5x1000 per la culturaRicordiamo che, dall’anno finanziario 2012, i contribuenti possono scegliere di destinare la quota del cinque per mille, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (in base all’articol 23, comma 46 del decreto legge n. 98 del 06/07/2011, convertito con modificazioni, dalla legge n. 111 del 15/07/2011).
Non è scontato ripetere come il patrimonio culturale costituisca un capitale unico al mondo e la sua valorizzazione e promozione possano costituire un volano strategico per creare nuove occasioni di sviluppo e lavoro.
Esattamente come per il precedente, anche quest’anno, la modulistica per la dichiarazione 2014, relativa ai redditi 2013, contiene un apposito riquadro per destinare la quota del 5×1000 ai beni culturali, mediante una semplice firma, senza la necessità di ulteriori specifiche o aggravi economici.