Ogni estate il Rheingau, la regione sulla riva destra del Reno fra Wiesbaden e Lorch, si trasforma nel grande palcoscenico di una delle maggiori rassegne musicali europee, manifestazione che si svolge tra castelli, chiese, vigneti, monasteri  e altri ambienti storici di quel territorio.

Il cartellone dell’estate 2014 del Rheingau Musik Festiva, giunto ormai alla sua 27-esima edizione è giustamente intitolato Ein Sommer  voller Musik (un’estate piena di musica) e non tradisce le aspettative con una proposta molto ricca in cui la musica classica fa la parte del leone, ma aperta anche ad altri influssi, dal jazz alla world music.
Schloss johannisberg foto sabine siemon
La rassegna si aprirà il 28 giugno nella basilica del Kloster Eberbach,  abbazia cistercense immersa fra boschi e  vigneti (che è stata scenario di diversi film, fra cui il Nome della Rosa di Jean-Jacques Annaud) e preseguirà per undici settimane con 150 serate che richiameranno un nutrito pubblico locale e internazionale. Più di 120000 biglietti sono già a disposizione degli appassionati.

Davvero difficile rendere giustizia in poche righe all’offerta musicale del Festival. Da evidenziare la presenza di Maurizio Pollini, che si esibirà in Agosto nella preziosa atmosfera Jugendstil della sala da concerto del Kurhaus di Wiesbaden. Kent Nagano dirigerà la WDR Sinfonieorchester Köln e Ton Koopman, un maestro dell’interpetazione barocca, proporrà musica per organo di Bach, Buxteude e Couperin. Sir John Eliot Gardiner condurrà la London Symphony Orchestra e accompagnerà Gautier Capuçon al violoncello in una serata dedicata a Schumann e Mendelssohn. Julia Fischer e la Tonhalle-Orchester di Zurigo saranno protagonisti di una serata interamente dedicata a Beethoven. Questo solo per ricordare alcuni dei momenti più attesi della manifestazione, che come ogni anno concederà ampio spazio anche alla promozione di giovani artisti, come nelle dieci serate “Next Generation”, animate da interpreti all’inizio della loro carriera concertistica internazionale.

Il Festival si lascia anche coinvolgere dal gioco degli anniversari e quest’anno tre compleanni eccellenti tracceranno altrettanti itinerari.
Friedrich-von-thiersch-saal im kurhaus wiesbaden foto ansgar klostermann
Le pagine di Shakespeare hanno ispirato infinite creazioni musicali. Concerti, opera, balletti. Basta pensare alle ultime splendide pagine di Verdi. La manifestazione rende omaggio al 450-esimo compleanno del Bardo e già il concerto di apertura si iscrive in questo percorso: l’orchestra sinfonica della Hessischer Rundfunk proporrà le musiche di Mendelssohn per il Sogno di una notte di mezza estate. L’itinerario va poi avanti attraverso diverse serate fino al Roméo et Juliette di Berlioz. E ispirato da Romeo e Giulietta, un altro ciclo di concerti sarà intitolato ai Liebespaare, le coppie di innamorati. Risuoneranno gli accenti e le note di Orfeo ed Euridice, Tristan e Isolde, Porgy and Bess, Tony e Maria (solo per ricordare alcune tappe) in un viaggio immaginario da Monteverdi a West Side Story.

Carl Philipp Emanuel Bach, secondogenito di Johann Sebastian Bach, fu musicista egregio anche se non sempre la sua statura artistica viene pienamente riconosciuta, stretto come si trova fra un padre tanto ingombrante e Mozart e Haydn. Lo stesso Mozart pare abbia detto di lui “Er ist der Vater, wir die Bub’n. Wer von uns was Rechtes kann, hat von ihm gelernt” (Lui è il padre, noi siamo i figli. Quelli fra noi che sanno qualcosa hanno imparato da lui). All’interno del Festival, una breve ma significativa rassegna ne marca il 300-esimo compleanno e dà risalto a qualche esempio della sua variegata produzione che abbracciò svariati generi musicali.

Infine, il 150-esimo anniversario della nascita di Richard Strauss verrà festeggiato con una serie di  lieder, composizioni per pianoforte e musica da camera, in cui spiccano le presenze di Diana Damrau (l’acclamata Violetta dell’apertura di questa stagione scaligera) e Daniel Barenboim alla guida della Staatskapelle Berlin.
Basilika von kloster eberbach foto ansgar klostermann
Come accennato, il Rheingau Musik Festival non è solo musica classica e anche in questa stagione varie serate saranno riservate al jazz e ad altre sonorità, dalla brillantezza dello swing alla malinconia del fado.  Bobby McFerrin, Al di Meola e Gregory Porter saranno fra le stelle dell’estate 2014.

Impossibile comunque ricordare tutti gli interpreti che animeranno le serate del Rheingau Musik Festival, giunto a un livello di solidità e di spessore artistico che lo colloca di diritto nell’eccellenza delle manifestazioni continentali. L’intero cartellone può essere consultato al sito.

In chiusura si deve far notare come il Rheingau Musik Festival si finanzi quasi per intero  senza ricorrere a contributi pubblici, grazie anche a una fitta rete di sponsorizzazioni. È una buona notizia: competenza e iniziativa permettono imprese culturali di assoluto livello senza dover ricorrere al contribuente.