Dal 24 Aprile al 4 Maggio torna in tutta Italia l’appuntamento con le Invasioni Digitali: l’iniziativa nata dal basso che sfrutta le nuove tecnologie per ridefinire la fruizione dei beni culturali. In tutta Italia sarà possibile “invadere” pacificamente luoghi d’arte, musei, città ma anche parchi e monumenti per condividere questa esperienza non solo con gli altri invasori, ma tramite la condivisione sul web e i canali social, con quante più persone possibile.

Le Invasioni sono iniziative spontanee, create da singoli o gruppi che hanno proposto una località o un museo da visitare: per partecipare basta selezionare dal sito ufficiale l’Invasione alla quale si vuole partecipare e seguire le istruzioni per registrarsi. La partecipazione è gratuita, tranne ovviamente eventuali biglietti di ingresso. Gli invasori, armati di smartphone e/o macchina fotografica saranno incoraggiati a documentare, fotografare e condividere, possibilmente in tempo reale, ciò che vedranno.
Nata nel 2013 l’iniziativa delle Invasioni ha riscosso immediatamente un enorme successo, intercettando in modo semplice un bisogno diffuso e trasversale. La proposta partecipare in modo attivo alla fruizione dei beni artistici e culturali è stata infatti raccolta da piccoli e grandi centri, in ogni parte d’italia, restituendo – letterlamente – la fotografia di un paese che nonostante tutto vorrebbe riapproriarsi del proprio territorio, pronto a forme nuove di fruizione dell’arte e della cultura.

I numeri della prima edizione – di cui vi avevamo già parlato – del resto parlano chiaro: 225 invasioni, 9434 partecipanti e 10.798 opere fotografate, condivise e documentate sui social network. Il risultato è un modo nuovo di approcciare l’immenso patrimonio artistico del Bel Paese, basato su una concezione aperta e diffusa del patrimonio culturale. La condivisione delle opere viste/visitate è un momento importante, che permette non solo di interagire in modo ‘personale’ con la cultura, ma anche un punto di partenza per le istituzioni e i musei per stabilire un rapporto con i propri visitatori. Si tratta quindi di crere un valore aggiunto prezioso per qualsiasi tipo di strategia di promozione culturale e molti musei l’hanno già capito: nonostante la normativa italiana sia ferma ormai da molti decenni fa, ci sono già alcune realtà museali che permettono ai propri visitatori di scattare foto per uso personale, incoraggiandone la condivisione e partecipando in questo modo a una più ampia conversazione sui social media.
Data inizio:24 April, 2014 Data fine:04 May, 2014 Sito web:http://www.invasionidigitali.it