomas Struth che aprono la mostra e che fanno parte del progetto Familienleben (vite di famiglia). Dal 1985 ad oggi l’artista tedesco ha realizzato oltre sessanta ritratti di famiglia che rappresentano un grande affresco delle sue relazioni, dei suoi legami e delle sue amicizie. Colpisce lo stile fotografico di Struth che mette a fuoco ogni dettaglio degli ambienti all’interno dei quali la famiglia viene raffigurata anche se, come osserva Lami, “ci fa apparentemente vedere tutto ma non ci svela nulla dei rapporti tra i vari componenti della famiglia”.
Goldin isabella
L’artista americana Nan Goldin ha invece compiuto una originale rielaborazione del ritratto di famiglia tradizionalmente inteso. Attraverso una sequenza di immagini di amici o parenti stretti la fotografa ha cercato di immortalare le sensazioni e i sentimenti delle persone raffigurate suscitati da incontri o da momenti di vita condivisi. Il suo stile è caratterizzato da un’impronta diretta e realistica e le sue creazioni sembrano quasi rappresentare una riflessione che va oltre l’immagine per andare a toccare una dimensione esistenziale.
Goldin orlando-and-lily
Nell’ultima sala della mostra i visitatori avranno inoltre a disposizione un’ampia selezione di filmati e libri che hanno come protagonisti varie tipologie di “famiglia”, dai grandi romanzi ottocenteschi, quale I Buddenbrook di Thomas Mann, alle recenti serie televisive italiane e americane.

Ogni mercoledì dalle 18,30 alle 19,30 sarà possibile, previa prenotazione, partecipare al programma di letture ad alta voce dei testi esposti in sala.
 


Titolo evento

QUESTIONI DI FAMIGLIA – Vivere e rappresentare la famiglia oggi Data fine:20 July, 2014 Sito web:http://www.strozzina.org/