Si terrà dal 24 aprile a 7 maggio prossimi l’edizione 2014 del festival sulla montagna più longevo al mondo, giunto alla 62ª edizione il Trento Film Festival presenta nelle diverse sezioni un programma eterogeneo di film e documentari, corto e lungometraggi, provenienti da tutto il mondo.
Ma non solo di Cinema si nutre la manifestazione, come esplica eloquente il sottotitolo: “Montagna / Società / Cinema / Letteratura”.
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La sezione competitiva presenta ventisette lungometraggi, due anteprime mondiali e ben diciassette prime visioni italiane, in cui la montagna ha un ruolo importante che va oltre la semplice ambientazione di fondo.
Tra le opere che si contenderanno le Genziane d’Oro vale la pena segnalare Happiness di Thomas Balmès, un viaggio alla scoperta del Buthan, unico Stato al mondo ad aver adottato una diversa unità di misura della salute di una collettività sostituendo il famigerato pil [Prodotto Interno Lordo] con il tasso di felicità della sua popolazione autoctona.
Interessanti si preannunciano anche Beyond the edge della neozelandese Leanne Pooley, ricostruzione documentaria in 3D della scalata all’Everest del 1953 portata a termine da Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay, e Cerro Torre – A snowball’s chance in hell di Thomas Dimhofer, racconto della salita alla famosa vetta delle Ande operata dal giovane alpinista David Lama.
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Tra gli eventi speciali fuori concorso la proiezione del film d’apertura del festival The epic of Everest, un lungometraggio in edizione restaurata dal British Film Institute che documenta la prima scalata dell’Everest nel 1924, il musicista elettronico Simon Fisher Turner eseguirà dal vivo un accompagnamento alle immagini come colonna sonora.
Da quest’anno il Trento Film Festival parteciperà con la cittadinanza e l’intera Regione a un progetto per il centenario della Grande Guerra, dagli archivi delle cineteche di Milano e Bologna saranno proposti filmati d’epoca del 1914 e 1915 sul Trentino e sulla vita nelle zone stravolte dall’inizio delle ostilità.
Completano il cartellone le sezioni Terre Alte, con documentari che raccontano la vita in montagna, Eurorama, che raccoglie opere etnografiche su usi e costumi dei Paesi europei, Natura Doc, selezione di documentari naturali ospitati dal Muse – Museo di Scienze Naturali di Trento, Alp&ism, con film sulle discipline alpinistiche e infine Destinazione… con al centro ogni anno una nazione diversa.
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Dopo aver ospitato nelle passate edizioni la Finlandia, la Russia e la Turchia, quest’anno il Festival ci porta al di là dell’Atlantico per celebrare il Messico e la sua cultura, come suggerisce il bellissimo manifesto 2014, opera dell’artista Marta Iorio, che unisce colori e forme a evocare un inedito binomio tra montagna e folklore messicano.
Film come Amores Perros (2000) di  Alejandro González Inárritu o Y tu mamá también (2001) di Alfonso Cuarón hanno riportato la cinematografia messicana all’attenzione internazionale, alcuni autori si sono trasferiti a Hollywood con ottimi risultati (Babel di Inárritu e Gravity di Cuarón ad esempio) ma il panorama si è arricchito di molti giovani che con risorse limitate riescono a raccontare il Messico contemporaneo con poesia e verità.
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La selezione presentata a Trento con la collaborazione dell’Istituto Mexicano de Cinematografía è composta di quattordici titoli recenti tra lunghi e cortometraggi in prevalenza documentari, ma tra essi trova spazio anche un’opera di finzione come Aquí y allá di Antonio Mendez Esparza già presentato al Festival di Cannes.
Il film che inaugurerà la sezione è Who is Dayani Cristal? di Marc Silver con Gael Garcia Bernal, l’attore messicano di fama internazionale, che c’introduce al dramma dei suoi connazionali che rischiano la vita viaggiando sui tetti dei treni in corsa verso la frontiera degli Stati Uniti inseguendo il miraggio di una vita migliore; un dramma recentemente rappresentato anche dal bellissimo Sin nombre (2009) di Cary Fukunaga.
Ma non di solo Cinema si nutre questo viaggio alla scoperta del Messico, iniziative collaterali daranno ampio spazio anche alla sua arte, all’editoria per ragazzi, alla musica e alla gastronomia.
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Mariachi sol mexicano è l’evento musicale in programma al Palazzo Roccabruna, Z La guerra dei Narcos il libro del giornalista Diego Osorno che lo presenterà al pubblico raccontando il violento fenomeno che insanguina il suo Paese, Pasión Frida Kahlo uno spettacolo tra teatro e danza per rievocare la parabola esistenziale e artistica della grande pittrice messicana.
La mostra I sogni del serpente piumato allestita negli spazi della Torre Mirana espone immagini che raccontano la cultura millenaria del Messico attraverso fiabe e leggende, Destino México al Cafè de la Paix espone la pittura su muro come mezzo d’espressione centrale dell’arte messicana.
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A chiudere la 62ª edizione del Trento Film Festival l’anteprima del film La montagna silenziosa dell’austriaco Ernst Gossner, un titolo che ben si inserisce nelle iniziative per il centenario della Grande Guerra narrando gli eventi bellici che divisero il Tirolo, improvvisamente spaccato in due dal conflitto tra italiani e austriaci che trasformò vicini di casa in nemici, dividendo amori e amicizie.
Nel cast accanto ai giovani protagonisti Eugenia Costantini e William Moseley anche Claudia Cardinale.
Per il programma completo vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Trento Film Festival.
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Titolo evento

Trento Film Festival – Montagna / Società / Cinema / Letteratura Data inizio:23 April, 2014 Data fine:06 May, 2014 Sito web:http://www.trentofestival.it